La formazione della materia che costituisce i 7 piani d’esistenza (r7)

Ci siamo addentrati nello studio della nascita di un Cosmo, arrivando più o meno faticosamente alla conclusione che questo Cosmo è formato da sette piani, cinque dei quali riguardano esclusivamente l’evoluzione della coscienza.

Gli altri due piani, i più elevati, sono la sfera, la sede dell’attività Divina, dell’energia, di ciò che governa, domina l’intero Cosmo.
Non sto naturalmente a ripetere la suddivisione più in particolare di questi piani, perché penso che ormai l’abbiate compresa, ma voglio rifarmi, invece, questa volta al concetto che ognuno di questi piani differenti è composto, come ripetutamente vi aveva detto il fratello Scifo, da materia differente. Quindi nel Cosmo esistono sette tipi di materia differente. E vorrei questa sera addentrarmi proprio in questo discorso ed ampliarlo.

Possiamo affermare che la materia dei due piani superiori, i più elevati, quelli che avevamo chiamato Primo Logos e Secondo Logos sia, in un certo senso preesistente alla nascita del Cosmo, esista già, mentre la materia dei cinque piani successivi per arrivare fino al piano fisico sia una “trasformazione”, una conseguenza, una sorta di creazione – lasciatemi usare questo termine – di quella materia preesistente, e tutto questo movimento, questa trasformazione, questa creazione viene messa in atto allorché inizia il ciclo di manifestazione del Cosmo.

Entriamo ancora più nel particolare: la materia che compone quello che abbiamo chiamato il Primo Logos, il centro del cerchio, è contenuta all’interno di questo Cerchio e la possiamo rappresentare come dei punti, e in questi punti sono già presenti, in un certo senso le caratteristiche del Cosmo che si andrà formando.

Nel piano successivo, quello del Secondo Logos, la materia ha già subito una piccola trasformazione e non la possiamo più identificare come dei punti, ma come piccoli insiemi di punti, magari delle lineette, dei trattini o come lo volete chiamare, questo significa che la materia del Secondo Logos ha già subito una piccola modificazione rispetto a quella precedente, ed è stata proprio manipolata, se vogliamo, in qualche modo dalla materia precedente, è stata permeata d’un qualcosa che starà alla base delle caratteristiche di quel Cosmo, caratteristiche che non saranno e non potranno essere uguali a quelle del piano corrispondente di un altro Cosmo.
Questo perché come avevamo detto all’inizio di questo – lo ripeto – faticoso discorso, i Cosmi non sono contigui, non sono contemporanei e non possono essere in relazione. Sono insomma diversi fra loro in qualche modo.

Così dalla materia del primo Logos, il punto, via via che si scende verso i piani inferiori la materia si rivestirà di altra materia, coprirà se stessa di involucri, di strati, fino ad arrivare al piano fisico dove la materia primaria, il punto, sarà rivestito di sei strati di materia diversa. 

Vediamo ora di cercare di spiegare come avviene tutto questo:
le materie che abbiamo detto possono essere considerate preesistenti alla nascita di questo Cosmo, vivono, ed anche in questo caso concedetemi il termine, in uno stato di equilibrio, di stabilità, di inerzia, se vogliamo, ma ad un certo punto accade qualcosa per cui questo equilibrio viene sconvolto, ed è il Terzo Logos, l’Attività Creatrice, la Mente Universale che comincerà a portare disturbo a questo equilibrio per creare una situazione di instabilità, di disequilibrio e di conseguenza di movimento, perché il movimento – ricordiamocelo – è una delle caratteristiche fondamentali del Cosmo e sarà necessario al Cosmo per tornare a ristabilire l’equilibrio iniziale.

I punti che costituiscono la materia del Primo Logos e che possiamo chiamare , Monade, Scintilla Divina o come preferite, cominceranno ad un certo punto ad emettere delle particolari vibrazioni, per cui da queste particolari vibrazioni cominceranno ad attrarre verso se stessi la materia del piano successivo, ricoprendosi, quindi il Sé più l’involucro di cui si è rivestito costituiranno quello che noi chiamiamo atomo del piano successivo (in altre comunicazioni, di questo e di altri cerchi, si parlerà di particella fondamentale, o elementare di un tal piano, o, semplicemente, di unità elementare, ndr).
Alcuni di questi atomi e non tutti, e questo lo vedremo meglio in seguito, cominceranno ad attrarre verso di sé la materia del piano successivo ancora, ricoprendosi di un terzo involucro, quindi il Sé più i due involucri di cui si è ricoperto costituiranno l’atomo di quel piano, e così via fino ad arrivare al piano fisico dove appunto troveremo il Sé ricoperto da sei strati di materia differente che costituiscono l’atomo del piano fisico; cosicché ogni cosa del Cosmo, ogni cosa vivente nel piano fisico sarà costruita da questo tipo di atomo.

Certamente questo atomo non è quello che conosce la vostra scienza, ma quello che conosce la vostra scienza è già una aggregazione di atomi che costituisce degli stati di materia, e che la vostra scienza riconosce come stato gassoso, liquido e solido, ma oltre questi, alcuni di voi già lo sanno perché lo hanno letto da altre parti, esistono altri quattro stati di materia che in ordine sono: eterico, super-eterico, sub-atomico e atomico vero e proprio.

In questo ultimo stato, l’atomico vero e proprio, gli atomi tendono ad aggregarsi tra di loro ed a formare delle “molecole” (anche in questo caso non si tratta delle molecole della scienza, ndr) più o meno complesse, queste nuove aggregazioni, questo nuovo gruppo di atomi, costituiranno quelli che vengono denominati sottopiani di un piano.

Quindi in un Cosmo abbiamo sette piani, e quantomeno per quello che riguarda i cinque piani inferiori, si hanno altri sette sottopiani. I sottopiani dei vari piani sono in stretta relazione tra di loro e non sono separati da materia più densa, cosicché sono intercomunicanti, cosicché si può passare da un piano all’altro attraverso appunto questi sottopiani.

Però quello che maggiormente mi preme farvi capire questa sera è il fatto che già nella materia iniziale, già nel punto che troviamo nel Primo Logos esiste quella che sarà la qualità di quel determinato Cosmo, l’attività creatrice del Terzo Logos infatti imprimerà delle particolari vibrazioni, particolari ma scelte tra tanti diversi tipi di vibrazioni, cosicché saranno già presenti quelle che potranno essere le risposte di coscienza del Cosmo che si va creando, già a livello atomico quindi esiste una caratteristica responsiva particolare, e che sarà una caratteristica responsiva particolare soltanto di quel ciclo di manifestazione di quel Cosmo. Questo è molto importante da tenere presente e da ricordare. Vito


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