L’umano e la Realtà conseguenza dell’incontro tra materia e vibrazione (IIF8)

Introduzione insegnamento filosofico 8/8
Come hanno cercato, con pazienza ineguagliabile, di farvi comprendere le nostre Guide nel corso di questi anni, tutta la Realtà è sorretta e modulata dalla vibrazione che, partendo dall’Assoluto al momento dell’emanazione, inizia a mettere in moto la materia, fino a quel punto inerte, dei vari piani di esistenza. Nello scontrarsi con le varie materie la vibrazione si differenzia, si moltiplica, si modifica facendo scaturire un tessuto di vibrazioni via via più complesse e numerose che finiscono con il costituire la trama su cui la Realtà si costituisce non soltanto nelle sue varie forme, ma anche nelle sue qualità.

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Il perfetto equilibrio di quanto accade (IIF7)

Introduzione insegnamento filosofico 7
Da quelle poche e semplici cose di cui abbiamo parlato nel corso di questi mesi una cosa balza evidente all’attenzione di chi ha saputo crearsi un’immagine sintetica della Realtà, così come scaturisce dall’insegnamento delle Guide: il manifestato è talmente complesso ma, tuttavia, talmente logico, che da un piccolo particolare è possibile, passo dopo passo, arrivare a sollevare il sipario su uno scenario sempre meno riduttivo e frammentario, nel quale sono inseriti armonicamente e in continua relazione tra di loro tutti gli elementi che gli danno forma e vita.

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Indicazioni pratiche per il “Conosci te stesso” (IIF6)

Introduzione insegnamento filosofico 6
Quanto abbiamo detto fino a questo punto a proposito dell’Io, figli e fratelli, non è stato detto per restare lettera morta, una serie di frasi e di concetti puramente teorici, ma affinché potesse servire a trovare nella pratica un modo diverso (e migliore) di vivere la vita, altrimenti il nostro venire a parlarvi perderebbe il suo significato e anche il suo fine.

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L’illusione dell’Io e la realtà soggettiva (IIF5)

Introduzione insegnamento filosofico 5
Abbiamo visto in precedenza in quale maniera l’Io viene alla ribalta nella percezione di se stessi a mano a mano che l’individualità inizia a incarnarsi nella forma umana e abbiamo sottolineato quale importanza esso rivesta, quale stimolo esso sia verso l’affrontare le esperienze e, quindi, verso l’evoluzione.
In quest’ottica risulta evidente il fatto che l’Io trae la necessità della sua esistenza (sia pure illusoria) dal bisogno di fornire all’essere incarnato l’occasione per osservare ciò che non ha compreso.

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Le tappe della formazione dell’Io (IIF4)

Introduzione insegnamento filosofico 4
Per chi si avvicina alle nostre parole spinto dal desiderio di comprendere non solo ciò che diciamo ma, soprattutto, quali sono gli elementi indispensabili per affrontare la propria interiorità allo scopo di migliorare la qualità della propria vita, il concetto di Io risulta essenziale.
Quello che più vi mette in difficoltà nelle nostre parole è il fatto che vi proponiamo in continuazione l’Io nei nostri messaggi ma, contemporaneamente, asseriamo altrettanto spesso che esso non esiste ed è soltanto un’illusione.

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Evoluzione della coscienza (IIF3)

Introduzione insegnamento filosofico 3
Come abbiamo visto in precedenza, la materia dei vari piani si struttura in maniera diversa per formare i corpi che ogni individuo incarnato possiede, sempre diversi e sempre costruiti dal nuovo ogni volta che vi è la necessità di una nuova vita fisica. Quindi, ad ogni incarnazione, l’entità “indossa” un nuovo abito fisico, un nuovo abito astrale e un nuovo abito mentale, diversi da quelli posseduti nelle vite precedenti non soltanto come forma ma anche come struttura e composizione dei vari tipi di materia che li compongono.
Questi tre corpi (che noi definiamo transitori) devono essere rinnovati ogni volta proprio in quanto esauriscono la loro necessità e la loro utilità nel periodo che serve all’individualità incarnata per fare esperienza sul piano fisico e per trarre da questa esperienza ciò di cui abbisogna, in quel momento, per crescere.

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L’evoluzione della forma e della materia (IIF2)

Introduzione insegnamento filosofico 2
Nel fantasmagorico scenario che l’Assoluto ha sognato per rappresentare la Realtà sul palcoscenico del suo immenso teatro, il concetto di evoluzione può essere assimilato al canovaccio che, in qualche maniera, stabilisce il binario, il percorso obbligato lungo il quale la storia e gli intrecci che la compongono debbono incanalarsi.
E’ difficoltoso, per voi che osservate dal relativo, comprendere la logica del «Tutto E’», cioè del fatto che tutto esiste già nella sua interezza e appare come un quadro già, comunque, dipinto. E’ per questo motivo, figli e fratelli, che per spiegarvi lo sviluppo della Realtà siamo partiti dal vostro punto di vista, ovvero dal punto di vista dello spettatore che osserva la recita,

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Razza e reincarnazione (IIF1)

Introduzione insegnamento filosofico 1
Noi intendiamo per «razza» uno scaglione di anime che, giunto alla soglia dell’incarnazione umana, inizia a incarnarsi su di un pianeta sotto forma di essere umano al fine di raggiungere il completo sviluppo della coscienza.
Queste anime o individualità son accomunate da necessità evolutive simili e si incarnano sul pianeta per circa 50.000 anni, periodo di tempo approssimativo durante il quale la razza compie il suo cammino all’interno della vita umana, sottostando alla legge di reincarnazione, cioè alla necessità di vivere più di una vita nel corso di quel lungo arco di tempo.

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