L’abbandono del desiderio

Com’è che si può fuggire dai desideri quando vi è un corpo fisico che ha dei bisogni?
Com’è possibile abbandonare il desiderio quando vi è un corpo astrale che vibra e che osserva intorno, nel mondo, tante altre creature che hanno bisogno e che soffrono e che, quindi, fanno nascere in consonanza con il corpo akasico dell’individuo il desiderio che esse non soffrano più?

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La vita nel presente e l’Io [IF32focus]

Ma vi siete mai chiesti, fratelli, chi è che vive il presente?
Chi è che vive questo “adesso” di cui avete discusso nel corso della riunione? Chiedetevelo un attimo e vedete se sapete rispondere a questa domanda; anzi, ve la farò più precisa: in che epoca vive l’Io, secondo voi? Rodolfo

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L’umano tra piano astrale e piano akasico [IF31focus]

Nella lunga discussione che avete condotto questa sera vi erano parecchi punti che potevano offrirci lo spunto per chiarire qualche confusione da parte vostra, o anche per ampliare un attimo qualche elemento dei discorsi che da così tanto tempo stiamo portando avanti.

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Il desiderio di evolvere (ca10)

Il desiderio di evolvere e di modificare in meglio la propria esistenza, è un elemento intrinseco ed inevitabile, sotto tutti i punti di vista, dell’interiorità umana. Perché «intrinseco ed inevitabile», fratelli?
Prima di tutto bisogna rammentare che la spinta verso il cambiamento, verso l’evoluzione, verso il ricongiungimento con la Prima Fonte, con l’Assoluto, viene portata, all’interno della Realtà, da quella che abbiamo definito la Vibrazione Prima, ovvero quella vibrazione iniziale che, modulata in maniera particolare, costituisce il substrato dal quale la Realtà di ogni Cosmo acquisisce forma e struttura.

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Sogni e desideri: stimoli all’evoluzione, o fattori di blocco (ca8)

Il ritmo della vita dell’uomo è scandito dai periodi di veglia alternati a quelli di sonno.
Questo meccanismo straordinario in cui la coscienza «comune» di se stessi si trasforma in una coscienza onirica, proteiforme e sottoposta a meccaniche inusuali nel periodo di veglia, è sempre stato considerato un affascinante mistero sin dalla notte dei tempi ma, senza conoscere almeno parzialmente la vera

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Origine e gestione dei desideri (ca7)

Fino a quando l’individuo è incarnato, per grande che sia la sua evoluzione, possiede un Io.
Questo è un dato di fatto che molti tendono a dimenticare, eppure basta pensarci un attimo per rendersi conto che non può essere che così.
Infatti, senza i corpi inferiori (fisico, astrale e mentale) non vi può essere incarnazione e la necessaria presenza di questi tre corpi rende inevitabile la formazione dell’Io anche se, ovviamente, più o meno forte a seconda del grado di comprensione, e quindi di sentire di coscienza, dell’individuo incarnato.

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