Percorso unitario attraverso l’insegnamento filosofico del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77: post 4 del ciclo “Base”.
io/identità
Osservare come ci si rapporta agli altri [A242]
La maniera in cui ognuno di voi si rapporta con gli individui con cui entra in contatto durante la sua esperienza di vita è senza ombra di dubbio una questione importante, ed è per questo che siamo ritornati più volte, nei decenni, su tale argomento, cercando di affrontarlo secondo angolature sempre diverse.
Indurre l’Io alla conoscenza di sé [A201-sdc25]
Dopo avervi fornito la base logico-filosofica su cui poggia la nostra teoria a proposito della formazione dei sensi di colpa, vediamo di incominciare a esaminare assieme come affrontarli e farli diventare uno strumento utile al raggiungimento che ci eravamo prefissi, cioè quello di stemperare o addirittura annullare i sintomi somatici che, ineluttabilmente, la loro presenza porta con sé.
Le speculazioni filosofiche che vi allontanano da voi stessi [A57]
Ho osservato il vostro parlare e ho l’impressione che abbiate perso di vista – la maggior parte di voi – qual è lo scopo di questi incontri; certamente tagliare il capello in quattro va bene, cercare di capire questo o quell’altro, è tutto giusto, però è stato perso di vista qual era lo scopo di questi nostri ultimi interventi. Ve lo ricordate qual era lo scopo?
Rabbia 17: l’unità del circolo dei dati, l’unità dell’Io [A41]
D – Una volta che parte la richiesta di comprensione dall’akasico, e noi abbiamo i corpi strutturati per la comprensione, c’è l’ambiente giusto ma noi non comprendiamo, quindi la richiesta all’akasico torna indietro: cosa succede ai vari corpi?
Rabbia16: le modificazioni e le interferenze dell’Io [A40]
D – Io non ho capito una cosa; nel momento in cui la rabbia viene usata dall’Io, la vibrazione che sta tornando su sparisce? È già tornata su e interviene l’Io? Rimane un attimo ferma?