La sessualità è uno degli elementi sui quali si basa l’evoluzione dell’essere umano.
La suddivisione in due sessi e le differenze psicofisiche tra maschio e femmina contribuiscono a fornire il substrato per le esperienze incarnative, guidando l’essere umano verso la comprensione che la diversità è soltanto illusoria, dato che la parte più alta dell’individuo non ha differenziazioni sessuali e ogni individuo, ha in sé una parte maschile e una parte femminile.
Dal punto di vista morale non vi è alcun peccato nella sessualità, sempre che i protagonisti siano consenzienti e consapevoli delle loro scelte e che la sessualità non finisca con il prendere il sopravvento su ogni altra spinta interiore.
Messaggio esemplificativo. (Da Morire e vivere, pag. 193 e segg.)
Fra i grandi problemi che l’umanità ha nel suo intimo vi è il problema della sessualità. L’umanità intera sembra sempre essere posta davanti a questo aspetto della sua esistenza e sembra volerlo accettare o rifiutare in continuazione, come se la sessualità fosse la componente più importante dell’uomo.
Le spinte sessuali che sentite agire dentro di voi, sia che voi le accettiate, sia che voi le rifiutiate, non sono poi così importanti come appaiono. Esse in realtà sono il germe, la base di ben altre cose che hanno una funzione più grande, un compito più elevato all’interno dell’uomo.
Perché la sessualità non può essere solamente limitata ad un istinto di procreazione, la sessualità non può voler dire soltanto un semplice rapporto carnale, sessualità è ben altro. Sessualità è una cosa ben diversa dal semplice accarezzarsi, baciarsi e fare all’amore: la sessualità è qualche cosa che coinvolge tutto l’essere di una persona, non soltanto a livello fisico, non soltanto a livello mentale, non soltanto a livello eterico, ma anche a livello spirituale, poiché se l’atto sessuale viene compiuto appoggiandosi all’Amore, esso diventa qualcosa di così vicino al Tutto che è difficile riuscire a separare chi ama da chi è amato.
Molte persone hanno paura dell’amore, ancora più persone hanno paura della sessualità: la rifiutano, non l’accettano o, vivono la loro vita in funzione di essa o nel rimpianto di ciò che da essa non riescono a trarre o rinnegando totalmente ciò che essa porta con sé.
Ma se l’uomo ha la sessualità, se l’uomo ha questa possibilità, com’è possibile pensare che questa possibilità sia una cosa negativa?
L’uomo è fatto di tante componenti ed ognuna di queste componenti va accettata e compresa, va accettata e capita, perché soltanto allorché l’uomo riuscirà a trovare l’equilibrio stabile tra le sue varie componenti, soltanto allora non sarà più un individuo, ma sarà l’essere che abbraccia l’intero universo.
La sessualità non è una cosa indegna, la sessualità non è una cosa da ricercare con foga, la sessualità è un modo come un altro per avvicinarsi al Tutto, non meno degno di una preghiera, non meno degno di una poesia, poiché ogni strada, qualunque essa sia, finisce sempre per condurre all’infinità del Tutto. Viola
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