Come avviene l’abbinamento Spirito guida – guidato [A61]

D – C’è la possibilità che un’esperienza incarnativa precedente di un’individualità guidi un’incarnazione successiva? In questo caso come si concilierebbe l’esigenza che lo spirito guida abbia un’evoluzione maggiore del guidato?

Come è facile capire, non è una cosa possibile. Infatti come potrebbe fare da Guida per le comprensioni della nuova incarnazione se, essendo un’ incarnazione precedente, ha una comprensione minore? Probabilmente un vostro ‘sentire’ del passato non riuscirebbe neppure a comprendere i bisogni che avete adesso, non avendo ancora acquisito quella comprensione in più che vi porta, in questa incarnazione, ad avere bisogno di fare determinati percorsi e di tralasciarne altri.

Se ci pensiamo un attimo con atteggiamento riflessivo, possiamo renderci conto che anche nel corso di una stessa vita il «noi» che era in atto un anno prima farebbe, con buona probabilità, delle scelte diverse da quelle che è portato a fare il «noi» attuale. Se questo è valido per due momenti di una stessa incarnazione, possiamo immaginare quanto lo sia per momenti diversi di incarnazioni diverse.

Potrebbe avere maggiore credibilità l’idea che fosse una nostra incarnazione successiva a farci da Guida, se non fosse che, quanto meno, andrebbe perso il senso dell’ «utilità» per le due componenti che stiamo esaminando, il «guidato» e il «guidatore».

Per il «guidato”, infatti, non avrebbe senso in quanto lo spirito guida non avrebbe necessità di esistere: è chiaro che, infatti, arriverebbe sempre e comunque a quel grado di sentire raggiunto nell’incarnazione successiva. Il «guidatore”, per altro, che utilità potrebbe mai ricavare dal guidare se stesso? La sua presenza diverrebbe solo un sovrappiù privo di una vera ragione d’essere; ma nell’emanato nulla esiste senza una ragione e tutto porta la sua porzione di utilità al maggior numero di individui con cui è in contatto.

Esiste, in realtà, un senso filosofico in cui questa seconda ipotesi ha una sua collocazione reale, determinato dal fatto che nella costituzione stessa della Realtà tutti i sentire, alla fine, costituiscono un unico sentire che governa e indirizza l’intera Realtà. Tenendo presente questo concetto si può concepire che il «noi stessi» ormai arrivato alla fine della sua evoluzione sul piano fisico, si fonde con quella che può essere la «volontà» dell’Assoluto e, perciò, contribuisce e partecipa all’indirizzamento della nostra (e di quella altrui) evoluzione.

Come avviene l’abbinamento

D – Come (e «sponsorizzato» da chi) avviene l’abbinamento «spirito guida» e guidato?

Chi decide se un’entità può diventare lo spirito guida di un’incarnato? Chiaramente non può avvenire per scelta casuale, e non è che un’entità disincarnata abbia di punto in bianco il ghiribizzo di decidere: «ora faccio lo spirito guida di Pinco o di Pallino”! Se così fosse l’intera Realtà finirebbe ben presto per trovarsi nel caos più assoluto.

Esistono, proprio per evitare questa situazione, sia dei limiti strutturali della Realtà, sia una gerarchia di entità che accordano il «permesso» per un tale compito.

Per quanto riguarda il primo elemento è evidente che, affinché un’entità possa guidarne un’altra debba avere la capacità di saper influire sulla materia akasica, su quella fisica, quella astrale e quella mentale. Molto spesso viene aiutato in questi suoi interventi da chi ha una maggiore conoscenza della materia e di come sia possibile influenzarne le reazioni (il che, fra l’altro, comporta un insegnamento prezioso per lo spirito guida).

In quanto al possibile «sponsor» io direi che vi sono almeno due possibilità su cui si può ragionare: innanzi tutto lo sponsor principale è il forte desiderio dell’entità di poter aiutare la persona incarnata, un desiderio privo di influenze egoistiche e dall’intenzione sincera.

Questo è un requisito fondamentale affinché sia possibile quella connessione intima che diventa necessaria allorché lo spirito guida si accinge a operare.

In secondo luogo entità di livello superiore devono dare il loro benestare affinché lo spirito guida possa portare avanti il suo compito.

Una volta che vi è il consenso, lo spirito guida viene aiutato (se non è ancora in grado di farlo da solo, come accade in una buona parte dei casi) a creare tutti i collegamenti con le vibrazioni del guidato che lo possano mettere in condizione di compiere al meglio la sua funzione di Guida,

D – È possibile che lo spirito guida cambi nel corso di un’incarnazione?

No, lo spirito guida resta lo stesso per tutta l’incarnazione. Tuttavia possono aggiungersi, talvolta, delle entità preposte a guidare la persona in particolari direzioni «specialistiche» (ad esempio se deve sviluppare le sue potenzialità artistiche o medianiche). Questo spirito guida «aggiuntivo», però, si occuperà solo di quel particolare aspetto del cammino dell’incarnato, senza interferire con lo spirito guida principale e, ovviamente, agirà in completo accordo e armonia con esso.

D – Che differenza c’è tra lo spirito guida di una persona e lo spirito guida di un gruppo?

Lo spirito guida di un gruppo deve avere caratteristiche particolari: oltre a possedere un legame con tutti (o con almeno la maggior parte) dei componenti del gruppo, deve essere in grado di tenere conto dei bisogni evolutivi di tutte le persone appartenenti al gruppo stesso. Di conseguenza, deve avere un’evoluzione non indifferente e la capacità di sapere, attraverso una conoscenza approfondita del Grande Disegno, quale sia il percorso in esso assegnato al cammino del gruppo.

Come opera lo spirito guida?

D – Attraverso quali modalità siamo guidati dallo spirito guida?

Lo spirito guida, come mi sembra abbiate concluso, opera principalmente attraverso il piano akasico per quello che riguarda l’indirizzo generale della persona guidata.
Tuttavia interviene anche attraverso i corpi inferiori:

  • suggerisce idee (quasi sempre percepite come proprie),
  • emozioni e desideri e, talvolta, può anche
  • intervenire a livello fisico, inducendo reazioni al corpo fisico che lo mettano in condizioni di reagire in un particolare modo che lo indirizzi o lo distolga da un’esperienza.

Se vogliamo pensare a un esempio molto semplice pensiamo alla persona che deve fare un volo aereo e non sa che quell’aereo cadrà, esperienza che non ha necessità di vivere. La cosa più semplice da fare per lo Spirito Guida è quella di provocare una reazione fisica al guidato (ad esempio uno stato febbrile), in modo tale che decida di non salire su quell’aereo. In questo caso, ovviamente, lo spirito guida ha l’aiuto e il consiglio da altre entità che riescono a osservare con cognizione di causa l’Eterno Presente e gli possono confermare che il guidato non deve avere quel tipo particolare di esperienza.

D – Mi pare di aver letto che, in presenza di incarnazioni «particolarmente fortunate”, ad esempio nel campo lavorativo, lo spirito guida viene affiancato da un altro spirito guida preposto proprio «agli affari”.

Non esistono incarnazioni «particolarmente fortunate”; esistono, invece, percorsi particolarmente utili all’incarnato per affrontare le esperienze di cui ha bisogno.

Potrebbe essere che abbia bisogno, per fare un esempio, di sperimentare una vita di estrema ricchezza, per comprendere che il possedere molto ha una vera utilità soltanto se questo «molto» non viene accumulato solo per ottenere vantaggi per se stessi, ma viene adoperato principalmente per aiutare gli altri. Spesso una vita «fortunata» avviene come equilibrio di una precedente vita particolarmente disastrata. Le due situazioni si compensano ed entrambi gli aspetti antitetici concorrono a fornire all’incarnato gli elementi per poter comprendere, attraverso l’esasperazione delle situazioni, quale sia il giusto mezzo in ciò che deve comprendere.

Non vi sono spiriti guida che siano preposti all’ottenimento di una vita fortunata o sfortunata, l’unico artefice del proprio destino è l’incarnato che con le sue scelte, passate o presenti, determina, attraverso il filo logico e consequenziale della Realtà, quale sarà l’andamento della sua attuale incarnazione.

Gli spiriti guida «aggiuntivi» esistono soltanto per aiutare l’incarnato a sviluppare e sperimentare particolari caratteristiche dei suoi corpi inferiori. Ombra

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3 commenti su “Come avviene l’abbinamento Spirito guida – guidato [A61]”

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