Il punto principale di tutta questa tabella [è] che si sta parlando di vibrazione [e della] trasformazione che ha la vibrazione quando passa in quella data materia.

[…] Volevamo specificare, in modo particolare, la funzione che ha la materia nel trasformare, nell’adeguare la vibrazione nel suo ciclo, dall’Assoluto avanti e indietro per ritornare all’Assoluto: i vari tipi di materia trasformano e adattano questa vibrazione alla possibilità di ricezione da parte delle materie dei corpi che va attraversando.
1-Se osservate la tabella vedete che in essa sono rappresentati diversi cicli: vi è il ciclo principale che è quello che va dall’Assoluto alla realtà esterna e che ritorna, poi, all’Assoluto (e potrebbe essere considerato il ciclo della creazione della Realtà). (Freccia rossa sul perimetro, ndr)
La Vibrazione Prima che parte dall’Assoluto attraversa i vari piani della materia, plasmandola: comincia a strutturarla, a modificarla, a creare certe connessioni, per arrivare a manifestare la materia nella sua composizione adatta al piano fisico, e poi ritorna su per ricominciare il ciclo sotto questa continua spinta evolutiva che proviene dall’Assoluto.
2- Restringiamo un attimo l’ottica e vediamo l’altro grande ciclo che c’è nella tabella: quello del ciclo individuale. Ecco, quindi, il ciclo che comprende tutta la vibrazione che attraversa l’individuo dalla scintilla ai corpi superiori, al corpo akasico e ai corpi dell’Io: ecco qui un altro grande ciclo, tenendo presente che questo ciclo abbraccia tutta l’individualità. (Frecce nere al centro della tabella, ndr) Naturalmente va tenuto presente che l’individualità mantiene il suo collegamento con l’Assoluto.
Ora in quest’ottica, il corpo akasico è quello che rappresenta la «strozzatura» della grande clessidra, cioè quel corpo che ha la funzione di decodificare, di trasmettere, di dare impulso alla vibrazione che passa poi ai corpi inferiori. Questo è un meccanismo, come avete visto, che si può ritrovare un po’ in tutti i vari corpi dell’individuo (piccole clessidre nella tabella, ndr).

A questo punto vi è la possibilità di dividere questo secondo grande ciclo, anche se è più piccolo, chiaramente, di quello dell’Assoluto, in altri cicli: vi è il ciclo dei corpi superiori, il ciclo del corpo akasico e il ciclo dell’Io. Tenete presente che, naturalmente, la vibrazione continua ad attraversare tutti questi cicli dell’individualità andando avanti e indietro attraverso i vari piani di esistenza, per portare le sue informazioni e le sue comprensioni all’individualità, in modo da accrescere il suo sviluppo evolutivo.
Se vogliamo restringere ancora un attimo la visuale, ed osservare quello che per voi, come esseri incarnati, è più importante (ovvero il ciclo dell’Io) vedrete che all’interno del ciclo dell’Io vi sono quanto meno tre altri grandi cicli, che sono il ciclo del corpo fisico, il ciclo del corpo astrale, il ciclo del corpo mentale. (Il ciclo della vibrazione prima [IF64.1focus])
Ora, se vogliamo stringere ancora un attimo il campo dei cicli, vedrete che all’interno del ciclo di un corpo (prendiamo sempre il corpo fisico come esempio) vi sono due cicli diversi (riquadri di sinistra e di destra, ndr), che a vedere così dalla tabella sembrerebbero distaccati tra di loro, ma che in realtà sono compenetrati e agiscono contemporaneamente.
Mentre un ciclo si compie, contemporaneamente anche l’altro si compie, quindi le vibrazioni si combinano in qualche modo, ed ecco quindi che, a questo modo tutta la realtà si sviluppa e si spiega all’interno dell’Esistente.
[…] Esaminiamo la parte sinistra relativa al corpo fisico, quella freccia che gira intorno agli elementi che all’interno del corpo fisico provengono dai corpi superiori, e che vengono elaborati per essere presentati all’esterno. Ora vista così sembrerebbe che questa vibrazione all’interno del corpo fisico, continui a girare su se stessa senza trovare uno sbocco.
[…] Certamente la vibrazione gira all’interno del corpo fisico, ma poi, alla fine, arriva all’esterno, al mondo fisico. La vibrazione all’interno dell’individualità non si ferma nell’individualità, esce all’esterno.

Figura 6 Ciclo del corpo fisico
Si manifesta e poi da questa azione ritorna all’interno, e ritorna modificata: è lì che cambia il circolo, a quel punto, perché alla sinistra arriva questo impulso proveniente dai piani superiori, si manifesta come esperienza, e come comportamento nel piano fisico, dal piano fisico ritorna indietro nella parte destra del corpo fisico (nella tabella logicamente, non nella realtà), ma immettendo nel corpo fisico una vibrazione modificata che entra in circolo, si modifica ancora nel corpo fisico e ritorna verso l’alto.(La vibrazione che dall’interno diviene relazione [IF64.2focus])
➡️24, Intermedio 8, Fonte: Come la coscienza genera la realtà personale
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