Il bilancio di un anno passato nel tentativo di comprendere

Padre mio,
un anno è trascorso e i cambiamenti che l’esistenza ha portato alla mia vita sono stati grandi, pesanti da affrontare, da comprendere, da accettare.
So che la fine di un anno e l’inizio di un anno nuovo sono soltanto convenzioni, tradizioni prive di una vera realtà, tuttavia non posso fare a meno di guardare indietro all’anno trascorso e chiedermi se è stato un anno buono, né, tanto meno, di cercare di guardare avanti per svelare a me stesso come sarà l’anno che verrà.

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Risolvete adesso ciò che fate fatica a superare

Fratelli, sorelle, fermatevi un attimo soltanto, fermate i vostri passi e i vostri gesti, voltatevi indietro e guardate ciò che siete.
Non è facile, provoca dolore, eppure nella vita è così necessario voltarsi anche solo un attimo indietro per non nascondersi ciò che si è lasciato alle spalle e che non è poi così lontano ma è sempre lì, ad un passo, ed incombe su di voi, e sembra minacciarvi di continuo, sembra alitare su di voi lasciandovi quell’impressione di tormento che non riuscite a decifrare e che, per questo, vi fa ancora più paura.
Non lasciate niente di sepolto dentro di voi, perché tutto ciò che è sepolto nell’intimo prima o poi deve fiorire, deve tornare alla luce; fa parte della logica naturale dell’evoluzione;

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A colui che ama, al caritatevole, al fideista, all’avventuroso, allo scienziato

Uomo che ami l’amore, quanto ti odi se questo amore riesci a darlo solamente agli altri mentre continui a negarlo a te stesso!

Uomo che fai la carità sentendoti virtuoso e degno del paradiso, quale motivo c’è dietro al tuo dare se dai sapendo di dare e scegli, tra le monete che hai in tasca, quella che meno ti dispiace perdere?

Uomo che hai fede in Dio e non hai mai dubbi, e non hai mai domande, e non hai mai sconforti, come vorrei che la tua fede fosse davvero sincera e sicura come può sembrare!
Ma non è così, e non può esserlo perché sono le risposte ai dubbi, alle domande ed agli sconforti quelle che danno la vera misura della sincerità e della sicurezza di una fede.

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Al sognatore, al ricercatore, al sorridente, all’umile

Uomo così perso nei tuoi sogni da crearti intorno un labirinto intricato, ricorda che in ogni costruzione esiste una strada che porta alla luce, e che soltanto il tuo delirio onirico crea mura dal nulla per sbarrarti l’uscita; soffia dentro di te il tuo anelito d’amore e spazza da te le nebbie ingannevoli di una mente rinchiusa in se stessa, vestita di vesti sgargianti ma fatte di nulla.
Resta nudo almeno di fronte a te stesso, se non sai restare nudo di fronte ai tuoi simili. Osservati, conosciti, vediti come veramente sei e ti accorgerai di saperti coprire con vesti che veramente saranno adatte a te stesso.

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La necessità di conoscere e gestire il proprio Io

L’immagine che si ha degli altri è più o meno precisa a seconda dei dati che si sono acquisiti sull’altra persona, ovviamente; dati che non riguardano soltanto il comportamento ma anche le reazioni, gli atteggiamenti, lo scambio che c’è tra le persone.
Ecco, quindi, che per poter veramente avere un’immagine e una certa conoscenza reale di com’è l’altro, è necessario che ci sia uno scambio sempre più forte, sempre più complesso e sempre più attento; quindi, magari, i piccoli particolari sono quelli che più aiutano a precisare com’è l’altra persona.

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La solitudine, la necessità e lo scopo della relazione

Che noia! E che silenzio! Posso quasi sentire i pensieri che mi si muovono in testa!
Che giornata lunga! Giro per la casa, mi trascino avanti e indietro e non c’è niente che mi interessi!
Mi sento solo! Senti che brutta questa parola: “sssolo”! Sembra il sibilo di un serpente: “Tu sei sssolo!”  Bleah…
Solo. Potrei anche non esserlo! Potrei? Sì, potrei anche non esserlo! Costerebbe fatica, ma potrei anche non esserlo! Però è un rischio, a un certo punto!
E chi mi dice che, quando riesco a non essere più solo, gli altri non mi ci crescano?! E quando poi l’hai fatto, li devi tenere, eh!

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Imparare a vivere, a comprendere, ad amare, a lasciar andare

“Imparare a vivere”, che significato può avere una frase apparentemente così semplice?
Vivere è la cosa più difficile che l’individuo possa riuscire a fare nel corso delle sue esistenze.
È facile pensare che basta abbandonarsi al flusso della vita ed ecco che ogni individuo, sul piano fisico, vive la sua vita.
Purtroppo, non è mai così semplice; tutto quello che ognuno vive, lo vive per imparare; per imparare, appunto, a vivere; eppure l’uomo non è mai soddisfatto della propria vita;

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Perché non valorizzare la parte migliore di voi?

Guardarsi allo specchio e cercare di ritrovare in quell’immagine riflessa se stessi, non è certamente un compito molto facile.
Molte maschere, molte barriere, molte illusioni si frappongono fra voi e quell’immagine riflessa di voi stessi; eppure, volendo, con la buona volontà e con tanto amore si potrebbero abbattere tutte quelle illusioni, quelle irrealtà, quelle speranze che la realtà sia diversa da quella che purtroppo invece è.
Riuscire a conoscere se stessi in maniera diversa, pronti ad affrontare quelle difficoltà che vengono taciute, nascoste, sopite perché fanno paura; perché non sempre è facile riconoscere se stessi diversi dall’immagine che ora ognuno di voi si è creato di .

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