I meccanismi della Realtà: la vibrazione [ci/cf11]

Percorso unitario attraverso l’insegnamento filosofico del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77: post 11 del ciclo “Base”.

La vibrazione è intesa come un movimento di materia che può o meno ripetersi a distanza di un certo lasso di tempo. Questa ripetizione può essere denominata frequenza, assimilabile al concetto fisico di frequenza vibratoria e, quindi, assimilabile a un succedersi di cicli in cui si ripete una stessa fase vibratoria. Scifo

[…] Senza dubbio, per il fatto stesso che voi siate costituiti da vibrazioni, ciò significa che avete maggiori o minori affinità nei confronti di certi colori, così come, d’altra parte, vi è l’affinità nei confronti di certe piante, di certi animali, o di certe pietre. Questo è dovuto al percorso evolutivo che l’individuo ha compiuto nei vari regni della natura, e alla somma di queste esperienze che si tramutano nelle vibrazioni che costituiscono il suo modo di essere attuale.

[…] Avrete notato che tutti voi avete un’attrazione particolare per qualche colore; questo accade perché vibrazioni affini, vibrazioni che si sorreggono a vicenda, tendono a incontrarsi, quindi se sentite attrazione per un colore cercate anche di indossarlo quando vi capita l’occasione.

Voi sapete che siete in continua evoluzione, in continua trasformazione; questo significa che le vostre vibrazioni, a loro volta, sono in continua modificazione, e se si modificano le vostre vibrazioni, voi, di volta in volta, diventate affini o complementari con vibrazioni diverse; ecco, quindi che nel tempo vi può essere un mutamento di preferenza nei confronti di un certo colore.

Questo perché la vibrazione all’interno del piano fisico trova la sua causa nella vibrazione all’interno del piano astrale, che è quella che la stimola, stimolata a sua volta da una vibrazione del piano mentale e via via fino a risalire alla vibrazione dei piani più sottili.

Si potrebbe affermare che c’è una risonanza di frequenze vibratorie tra i vari piani, ma direi che questa affermazione, se può servire come supporto mentale per comprendere la meccanica, certamente non è esatta perché le frequenze vibratorie astrali sono molto più sottili di quelle che si possono incontrare sul piano fisico, tant’è vero che – dall’interno del piano fisico, dall’interno della materia, e con gli strumenti fatti con la vostra materia – non potete arrivare a osservare le vibrazioni della materia astrale. René

Noi vi abbiamo parlato di reincarnazione, e ormai tutti voi sapete che il vostro percorso evolutivo è fatto di continue immersioni ed emersioni rispetto alla materia fisica, attraverso un lasso di tempo fisico più o meno variabile. Bene, che cos’è questo lasso di tempo che passa tra un’incarnazione e un’altra, se non una vibrazione, se non il ripetersi ciclico di qualche cosa che accompagna la vostra esistenza? Scifo

La vibrazione, quindi, può essere intesa non soltanto in senso molecolare e atomico, nel senso dell’infinitamente piccolo, ma anche nel senso dell’infinitamente grande. Basta pensare agli innumerevoli cicli vibratori che compongono la realtà.

In fondo, pensate: che cos’è il vostro svegliarvi al mattino, vivere la giornata, andare a dormire per poi risvegliarvi se non la ripetizione di un ciclo di volta in volta con frequenza diversa, a seconda delle esperienze giornaliere e notturne che compite? Andrea

Voi sentite nel corso delle vostre giornate il sangue che pulsa nelle vostre vene, e quando pensate, o immaginate, o realmente siete in condizioni fisiche non ottimali, allora siete usi a tastarvi il polso e ascoltare il battito del cuore dal quale cercate di dedurre degli indizi su cui poi basare un vostro eventuale mutamento di condizioni fisiche.
E che cos’è il lasso di tempo tra un battito del cuore e un altro se non, ancora una volta, un ciclo e, quindi, una vibrazione? Ananda

A lato di quanto è stato detto fino a questo punto, io vorrei dare una piccola definizione di cosa intendiamo noi per energia. Voi sapete che la materia del piano fisico è costituita tutta dalla stessa particella elementare che abbiamo chiamato unità elementare del piano fisico, la quale, aggregata a densità diverse, compone poi tutta la realtà fisica. Realtà fisica le cui qualità, le cui proprietà mutano a seconda di come queste unità elementari si muovono, attraverso quel movimento che noi abbiamo definito genericamente una “ vibrazione”.

Lo stesso, abbiamo detto, accade anche per gli altri piani di esistenza. Esiste, cioè, un’unità elementare astrale che compone tutta la materia del piano astrale, la quale si aggrega in maggiore o minore densità e che si muove, secondo determinate vibrazioni, dando a queste aggregazioni di materia astrale determinate caratteristiche.

Naturalmente non sto a fare il discorso per tutti i piani di esistenza, ma è ovvio che sarebbe possibile farlo. Per energia noi intendiamo l’effetto che la vibrazione produce all’interno di uno stesso piano di materia; intendiamoci: con questo non vogliamo restringere il concetto di energia soltanto ad un piano di esistenza, ma intendiamo sottolineare il fatto che il movimento che mette in moto la materia – e quindi crea questa energia – appartiene, come origine, ad un certo punto di un certo piano; tuttavia la vibrazione poi si propaga anche in altri punti, mettendo in moto, di conseguenza, anche la materia di altri piani di esistenza, dove però non si ha più la causa bensì l’effetto dell’energia messa in moto.

Ripetiamolo in un altro modo: io ho cercato di far comprendere, oltre al concetto di energia, anche il dipanarsi degli effetti dell’energia da un piano di esistenza all’altro. Per far questo naturalmente – per far comprendere alla vostra mente abituata ad una concezione di causa ed effetto – ho cercato di far comprendere che la causa energetica, il movimento che produce energia, il movimento di partenza che dà il via all’energia, appartiene ad un punto di un piano ben preciso. Tuttavia, poi, vi è l’effetto, ovvero la propagazione di questa energia attraverso il propagarsi dei movimenti che arrivano, poi, agli altri piani di esistenza.

Ho quindi circoscritto, come dicevo prima, il concetto di energia vera e propria all’interno di un piano di esistenza. Quello che accade sugli altri piani non è altro che un effetto, una conseguenza, un riflesso di questa energia. Perché dare una spiegazione di questo tipo? Perché poi, in seguito, prenderemo questo concetto di energia e vi faremo comprendere qualche cosa di ben più vasto, di ben più ampio. Ora sarebbe il caso, a questo punto, di ridare anche una occhiata alla localizzazione dei vari piani di esistenza, in quanto continuate in genere, quando si parla – che so – di piano astrale, di immaginarlo su o giù, o a destra o a sinistra, senza riuscire ad afferrare precisamente il concetto dei piani di esistenza esistenti contemporaneamente nello stesso spazio e nello stesso luogo. Scifo

11B Fonte: Cerchio Ifior, La farfalla


Pagina base del percorso

1 commento su “I meccanismi della Realtà: la vibrazione [ci/cf11]”

  1. Vibrazioni, energia, piani più o meno densi. Interessante. Aspetti che la fisica quantistica comincia a decifrare. Grazie.

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