D – Non sarà che il non voler cogliere l’occasione/opportunità di confrontarsi con gli altri ed, eventualmente, cambiare le proprie idee procurerà, come conseguenza, del “karma negativo”?
È indubbio che in questo modo si finisca col dare attività al cosiddetto “karma negativo”.
Tuttavia non dovete commettere l’errore di pensare in questi termini, anche perché se doveste regolare la vostra vita sulla possibilità che le vostre azioni creino per voi del karma negativo finireste col bloccare la vostra espressione all’interno del mondo fisico, espressione che, invece, è per voi indispensabile per poter accresce la vostra comprensione e il vostro sentire.
Il concetto di karma negativo vi deve servire soltanto per diventare sempre più consapevoli che quanto di “negativo” vi accade è dovuto a vostri comportamenti errati, talvolta in buona fede e, quindi, più facilmente risolvibili nel momento che diventate consapevoli del vostro errore, ma più spesso in malafede perché il vostro Io vi induce a pensare solo a quello che ritiene essere il meglio per se stesso senza curarsi degli effetti che il vostro agire può provocare sulle vite degli altri, nascondendosi in maniera sfacciata quelle che sono le sue (e, quindi anche le vostre) responsabilità.
Il concetto di karma, in fondo, non è altro che un modo per richiamare la vostra attenzione proprio su quelle responsabilità che cercate di eludere e di non riconoscere, dal momento che portarle all’attenzione della vostra coscienza ha come conseguenza il prendere atto delle cose non comprese e, quindi, mettervi in condizioni di migliorare l’ampiezza del vostro sentire adeguandolo in maniera sempre più esatta ai modelli che vi vengono proposti dalla Vibrazione Prima e dagli Archetipi Permanenti che conducono all’interno della Realtà la volontà dell’Assoluto. Scifo
Fin qui è chiara la funzione degli AP, grazie all’esempuo delle Tavole della legge.