La violenza non è la via [A233]

Immagino che vi aspettiate che vi diciamo qualcosa a proposito degli ultimi tristissimi fatti accaduti in Francia, nel corso dei quali hanno perso la vita molte persone (immaginiamo si riferiscano a questi fatti, ndr).

In realtà, tutto quello che potevamo dirvi in proposito è già stato detto negli anni e, in particolare, nel corso dei nostri ultimi interventi.
Capiamo che siate turbati, confusi, spaventati, timorosi per il vostro futuro e quello delle persone che amate, e non possiamo che esservi vicini sperando che riusciate a vedere oltre ai vostri sentimenti e alle vostre paure, allargando la vostra prospettiva di interpretazione di ciò che accade intorno a voi,  non limitandovi alle reazioni del vostro Io ma tenendo conto anche del vostro sentire.

E ascolto i vostri cuori che gridano a se stessi e al mondo “Perché?”, cercando di trovare risposte che non sono di facile risoluzione.
Dal punto di vista filosofico penso che abbiate capito, ormai, che quanto sta succedendo è necessario per risvegliare la coscienza dell’umanità, mantenendo intatte le sue possibilità evolutive all’interno dei movimenti di equilibrio nel Cosmo in cui siete inseriti: se questi fatti non accadessero, richiamando l’attenzione di ogni individuo incarnato sugli errori compiuti dall’attuale umanità, tali errori continuerebbero a verificarsi senza essere mai contrastati, fino ad arrivare a un punto in cui sarebbe difficile cambiare direzione e trasformare il modo di vivere dell’uomo, così spesso egoisticamente insensato.

Il karma collettivo ha, come ben sapete, proprio la funzione di aiutare a comprendere quelli che sono stati gli errori commessi nel tempo mettendovi faccia a faccia con gli effetti scaturiti dalle azioni sbagliate compiute nel passato o nel presente, al fine di permettere a un futuro diverso e più in armonia con la Realtà di non essere più solo una teoria fumosa bensì una maniera di vivere la vita, concreta e applicabile nel mondo fisico da ogni individuo che la faccia sua interiormente.

Ma, anche se la filosofia può fornirvi le motivazioni teoriche degli avvenimenti, da sola non può bastare a darvi ragione di ciò che sta accadendo, delle vite stroncate, delle esistenze distrutte, delle certezze disciolte come nebbia al sole, e vi sento domandarvi che cosa è possibile fare, di concreto, nel corso delle vostre vite, per far sì che le cose vadano in maniera differente.

Purtroppo quello che potete fare sembra una piccola cosa ed è, come vi abbiamo sempre detto, quella di diventare voi, con le vostre azioni e il vostro comportamento, il germe del cambiamento.

È evidente che fino a quando i venditori di armi armeranno i violenti e i disperati, la loro violenza e la loro disperazione avrà a disposizione la possibilità di adoperare tale violenza e tale disperazione in maniera violenta e disperata.

Non vi trovate, come da più parti viene asserito, davanti a conflitti tra religioni ma a dolore e desiderio di vendetta, e le differenze di credo sono strumentalizzate in maniera evidente per cercare di dare una motivazione teorica all’uso della violenza: quasi nessuna religione, infatti, nei secoli ha mai insegnato l’omicidio come mezzo di santificazione, anche se gli uomini delle molte religioni nate via via sul vostro pianeta spesso non hanno esitato a uccidere in nome della fede, dimostrando con le loro azioni che non credevano veramente in ciò che predicavano ma che le loro azioni erano incanalate e dirette dai desideri prettamente egoistici del loro Io.

Ho ascoltato chi governa i vari Paesi affermare che è il momento di dare una risposta decisa agli ultimi avvenimenti, aggiungendo che per cambiare le cose è necessario armarsi ed eliminare qualsiasi forma di terrorismo in maniera cruenta, bombardando e uccidendo.
Ma questa non è certamente la soluzione, e porterebbe solamente ad alimentare il propagarsi di avvenimenti dolorosi come quelli appena accaduti, perché la violenza fa nascere nuova violenza e comporterebbe, comunque, un pesante carico di perdita di vite umane innocenti.

I cambiamenti reali, lo sapete, purtroppo avvengono sempre in maniera relativamente lenta e l’unico vero modo per cambiare l’andamento dell’umanità è che prevalga uno Stato fatto di coscienza e non di interessi egoistici singoli o di corporazioni volte a procurare benefici e utili a chi dà loro vita.

E perché questo accada, figli nostri, è necessario – lo ripeto ancora una volta perché è questo è l’unico percorso concreto che possa dare una svolta all’umanità – che ogni individuo aiuti il proprio cambiamento interiore e si predisponga a essere portatore della voce del suo sentire. Moti

Voglio chiudere, fratelli e sorelle, con una nota di speranza.
Se ascoltate i vostri mezzi di informazione avrete una visione distorta di quella che è la realtà dell’umanità attuale: per motivi di pregnanza della notizia, al fine di catturare l’attenzione, per indirizzare l’opinione pubblica, le notizie sembrano indicare che il mondo intero sia in balia del terrore, della violenza, della disperazione.

Io vi dico, fratelli, io affermo, sorelle, che così non è: la gran parte dell’umanità non arriva mai sulle prime pagine dei giornali e dei mezzi di informazione ed è ben lontana, come sentire, da quella piccola parte di esseri umani che sembrano avere nelle loro mani le sorti del mondo.

Ed è questa parte dell’umanità, che si va naturalmente ampliando via via che si amplia il sentire individuale, che non solo mi fa sperare ma mi dà anche la certezza che il mondo arriverà certamente a cambiare e che giorno verrà in cui la sacralità della vita, l’attenzione per gli altri, l’altruismo, la generosità, il tendere la mano a chi è più bisognoso diventeranno così interiori alle coscienze che, pur non arrivando alle prime pagine dei giornali, diventeranno spontaneamente le nuove regole per una società più giusta, più equa, più equilibrata.

Forse voi non arriverete a vedere il concretizzarsi di questo nuovo stato sociale, ma ognuno di voi è chiamato a operare per costruirne le basi, non adeguandovi come pecore sacrificabili e inconsapevoli alle norme che altri hanno stabilito per voi, ma cercando di agire e di essere nella vita così come il vostro sentire vi suggerisce che sia giusto agire ed essere. Viola

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