Atlantide e le sue colonie [IF57focus]

Già da tempo abbiamo portato un insegnamento particolare, che è quello del succedersi delle razze all’interno del vostro pianeta. Se ricordate, avevamo detto che, nel corso dell’evoluzione, diverse razze si incarnano su questo pianeta.

La prima, convenzionalmente, tradizionalmente, l’avevamo chiamata Lemuria;
la seconda Atlantide e la terza – in modo più generico – «razza attuale» (anche perché il nome magari lo daremo quando sarà concluso il suo ciclo evolutivo), specificando che il concetto di «razza» non è lo stesso concetto che usate voi. (Nella ‘razza attuale’ sono comprese la terza e la quarta razza; la terza razza è residuale la quarta preponderante. Ndr)

Noi per «razza» intendiamo quell’insieme di… diciamo, anime (per farci comprendere) che compiono assieme, a più riprese, un cammino evolutivo nell’arco di circa 50.000 anni; scaglione di anime che, nell’arco di questi 50.000 anni, completa la propria evoluzione, compie il suo cammino; quindi, certamente, non «razza» come insieme di individui delimitati o riconoscibili da particolari caratteristiche … che so io … fisiologiche, fisiche, linguistiche, culturali, e via e via e via. D’accordo?

Ora, mi sembra che molto spesso, invece, voi tendiate a far confusione tra questi due aspetti di ciò che abbiamo detto, o meglio che tendiate a confondere la razza atlantidea nel senso nostro con quella che la vostra tradizione definisce Atlantide.

Ora, quella che viene definita dalla tradizione (Platone, ecc., non sto a portare tutti gli elementi che nei secoli, nei millenni sono stati scritti o tramandati su Atlantide), dicevo: quella che viene riconosciuta come Atlantide non è una razza, è una civiltà – in senso storico – che è vissuta alcune decine di millenni fa e che ha avuto un’importanza particolare perché era il culmine dell’evoluzione della razza atlantidea così come la intendiamo noi.

O meglio, nel punto in cui la maggior parte delle entità facenti parte della razza atlantidea era arrivata a un’ottima evoluzione, ecco che, nel continente di Atlantide, queste entità si incarnavano nella maggior parte e, quindi, davano il via a una società atlantidea, sul piano fisico, che aveva particolari caratteristiche di evoluzione.

Questo non significa che tutte le persone incarnate in quel periodo sul pianeta Terra fossero di ottima evoluzione; mi sembra chiaro questo, no? Anche perché, come voi sapete, le razze si sovrappongono per un certo periodo di tempo, quindi accanto alla razza atlantidea, più evoluta, vi era la nuova razza, la vostra razza attuale (la terza, ndr), che si incarnava e che faceva «dei macelli» molto peggiori di quelli che fate adesso, o forse in modo meno raffinato.

Ora, dunque, in Atlantide vi era una certa porzione della popolazione che in quel continente – che poi sprofondò in seguito a cataclismi fisici – formava uno strato sociale piuttosto elevato. Questo strato sociale – ripeto – era costituito da quegli individui che avevano ormai raggiunto certe comprensioni e che, quindi, in qualche modo avevano la possibilità di guidare e cercare di governare nel modo migliore coloro che, un po’ più lenti di loro, non avevano ancora raggiunto le stesse comprensioni.

Ecco, quindi, che da Atlantide – al fine di aiutare le altre popolazioni che non avevano ancora trovato una loro grande verità interiore – partirono delle missioni colonizzatrici al fine di portare le verità conosciute, col sogno di riuscire a fare dell’intero globo terrestre una civiltà dominata dalla conoscenza di se stessi e dalla comprensione della Realtà.

Questo significa che, per quanto evoluti fossero, non avevano ancora compreso tutto. Infatti, poiché la storia della Realtà ha un andamento ciclico, poiché la conoscenza di una razza può essere portata alla razza successiva, ma attraverso meccanismi particolari che non sono quelli del tramandare le cognizioni, bensì attraverso quelli che ultimamente abbiano definito «archetipi», di cui parleremo più avanti, allorché i movimenti della crosta terrestre fecero sprofondare quel piccolo nucleo di grande civiltà che era il continente di Atlantide, le colonie si trovarono isolate, sparse un po’ per tutto il pianeta e a contatto con civiltà che, certamente, erano ben lontane dal possedere le loro conoscenze e le loro comprensioni.

Certamente, all’inizio coloro che governavano queste colonie erano persone illuminate, bene agirono, bene fecero ma, ahimè, per quanto illuminate, anche per loro venne il momento di abbandonare il piano fisico ed ecco che, un po’ alla volta, ognuna di queste colonie si ritrovò a essere governata da individui sempre meno evoluti; cosicché, gradatamente, le conoscenze tramandate dalla bellissima Atlantide si dispersero o vennero travisate o vennero modificate, unendosi magari alle superstizioni dei popoli presso cui si trovavano.

Ecco così i Maya, ecco così gli Egiziani, ecco così certe popolazioni indiane, e via e via e via, nelle quali è possibile riscontrare una matrice di partenza comune e che, purtuttavia, col contatto fisico con queste civiltà barbariche legate alla nuova razza finirono, un po’ alla volta, per perdere la cognizione delle antiche conoscenze e delle antiche sapienze.

Quindi, chi cerca l’Atlantide sappia che essa, anche se non riconosciuta, è ancora tra voi; chi cerca le conoscenze di Atlantide sappia che esse sono lì, nascoste – o meglio: indicate, alla luce – nel «tappeto akasico», alla portata di chiunque raggiungerà con la comprensione un’evoluzione tale da potersi mettere in contatto con esse.

Certamente non le potrà poi riportare allo stesso modo alla nuova razza, perché essa seguirà e segue elementi diversi, necessità diverse, sentieri diversi e, alla fin fine, I’Atlantide per essi resterà – e resterà sempre – una grande leggenda, colma di bellezza, di tristezza, e forse anche di rimpianti. Scifo

2 commenti su “Atlantide e le sue colonie [IF57focus]”

  1. Forte sorge la riflessione sul contesto storico attuale, molte sfide nuove, importanti, severe. Tutto ciò accade sotto l’egida della nuova razza che inizia ora il suo ciclo evolutivo.
    Non possiamo che non accogliere quello che accade, seppur colmo di sofferenza, come necessità di comprensione, necessità di fare esperienza.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: uneremo@gmail.com Privacy & Cookie Policy di cerchioifior.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra e alla fine di ciascun post, è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito.
Save settings
Cookies settings