Centralità del corpo akasico, o della coscienza [ci/cf21]

Percorso unitario attraverso l’insegnamento filosofico del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77: post 21, quinto del ciclo “Intermedio”.

Si può individuare nella struttura dell’individualità incarnata un corpo centrale che è il corpo akasico il quale costituisce il perno dell’equilibrio dell’individualità costituita inoltre, come sapete, da tre piani di materia spirituale e tre piani di materia inferiore.

[…] A questo punto, abbiamo il corpo akasico al centro dell’individualità, il quale riceve gli impulsi provenienti dalla scintilla che tende a cercare di far sì che questo corpo akasico riconosca la propria struttura, il proprio modo di essere e la propria natura e poi si ricongiunga a lei; e, contemporaneamente, abbiamo gli stimoli che provengono dai piani inferiori i quali, a loro volta, servono da materiale, da substrato, da impulso affinché il corpo akasico acquisisca dati dall’esperienza per elaborare comprensioni e, quindi, aumenti il proprio sentire; e, di conseguenza, aumentando il proprio sentire, si avvicini sempre più alla scintilla, al ritrovare la sua unione con l’Assoluto. (La simbologia del 7 e una sintesi dell’insegnamento [IF8])

Come si può descrivere in termini comprensibili il corpo akasico di un individuo? Per analogia con quanto è stato detto per i corpi dei vari piani, il corpo akasico di una individualità non può essere altro che costituito da tutte le densità di materia appartenenti al piano akasico.

Ogni corpo akasico avrà una certa quantità di materia akasica nei vari stati di aggregazione; quindi vi sarà una parte di corpo akasico inferiore – quella di cui abbiamo detto la volta scorsa – che in qualche modo è direttamente legata all’impulso incarnativo sul piano fisico dell’individualità, e poi la parte di corpo akasico costituito di materia più sottile, che si collega al famoso «tappeto» (materia akasica più sottile e connessione con gli altri corpi akasici, ndr).

Certamente all’inizio dell’incarnazione il collegamento è soltanto fatto per pochi fili, e questi pochi fili sono la parte strutturata del corpo akasico. Voi ricordate che abbiamo detto che il corpo akasico si deve strutturare, deve strutturare la sua materia, deve organizzarsi: l’incarnazione sul piano fisico, e il passaggio attraverso gli altri piani, genera come conseguenza una comprensione, e questa va a influire sul corpo akasico dell’individualità strutturandone la materia.

Ecco, proprio in questo senso intendevamo «strutturare la materia», ovvero: il corpo akasico dell’individualità è composto inizialmente di materia pressoché totalmente disorganizzata; attraverso le spinte alla comprensione conseguita per mezzo delle esperienze nel piano fisico, questa materia si organizza e, attraverso questa organizzazione, si costituiscono via via i collegamenti con il «tappeto» e, quindi, si comincia questa riunione con l’insieme di tutti i corpi akasici.

Ora, l’individualità inizia il suo cammino all’interno della materia – come voi sapete – non dalle incarnazioni umane ma dalle incarnazioni nei regni inferiori, ovvero minerale, vegetale e animale, e questo avviene, direi, inconsapevolmente (anzi, totalmente inconsapevolmente) in quanto quel corpo akasico non ha ancora strutturazione di alcun tipo.

Non ha ancora strutturazione, però è già collegato, per sua stessa natura, anche se in piccolissima parte, con gli altri corpi akasici e questo collegamento è quello che dà la spinta al corpo akasico e indirizza la sua voglia di sperimentare all’interno dei piani inferiori. Siccome, naturalmente, non ha alcuno strumento per indirizzare in modo particolare e preciso la sua voglia incarnativa, egli arriva sul piano della materia fisica e si unisce, risuona, vibra assieme – tanto per dare più possibilità di comprensione – con il tipo di materia che meno difficoltà di assonanza gli offre, e questa materia è senza dubbio quella più simile a lui, in quel momento, ovvero quella più indifferenziata, quella che meno coscienza ha, ovvero la materia minerale.
(L’organizzarsi della materia akasica attraverso le esperienze [IF25])

➡️21, Intermedio 5, Fonte: Come la coscienza genera la realtà personale


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