La Realtà oggettiva, quella soggettiva, l’illusione della percezione (1)

Il pesciolino rosso nella sua vasca chiamò a sé il figlio e gli disse: “Oggi è una giornata noiosa, facciamo una cosa assieme: andiamo a fare un giro e vediamo cosa stanno facendo gli uomini chiusi nel loro recinto di cristallo!”. Billy

Questa favola è esemplificativa di quella che è la percezione soggettiva della Realtà; infatti il pesce rosso che viveva la sua vita in un mondo fatto d’acqua e racchiuso in una boccia di cristallo, filtrando l’immagine attraverso la sua concezione della vita, era giunto alla conclusione che in realtà erano gli esseri umani che, al di fuori della boccia di cristallo, vivevano chiusi in un recinto di vetro.

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L’illusione: ogni individuo percepisce la “sua” realtà

Fra i punti più difficili da accettare del nostro insegnamento, uno dei più ostici è senza dubbio il concetto di illusione.
Noi vi diciamo, infatti, che anche soltanto a partire dal vostro piano fisico, dalla materia fisica in cui siete immersi come consapevolezza, in realtà siete soggetti all’illusione; e a un’illusione tale per cui nulla (o quasi nulla) di ciò che voi osservate intorno a voi è così come voi lo percepite. E, per portare esempi a questo tipo di ragionamento, abbiamo cercato di farvi comprendere come la materia sia sempre in movimento, anche quella che apparentemente è, in modo permanente, fissa.

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L’illusione dell’Io e la realtà soggettiva (IIF5)

Introduzione insegnamento filosofico 5
Abbiamo visto in precedenza in quale maniera l’Io viene alla ribalta nella percezione di se stessi a mano a mano che l’individualità inizia a incarnarsi nella forma umana e abbiamo sottolineato quale importanza esso rivesta, quale stimolo esso sia verso l’affrontare le esperienze e, quindi, verso l’evoluzione.
In quest’ottica risulta evidente il fatto che l’Io trae la necessità della sua esistenza (sia pure illusoria) dal bisogno di fornire all’essere incarnato l’occasione per osservare ciò che non ha compreso.

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Liberi dagli incanti attraverso la razionalità e la logica (VS4)

Criteri per scegliere la propria via spirituale 4

Chi legge quanto ho detto fino a questo punto, figli, potrebbe restare non dico sconvolto ma, quanto meno, perplesso. Ho provato a mettermi, per un attimo nei panni di uno di voi che vi trovate a percorrere i sentieri del giardino degli incanti e ho incontrato la stessa perplessità, mista, come spesso accade, alle reazioni di un Io che vede sfuggirgli dalle mani ciò che credeva di poter afferrare con estrema facilità.
Mi sembra di sentir dire – il peggior detrattore del paranormale non è uno dei tanti esseri umani che promuovono crociate contro l’irrazionale ma, addirittura, qualcuno che si manifesta in ambito medianico e che è sottinteso essere un’entità ultrafisica… è quasi ridicola la cosa!».

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Credulità, illogicità: l’esempio della metempsicosi

Una delle scienze più antiche di cui ancora rimangono le tracce ai giorni nostri è l’astrologia;  le sue basi, infatti, si possono far risalire addirittura alla civiltà di Atlantide, quella grande civiltà, quella grande razza che precedette sul pianeta Terra l’incarnazione della razza attuale, e che più della razza attuale basò la sua vita e la sua evoluzione sullo studio e l’approfondimento di concetti filosofico-magici, considerando però come magia non quella delle fatture, dei malocchi e di cose del genere – che attualmente sembrano prosperare nella vostra civiltà, specialmente quando vi sono dei “polli” da spennare – ma considerando invece magia la scienza della conoscenza, della conoscenza non soltanto del mondo fisico ma anche del mondo ultrafisico.

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Prestare attenzione alle illusioni (VS3)

Criteri per scegliere la propria via spirituale 3

Una delle certezze inalienabili del giardino degli incanti è che non vi è, in esso, alcuna certezza: tutto quello che si incontra può (quanto meno teoricamente) essere vero ma, contemporaneamente, può non esserlo affatto.
Come muoversi, allora, tra le tante meraviglie, senza correre il rischio di perdere la propria obiettività e il proprio senso della realtà, figli?
L’errore principale di tutti coloro che percorrono questa strada spinti dai propri bisogni

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Il mondo dello “spirituale” oggi: il giardino degli incanti (VS1)

Criteri per scegliere la propria via spirituale 1

Rientra nell’andamento ciclico naturale dell’evoluzione dell’uomo, figli nostri, l’arrivo di periodi in cui l’essere umano, e le società che egli compone sul pianeta, attraversino fasi di estrema confusione che, talvolta, si protraggono nel tempo anche per secoli.
Per comprendere il perché di questi accadimenti bisogna fare riferimento ad alcuni elementi che abbiamo affrontato più volte nel corso di questi anni di insegnamento, tenendo ben presente il concetto che il punto di riferimento da osservare è l’individuo, in quanto ciò che lo plasma non è lo scenario umano e sociale in cui egli si trova a dover operare, bensì ciò che consegue come risultato dell’evoluzione degli esseri incarnati.

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Per il nuovo anno: più attenzione ai processi interiori

Ecco che un nuovo anno è incominciato per voi immersi nel piano fisico, e il miglior augurio che possa essere fatto ad ognuno di voi è quello di riuscire a trovare posto, nel corso delle vostre giornate, per tutta quella parte di voi stessi che così spesso dimenticate, o evitate, o frustrate, magari sotto la spinta delle pressioni che i bisogni materiali vi presentano giorno dopo giorno.
Noi vi diciamo, figli: cercate di mettere un po’ più da parte le questioni materiali.

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