D – Io mi chiedo dove rimane l’indicatore che classifica in qualche modo la mia strafottenza nel cercare di possedere, qual è il divario che può distinguere una azione giusta da un azione errata e controproducente?
In realtà l’etichettatura di “giusto” o “sbagliato” applicato a qualsiasi elemento della vita dell’individuo nel corso della sua incarnazione non è poi così semplice e facilmente attribuibile come potrebbe sembrare a prima vista.
Per comprendere questo, basta pensare a una qualsiasi azione compiuta che venga ritenuta giusta e chiedersi, cercando di essere il più sinceri e obiettivi possibile, “giusta per chi?”. Vi renderete conto, così, che anche in questa semplice domanda è individuabile la presenza della legge dell’ambivalenza che mi è così cara!
Infatti, compiendo un’analisi degli effetti dell’azione in questione ci si potrebbe rendere facilmente conto che se essa risulta giusta per alcune delle persone coinvolte, può risultare, per converso, essere sbagliata o dannosa per altre persone.
Facciamo un esempio semplice semplice: la persona che spara per difendersi da un’aggressione o da un furto compie un’azione che non può essere definita, secondo le concezioni comuni, sbagliata, in quanto difende se stesso o le persone che gli sono care (e non soffermiamoci, per non complicarci troppo le cose, sul chiedersi se è giusto sparare per difendere non la propria incolumità ma i propri possedimenti materiali).
Ma basta allargare un po’ la prospettiva di osservazione per rendersi conto che se anche può essere ritenuto giusto che chi compie un’aggressione debba essere in qualche maniera punito e che l’aggredito debba avere la possibilità di difendersi, contemporaneamente vengono spesso punite altre persone che, magari, non hanno alcuna responsabilità diretta e importante nell’espletamento del comportamento aggressivo – un compagno, dei genitori, dei figli e via dicendo, che subiscono la ricaduta dell’azione “giusta” compiuta da chi è stato aggredito.
Come vedete le cose non sono davvero così semplici da etichettare come potrebbe sembrare!
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