Ancora su corpo mentale superiore e inferiore [63.3focus]

Noi abbiamo messo l’accento, ultimamente, sul corpo mentale superiore e sul corpo mentale inferiore. A nessuno è venuta la brillante idea di chiedersi se esiste un corpo fisico inferiore, un corpo fisico superiore, un corpo astrale inferiore e un corpo astrale superiore eccetera.

A nessuno di voi è venuto da chiederselo e quindi ora ve lo chiedo io: se sì, e son certo che risponderete sì perché vi immaginerete senz’altro che sia così, allora non vi chiedo «se sì» ma vi chiedo «perché».

D – Per il «così in alto, così in basso»…

Eh… è troppo semplice così, caro! E anche troppo comodo! Non vi sforzate troppo e tenete presente, comunque, che queste suddivisioni sono sempre, comunque sia, a supporto della vostra possibilità di comprensione: le cose non sono così schematizzabili, così quantizzabili, semplificabili come vi stiamo portando attualmente.

Se dovessimo veramente esaminare il corpo mentale; ad esempio, struttura per struttura, vedreste che non vi è un corpo mentale superiore, un corpo mentale inferiore: quella è una suddivisione che facciamo noi per farvi comprendere concettualmente come avvengono i meccanismi all’interno del corpo mentale o degli altri corpi. In realtà all’interno del corpo mentale vi sono delle diverse qualità di materia, ognuna delle quali è preposta a una determinata funzione o situazione, però se dovessimo parlarvi materia per materia, impazzireste tutti quanti.

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Andiamo con ordine: allora abbiamo detto del corpo mentale che vi è questo ipotetico corpo mentale superiore al quale, se non vado errato, avevamo collegato… che cosa?

D – Gli archetipi fissi. 

Bravi. Poi vi è questo ipotetico corpo mentale inferiore al quale avevamo collegato, invece, gli archetipi transitori, e come avevamo spiegato questa differenziazione? Con il fatto che la parte del corpo mentale superiore era più sottoposta direttamente alle vibrazioni provenienti dall’akasico, mentre la parte del mentale inferiore era meno sottoposta a queste vibrazioni, giusto? Ora la stessa identica cosa può essere considerata per gli altri corpi dell’individuo.

Prendiamo il corpo astrale, si può (ipoteticamente, sempre, mi raccomando) ipotizzare l’esistenza di astrale superiore e di astrale inferiore. La parte di corpo astrale superiore è più direttamente a contatto col mentale inferiore, la parte di astrale inferiore è più direttamente a contatto col corpo fisico.

Ora, a questo punto, il dubbio che vi potrebbe assalire è: «Ma questo vale anche per il corpo fisico?» Vi è un corpo fisico superiore, un corpo fisico inferiore? Certamente voi direte sì, perché «così in alto, così in basso» allora sì va bene, quindi prendiamola per buona: abbiamo il corpo fisico con la materia superiore a contatto precipuamente, più direttamente, col l’energia astrale, e il corpo fisico inferiore a contatto con cosa?

D – Con la terra…

Con l’ambiente esterno. Quindi se voi pensate un attimo a cos’è l’ambiente esterno, e pensate al fatto che l’ambiente esterno non è altro che la manifestazione della Realtà attraverso la quale la Vibrazione Prima si manifesta, vedrete che in realtà il circolo che noi avevamo tracciato idealmente: akasico, mentale, astrale e fisico; fisico, astrale, mentale e akasico non è poi così ben definito ma vi è un anello in più, ovvero: akasico, mentale, astrale, fisico, esterno; esterno, fisico, astrale, mentale, akasico.

Questo per farvi comprendere che è questa la spiegazione del fatto per cui è necessario che l’individuo per acquisire esperienza ed evoluzione viva la sua esperienza all’interno del piano fisico, perché soltanto in questo modo il ciclo inferiore dell’individuo, quello che gli permette di fare esperienza, può essere completo. Siete d’accordo su questo?

Vi può dare una motivazione logica di un discorso che avevate accettato, tutto sommato, quasi per dogma, ma che ora, forse, trova una sua spiegazione logica, più razionale nel contesto dell’insegnamento, e che può – tutto sommato – rendervi più facile comprendere che tutto è unito veramente al Tutto. Chiaramente si potrebbe ragionare ancora moltissimo su questo argomento, ma preferirei per il momento lasciarlo da parte. Avete qualche chiarimento da chiedere, sul momento?

[…] Ora tutte le esperienze e, quindi, tutte le vibrazioni che son portate dalle esperienze, passano attraverso determinati tipi di materia: ogni esperienza è portata da un certo tipo di vibrazione, giusto? Quindi a ogni tipo di vibrazione corrisponde un passaggio in un certo tipo di materia; certamente posso chiarirti che non si limita a quel tipo di materia, ma quel tipo di materia è la materia che porta quel tipo di vibrazione, che aiuta il propagarsi di quella vibrazione ma che, tuttavia, comunque risuona con le altre vibrazioni e forma un tutt’unico. Non vi è, quindi, nessun tipo di esperienza che si ferma o usa soltanto una particolare materia, ma l’effetto di quella vibrazione e di quella esperienza si propaga in tutta la materia all’interno del corpo dell’individuo.

I suoi effetti, quindi, si moltiplicano nelle varie diramazioni, anche perché non portano mai una comprensione sola: ogni comprensione che voi effettuate è fatta di migliaia di piccole comprensioni che si dipartono in varie direzioni; se voi imparate a non rubare, non imparate soltanto a non rubare, imparate che rubare è sbagliato, imparate che rubare è sbagliato perché avete portato via qualcosa a un altro, imparate che rubare è sbagliato perché non avevate bisogno di quello che avete rubato, e via e via; non è semplicemente il concetto di non rubare, vi sono tanti altri concetti collegati all’esperienza che fate; ed è questo che si amplia attraverso le varie intersecazioni e diramazioni di cui abbiamo parlato parecchio tempo fa che portano all’aggregarsi, al formarsi, al costituirsi del vostro corpo della coscienza.

D – Ma non c’è una divisione anatomica tra corpo fisico inferiore e corpo fisico superiore?
D – A me viene da pensare che il corpo fisico superiore deve contenere i punti dove sono i chakra…

Anche, ma se volete tornare ancora su questo argomento possiamo dire che, chiaramente, la materia più grossolana, può essere considerata il corpo fisico inferiore, la materia più sottile può essere considerata la materia del corpo fisico superiore, quella più vicina, quella sottoposta più direttamente alle vibrazioni provenienti dal corpo astrale. Ma questo non è che abbia una grande importanza: l’importante è farvi capire come, attraverso questo continuo scambio di vibrazioni, tutti i corpi sono tra di interagenti e come tutti i corpi formino un tutt’unico, le cui varie influenze non restano ferme in un posto ben particolare, ma hanno delle diramazioni, delle conseguenze che si propagano in tutto l’individuo, e dall’individuo poi si propagano in tutta la Realtà.

Ma, dicevo che mi aspettavo un altra domanda che non è stata fatta: abbiamo accennato che il corpo mentale superiore pensa in un certo modo e il corpo mentale inferiore pensa in un altro modo dicendo, abbastanza superficialmente, che il corpo mentale superiore ragiona attraverso simboli, e il corpo mentale inferiore attraverso parole e immagini, però, io vi chiedo creature: le parole cosa sono?

D – Vibrazioni?
D – Simboli?

Simboli, poi decodificati dall’abitudine di ognuno di voi a percepire determinate immagini, determinate forme, determinati colori e via e via e via, quindi, forse, sarebbe stato necessario da parte vostra chiedere un chiarimento maggiore su questa distinzione tra il modo di ragionare del corpo mentale superiore e il modo di ragionare del corpo mentale inferiore visto che, alla fin fine, entrambe queste parti di una stessa entità che è il corpo mentale, ragionano attraverso simboli o non vi sembra?

Le differenze tra i due modi supposti di ragionare del corpo mentale risiedono nel fatto che il corpo mentale inferiore, essendo più vicino ai bisogni dell’Io e alle esperienze dell’Io all’interno del corpo fisico, tende a costituire, a creare pensieri e ragionamenti che riguardano principalmente l’Io (quindi la sua vita all’interno del piano fisico, la sua vita illusoria all’interno del piano fisico), e a rivestirlo con quei concetti, quelle parole e quelle immagini che l’Io ha in sé al fine di cercare di appagare se stesso.

Il corpo mentale superiore, invece, essendo più vicino al corpo akasico riveste i suoi ragionamenti delle istanze che provengono dal corpo akasico, quindi da concetti più astratti, molto più rarefatti e difficilmente ricopribili di elementi che sono apertamente riferiti alle necessità dell’individuo. Non so se sono riuscito a spiegarmi, se volete dei chiarimenti chiedetemeli perché questo è un punto importante per quello che verrà in seguito.

D – Parlavamo prima sulle speculazioni filosofiche, le speculazioni matematiche, il pensiero astratto appunto, è legato a questo superiore?

Sì e no: i concetti che possono venire espressi da un pensiero filosofico, i concetti astratti che possono venire espressi da un concetto matematico, possono essere legati al corpo mentale superiore, ma il modo in cui questi concetti vengono elaborati fa riferimento al corpo mentale inferiore, quindi ai bisogni dell’Io che li elabora.

D – Qual è il concetto completamente astratto, esiste? Io credo di no… quello che non è legato assolutamente all’Io.

Quello che non è legato assolutamente all’Io è tutto quel concetto, quei concetti che provengono dal corpo akasico in su… Quindi mi sembra evidente a questo punto, se proprio ci ragionate un attimo che il ragionamento astratto, simbolico-astratto, non possa avere la sua genesi se non in quelli che sono gli archetipi fissi; non può che essere così, mentre è altrettanto evidente che il ragionamento ricoperto d’immagini, di concetti, di parole relativi all’Io non possono essere che quelli derivanti da questi famosi archetipi transitori di cui vedremo la nascita, lo sviluppo e via e via in seguito.

D’altra parte se tenete presente questi due punti vedrete che poi riuscirete a comprendere meglio anche il resto: questi sono due punti essenziali per arrivare a comprendere le logiche conseguenze, talmente logiche che i nostri incontri potrebbero finire qui e voi ragionando potreste arrivare a scoprire tutto il resto della Realtà su questo argomento che io non vi ho ancora direttamente o apertamente portato fino a questo momento. Ma siccome siete pigri sono costretto a dirveli io.

D – Il fatto di questa mente inferiore che è più vicina all’Io…

Aspetta un attimo, prima un chiarimento: non è che il corpo mentale inferiore sia più vicino all’Io e il corpo mentale superiore meno vicino all’Io, entrambi fanno parte dell’Io… hanno influenze diverse.

D – Però si diceva che il superiore è più facile che risenta dell’influenza dell’akasico…

Però anch’esso fa parte dell’Io… questo sia chiaro.

[…] L’Io non esiste, ma è formato dalle interazioni dei corpi inferiori. È chiaro che si forma dalle reazioni del corpo mentale, del corpo astrale e del corpo fisico nel corso dell’esperienza: certamente il corpo mentale superiore riceve gli impulsi direttamente per indirizzare la persona verso l’esperienza sul piano fisico, su questo non c’è ombra di dubbio: ciò non toglie che anche il corpo mentale inferiore, poi, indirizza la persona in questa direzione, la funzione è sempre la stessa. È poi dal movimento di questi corpi che viene messo in atto l’Io.

[…] Comunque, sia il corpo mentale inferiore, sia quello superiore hanno la stessa funzione nella creazione di quella creature illusoria che è l’Io, ed esistono proprio affinché l’Io possa costituirsi. Non dimenticate, creature, che come è necessario che ogni individuo vada verso il superamento dell’Io, è anche altrettanto necessario che ogni creatura vada verso la creazione dell’Io, prima. Scifo

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Catia Belacchi

Argomento complesso.
Senza dubbio interessante la distinzione sui compiti del corpo mentale inferiore e di quello superiore.

Leonardo

Il mentale superiore risuona e vibra con gli archetipi permanenti: è questa la via intuizionistica.
Passaggio molto importante. Grazie.

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