Favola del ricercatore (Dal libro: Il vaso di Pandora)
Un giorno si sparse la voce che era possibile trovare l’oro nei fondali dei fiumi; la voce serpeggiò veloce tra tutti coloro che alla ricchezza miravano, così molti di costoro, alcuni con finta indifferenza, altri con entusiasmo, altri ancora come se fossero febbricitanti, si misero alla ricerca.
illusione
Perché sembra che l’umanità, invece di progredire, stia regredendo
Ecco che si presenta alla storia dell’umanità, alla storia futura dell’umanità, quel periodo che è stato definito “Età dell’Acquario”, un periodo che è stato descritto da iniziati e non, come un momento di iniziazione generale a quelli che sono i misteri della vita al di là del piano fisico.
La percezione illusoria di sé e degli altri
Come ci hanno insegnato i Maestri la vita che trascorriamo nel mondo fisico a ogni incarnazione è tessuta di illusione.
Sono illusione le forme che i nostri sensi percepiscono e le qualità che le contraddistinguono, dal momento che sono direttamente sottoposte alle nostre possibilità percettive.
La Realtà oggettiva, quella soggettiva, l’illusione della percezione (r1)
Il pesciolino rosso nella sua vasca chiamò a sé il figlio e gli disse: “Oggi è una giornata noiosa, facciamo una cosa assieme: andiamo a fare un giro e vediamo cosa stanno facendo gli uomini chiusi nel loro recinto di cristallo!”. Billy
Questa favola è esemplificativa di quella che è la percezione soggettiva della Realtà; infatti il pesce rosso che viveva la sua vita in un mondo fatto d’acqua e racchiuso in una boccia di cristallo, filtrando l’immagine attraverso la sua concezione della vita, era giunto alla conclusione che in realtà erano gli esseri umani che, al di fuori della boccia di cristallo, vivevano chiusi in un recinto di vetro.