Parole ad una persona alla fine dei suoi giorni

Fratello mio, fratello mio, io voglio rivolgermi a te perché credo che tu soltanto possa riuscire a comprendere quello che io in questo momento sto vivendo, sto provando.
Fratello mio, io sento che la vita si allontana da me, sento le mie energie spegnersi, le mie forze diventare sempre più deboli, le membra non reagire quasi più.
La vita mi vuole abbandonare, fratello mio, e vedo la morte che mi sta venendo incontro ed ha puntato su di me i suoi freddi occhi.

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L’evoluzione della possibilità di sperimentare dopo il trapasso

Insegnamento filosofico 13
Evoluzione… già, evoluzione. Ma che cosa intendiamo noi per evoluzione, questa evoluzione che viene ogni tanto tirata in ballo e di cui si parla senza sapere con precisione a che cosa ci si vuol riferire?
Sappiamo – perché vi è stato detto di recente – che in realtà non si può parlare di evoluzione spirituale perché lo spirito è nato perfetto; evoluzione non è altro che il rendersi consapevole da parte dell’individuo del proprio essere, e quindi del proprio sentire.
Ma questa evoluzione – ci si potrà chiedere ad un certo punto – avviene soltanto nel piano fisico, quindi avviene soltanto quando

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Il distacco del corpo astrale dal corpo fisico al momento della morte (IF7)

Insegnamento filosofico 7
E’ mia intenzione fornirvi qualche piccolo elemento riguardo al distacco del corpo astrale dal corpo fisico al momento della morte.
Certamente, coloro che hanno già letto i nostri messaggi ne ricorderanno uno in cui veniva parlato dei nadis (si veda l’ultima parte di questo post) ed io vi dico che ciò che allora era stato detto ha un collegamento non indifferente con il distacco del corpo astrale dal corpo fisico al momento della morte.

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La paura della morte, è paura dell’identità di scomparire

Creature, la serenità sia con voi.
«Già – direte voi – si fa presto ad augurare la serenità a chi non la può avere! Se è vero che esisti, tu hai raggiunto le tue certezze, sei dall’altra parte, sei sicuro che esiste quel qualcosa che da qui siamo abituati a chiamare aldilà.
Ma noi, poveracci, limitati da questi corpi simili a catene, tartassati dall’impatto delle nostre sensazioni e dei nostri desideri, tormentati di continuo dai pensieri subdoli della nostra mente, poco aiutati dalla nostra coscienza (sempre che esista qualcosa di definibile come ‘coscienza’)

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L’interpretazione della propria vita dopo la morte (IF6)

Insegnamento filosofico 6
Da quando il fascino delle dottrine orientali ha invaso il mondo occidentale, si fa un gran parlare di karma e questo termine, codesta parola, viene il più delle volte usata veramente a sproposito, anche perché le persone che la usano non sono a conoscenza del reale significato del termine.
In realtà il termine karma significa semplicemente «azione»; quindi, con karma si dovrebbe indicare tutto ciò che fa parte dell’attività, del movimento, dell’azione, della vita stessa.

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