La chiave del Paradiso: oltre la sofferenza [dizCI28]

Al di là di ogni filosofia, al di là di ogni parola, resta un unico fatto importante, primario, indimenticabile, terrificante, esacerbante, inevitabile, insopportabile: io sto soffrendo.

Al di là di ogni filosofia, al di là di ogni parola, resta un unico fatto, per me importante, primario, indimenticabile, terrificante, esacerbante, inevitabile, insopportabile: io sto soffrendo. Mille e mille religioni nell’intero susseguirsi dei secoli hanno agitato davanti ai miei occhi il miraggio di un Paradiso dove la sofferenza non trova posto e il mio desiderio più grande è quello di riuscire a raggiungerlo, ma… ma è così difficile.

È così difficile, non soltanto penetrarvi, ma anche solo trovare la porta per farlo, e anche quando si è riusciti a individuare quella che potrebbe essere la porta giusta, riuscire ad aprirla è un ostacolo insormontabile. Aiutami, dammi le chiavi del Paradiso, affinché io possa scrollarmi dalle spalle l’immane peso della mia continua sofferenza. Baba

Messaggio esemplificativo. (Da Le chiavi del paradiso, pag. 221 e segg.)

Il Paradiso non è là dove molti lo cercano: esso non risiede nell’alto dei cieli né nelle grandi praterie e tanto meno su un monte così alto da sfidare le nuvole. Esso è così a portata di mano per chiunque voglia raggiungerlo che sfugge all’attenzione del ricercatore in quanto esso non è un dove né un quando ma è una condizione interiore che già esiste, nascosta e non riconosciuta, nel più riposto anfratto dell’anima di ogni uomo.

Ogni cosa ti è data per raggiungerlo, attraversando le molte porte che ostacolano il tuo faticoso procedere e per ogni porta già hai la chiave: la paura della morte sarà sconfitta dalla gioia di vivere, il timore di guardarsi dentro sarà superato dall’audacia di scrutare se stessi, l’egoismo dell’Io più incatenato sarà dissolto da un solo atto di vero altruismo, l’avidità di possedere e possedere ancora sarà trasformata dal saper donare metà di ciò che si possiede a chi non ha nulla, il senso del potere verrà modificato dall’uso giusto che del potere può essere fatto, la presunzione potrà essere sconfitta da ogni piccolo atto di umiltà, l’odio potrà essere cancellato da un unico attimo di vero amore, il rimpianto per ciò che si ha perso potrà essere rimpiazzato dalla consapevolezza di ciò che si ha avuto, la tristezza potrà essere annullata da un sorriso fatto con vera partecipazione, il dolore vedrà la sua sconfitta non appena ne riconoscerai e accetterai la necessità

Ogni porta ti è stata svelata, ogni chiave ti è stata data.
Devi solo trovare il coraggio di aprire ogni soglia e il Paradiso sarà tuo. Moti

1 commento su “La chiave del Paradiso: oltre la sofferenza [dizCI28]”

  1. “Ogni porta ti è stata svelata, ogni chiave ti è stata data.
    Devi solo trovare il coraggio di aprire ogni soglia e il Paradiso sarà tuo. Moti”

    Osare
    Andare oltre la confort zone
    Superare gli AT a cui si è affezionati per sintonizzarsi sulla VP da cui ogni cosa ha origine.

    Rispondi

Lascia un commento