Percorso unitario attraverso l’insegnamento filosofico del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77: post 18, secondo del ciclo “Intermedio”.
Atmosfera individuale: l’insieme di vibrazioni dei corpi dell’individuo che si espandono sui relativi piani di esistenza arrivando a contatto con le vibrazioni di ciò che circonda l’individuo stesso, la cui ampiezza varia a seconda del corpo a cui appartengono.
L’atmosfera del corpo fisico occupa sul piano fisico e dal punto di vista vibratorio, uno spazio appena maggiore del corpo fisico, coincidente con quella vibrazione sottile (ma ancora fisica) che una volta veniva chiamato perispirito o corpo eterico.
Il corpo astrale ha un’atmosfera non solo più ampia ma anche variabile, a seconda della forza dei desideri e delle emozioni dell’individuo che ne aumentano o diminuiscono la forza vibratoria. Analogo discorso per i corpi successivi.
Ambiente individuale: la porzione di materia fisica (ma anche astrale e mentale) raggiunta dalle vibrazioni dell’atmosfera individuale e, quindi, in diretta dipendenza da essa. (Atmosfera e ambiente vibratorio nel neonato [IF58focus])
Le forme pensiero del piano astrale
Ogni individuo del piano fisico ha un corpo astrale che proietta intorno a sé vibrazioni astrali, conseguenti non solo a ciò che sperimenta sul piano fisico ma anche al suo stadio evolutivo, e tutta l’area di materia astrale che entra nella zona d’influenza di un corpo astrale diventa un piccolo ambiente, interattivo con le vibrazioni emesse dal corpo astrale in questione, creando una zona di atmosfera nella quale il desiderio e le emozioni provate dall’individuo sul piano fisico danno forma alla materia circostante, che tende a organizzarsi secondo l’indirizzo dato dalle vibrazioni emesse dal suo corpo astrale.
Ciò porta al continuo crearsi e disfarsi di forme astrali che durano tanto più a lungo quanto più intenso e duraturo nel tempo è ciò che prova l’individuo incarnato. Queste sono quelle che vengono chiamate (impropriamente, in realtà) forme-pensiero, la cui vita è strettamente collegata e dipendente da ciò che l’uomo prova sul piano fisico e da lui traggono forza, intensità e concretezza, tanto che quelle dovute a desideri passeggeri si sciolgono immediatamente, mentre quelle che nascono da desideri di tutta una vita diventano quasi delle forme astrali fisse, oserei dire quasi cristallizzate.
[…] Queste forme-pensiero sono governate dalla volontà e dagli scopi che appartengono all’individualità incarnata nel corpo fisico che ha dato loro esistenza. Esse sono, perciò, strettamente legate al corpo fisico in questione e non possono allontanarsi da esso se non di quel tanto che costituisce l’atmosfera personale creata sul piano astrale da quel corpo fisico perché, altrimenti, le vibrazioni che le tengono in vita si indebolirebbero e esse tenderebbero a disgregarsi.
L’influenza di una forma-pensiero sugli altri
[…] Vi sono due possibilità principali che devono essere soddisfatte perché, sempre in teoria, la forma-pensiero possa agire (su altri corpi astrali, ndr):
1- o l’altra persona è adeguatamente vicina sul piano fisico, cosicché le due atmosfere astrali sono contigue e può avvenire un passaggio vibratorio (ché tale è, in fondo, la forma-pensiero) da un’atmosfera all’altra,
2- oppure la persona che invia la forma-pensiero verso un’altra che le è lontana ha una forza talmente grande da riuscire a mantenere aggregata la forma-pensiero allorché essa si allontana dall’atmosfera della persona da cui è scaturita.
Il secondo caso è pressoché inattuabile, in quanto esige uno sforzo energetico tale che prosciugherebbe le energie della persona. […] Il primo caso, invece, è possibile, ma anche qui vi è una condizione particolare.
[…] L’ambiente astrale è regolato da leggi abbastanza somiglianti alle leggi del piano fisico: vibrazioni simili che entrano in contatto si alimentano a vicenda, amplificando reciprocamente la loro forza, mentre vibrazioni contrastanti tendono a sommarsi provocando zone di quiete vibratoria.
Breve approfondimento
Interferenza Costruttiva: Due onde uguali si sovrappongono e creano un’onda molto più alta (le vibrazioni simili che si alimentano).
Interferenza Distruttiva: La cresta di un’onda incontra il “solco” di un’altra e la superficie dell’acqua torna piatta (le vibrazioni contrastanti che creano quiete).
[…] Le vibrazioni delle atmosfere di due individui entrano in contatto interagiscono proprio secondo quelle leggi: se entrambe, per fare un esempio, hanno una dominante di aggressività, entrambe sentiranno aumentare la loro aggressività personale ma se, sempre per esempio, solo una delle due atmosfere ha una forte vibrazione di aggressività, essa verrà stemperata dalla mancanza di aggressività nell’altra atmosfera che subirà, dal canto suo, solo un momentaneo (e per altro ridotto) aumento dell’aggressività personale.
Ecco che per influenzare con delle forme-pensiero proprie un’altra persona, è indispensabile che entrambe le atmosfere delle due persone entrino in contatto e abbiano lo stesso forte tipo di vibrazione dominante sulle altre. In parole povere: non è possibile spingere un’altra persona all’omicidio se questa non ha già in sé un desiderio di uccidere talmente forte che, comunque, sarebbe arrivata anche da sola a tale azione. Naturalmente questi meccanismi sono necessari, altrimenti il Grande Disegno finirebbe con l’essere in balia delle emozioni e dei desideri delle persone, il che, ovviamente, non può essere. (La creazione di atmosfere astrali [IF55-5focus])
Comunicazione tra corpi astrali
Se voi osservaste il corpo astrale dell’individuo nel corso della sua vita normale, se poteste osservarlo, quantomeno, vedreste che questo corpo astrale ha un ambiente che può (per usare un’immagine di moda) essere riferito a una sfera di vibrazioni che circonda quel corpo. All’interno di questa sfera di vibrazioni, vi sono i desideri, le emozioni, le sensazioni di tutti i giorni che l’individuo vive e che formano questa massa di vibrazioni astrali che circondano l’individuo. Questa parte è l’ambiente del corpo astrale di quell’individuo, l’ambiente normale che resta più o meno costante se non succedono grossi sconvolgimenti nel percorso incarnativo dell’individuo.
I picchi, ovvero quelle protuberanze che sotto la spinta di improvvise emozioni, di improvvisi desideri o di improvvise sensazioni si propagano dal corpo astrale, costituiscono un prolungamento dell’ambiente del corpo astrale di quell’individuo, ma è soltanto momentaneo, è soltanto un effetto che ne espande temporaneamente l’ambiente. […] Non è che il raggio dell’ambiente astrale aumenti con l’immissione di uno di questi picchi; vi è soltanto un momentaneo prolungamento dell’atmosfera dell’individuo, sotto una certa spinta, verso una certa direzione.
[…] Se due persone si telefonano da una parte all’altra del globo terrestre, certamente i corpi fisici e gli ambienti fisici non vengono a contatto. Possono, però, venire a contatto altri corpi, ovvero il corpo astrale e il corpo mentale dei due individui, prima di tutto. […] È possibile attraverso l’emissione di picchi, ovvero sotto la spinta di un’improvvisa emozione, di un improvviso desiderio, di un’improvvisa sensazione: è possibile che il corpo astrale emetta una protuberanza astrale che arrivi in contatto con il corpo astrale dell’altro individuo con cui sta comunicando in quel momento.
[…] D – Questa possibilità allora si verifica per i corpi astrali, per esempio, se si entra in una specie di comunione della stessa emozione? È questo il picco al quale l’altro può rispondere?
Certamente: l’interazione tra due corpi astrali può avvenire soltanto attraverso lo stesso tipo di vibrazioni.
D – Allora se io sono emozionata al di qua dell’oceano, dico una cosa e l’altro coglie la mia emozione, ambedue emaniamo questi picchi, e i picchi si toccano; se, invece, mi emoziono solo io e lui niente, cosa succede?
È molto probabile che i vostri corpi astrali non entrino in contatto. (La comunicazione tra corpi astrali [IF60focus])
Allorché vengono emessi questi picchi vibratori, come lampi che nascono dalla materia di un determinato corpo, si proiettano all’esterno portando all’ampliamento dell’atmosfera, dell’ambiente di quell’individuo.
[…] Si proiettano verso ciò che è l’oggetto del desiderio o del pensiero in questione. […] E per questo capita che l’atmosfera astrale, [sotto la spinta forte del desiderio, espandendosi] arriva a contatto con l’atmosfera astrale dell’oggetto del desiderio.
[…] Le atmosfere non si fondono, si sovrappongono. […] Quando una vibrazione forte arriva a contatto con un’altra vibrazione, succede che le due vibrazioni generano una vibrazione diversa; dal loro incontro, dal loro scontro le vibrazioni traggono delle conseguenze, non restano simili a se stesse, come erano un momento prima di incontrare l’altra vibrazione. Questa è una legge fisica […] che si applica anche al concetto di vibrazione all’interno del piano astrale e all’interno del piano mentale: quando due vibrazioni astrali si toccano, immediatamente e per il fatto stesso di toccarsi possono scontrarsi e deflettersi, possono modificarsi l’un l’altra, ma non restano più esattamente le stesse che erano prima.
[…] Vi è questa azione-reazione in tutte le forme di vibrazioni che esistono all’interno dei piani inferiori (mentale, astrale, fisico, ndr); d’altra parte se così non fosse, non vi sarebbe neanche la possibilità di modificare voi stessi, sareste ognuno chiuso nel proprio guscio, con i propri picchi, nulla arriverebbe dall’esterno, il circolo sarebbe chiuso, non vi sarebbe possibilità di fare esperienza, di scambiare vibrazioni e quindi di fare evoluzione. [IF63.2focus]
Piano astrale dopo la morte
[…] Quando l’individuo non ha più il corpo fisico non fa più evoluzione, non si evolve più: […] trae le fila di quello che ha compreso facendo esperienza sul piano fisico, ma non aggiunge più nuova evoluzione a quella che ha già acquisita.
[…] L’individuo che muore abbandona il piano fisico e si viene a trovare sul piano astrale, e su questo piano astrale che cosa fa? Si crea la realizzazione di un suo desiderio. (L’umano tra piano astrale e piano akasico[IF31focus])
Sul piano astrale il desiderio e le emozioni bastano da sole, come vibrazione, a sollecitare cambiamenti nella materia astrale; […] chi si trova a vivere momentaneamente (in quanto essere disincarnato, ndr) su questi piani, con il suo solo modo di essere interiore modificherà la forma e lo stato della materia che lo circonda, in modo più o meno duraturo o caotico in relazione a quanto forti sono i suoi desideri e le sue emozioni e a quanto uno di essi assuma per qualche tempo un’importanza preponderante rispetto agli altri. (La vibrazione sul piano fisico e su quello astrale [IF55-1focus])
[…] L’abbandono di un sogno all’interno del piano astrale costruito dall’individuo per appagare un suo desiderio […] avverrà allorché le esperienze che l’individuo ha fatto sul piano fisico (quand’era ancora in vita, ndr) si trascriveranno nel corpo akasico; allorché questo sarà fatto, accadrà che la comprensione attuata si ripercuoterà come vibrazione sui piani inferiori, quindi anche sul piano astrale; così l’individuo, avendo compreso, non avrà più quel tipo di desiderio e il desiderio si scioglierà.
[…] Può accadere che questo desiderio così forte che ha creato il sogno personalizzato all’interno del piano astrale, non abbia avuto, nel corso della vita fisica, una comprensione adeguata e che, quindi, dal corpo akasico non arrivi la risposta di dissoluzione di quel desiderio e, perciò, accada che l’individuo si possa trovare prigioniero di questo sogno che si è creato sul piano astrale.
[…] Sul piano astrale vivono molte creature – oltre alle persone che abbandonano il piano fisico e che si trovano a vivere temporaneamente sul piano astrale – e alcune di esse (che noi avevamo chiamato “aiutatori”) sono entità di una certa evoluzione che collaborano con il buon andamento del disegno facendo sì, a poco a poco, da distogliere il corpo astrale ingabbiato, cristallizzato in questo suo sogno, intrufolandosi all’interno del sogno, infilando in esso degli elementi che, un po’ alla volta, lo smuovono dalla cristallizzazione, fino a quando l’individuo esce da questo bozzolo e può continuare il suo cammino. Questo può prendere molto del vostro tempo e può accadere che delle entità si fermino in questa fase per un lungo periodo. (L’umano tra piano astralee piano akasico[IF31focus])
18, Intermedio 2, Fonte: Come la coscienza genera la realtà personale
- La ricerca con l’intelligenza artificiale sui siti e libri del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77
- Letture per l’interiore: ogni giorno una lettura spirituale breve del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77, su Whatsapp, su Telegram, sul sito.
- Sintesi dell’insegnamento filosofico del Cerchio Ifior: COME LA COSCIENZA GENERA LA REALTÀ PERSONALE, download gratuito del libro
- Tutti i libri del Cerchio Ifior scaricabili gratuitamente