Il Cerchio Ifior è nato il 7 luglio 1977 a Genova e, in quarant’anni di interventi delle Guide, ha presentato un vasto corpo di insegnamenti pubblicati in oltre sessanta volumi di messaggistica.

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La morale, la conoscenza, l’accettazione di sé

Diffidate di chi dichiara immorale qualcosa, amici, perché quasi sempre la sua dichiarazione nasconde il fatto che egli compie proprio gli stessi atti, o che li compirebbe se solo non avesse paura di venire scoperto.
Diffidate di chi è convinto che compiere un’azione ritenuta immorale mandi dritti all’inferno, perché non è certo agire nella moralità il non compiere un’azione solo per il timore di essere puniti.
Diffidate anche di chi chiude gli occhi inorridito nello scorgere la pagliuzza nell’occhio altrui, perché, con buona probabilità, le sue palpebre si abbassano per non mostrare la trave che gli trafigge le pupille.

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“Non giudicare gli altri perché non ne hai il diritto, né la capacità”

L’opere della mia vita passata io muterei, ché molti son quelli che ne hanno fatto capo grosso, malo judicio dando de’ miei ragionamenti. Non di manco tempo è fuggito molto da che lasciai l’italico loto di val di Pesa, facendo da allora capitale d’un’altra veste cotidiana, sì che or muterei alcuna parte de lo mio pensiero, secondo l’eccellentia delle cose dette in queste ¢ altre assemblee d’omini e magistri.

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L’influenza della famiglia sullo sviluppo interiore di un figlio (IF11)

Insegnamento filosofico 11
Le ragioni per cui si nasce in una determinata famiglia sono sempre molteplici. In primo luogo, perché in quella data famiglia si sono venute a creare le condizioni ambientali adatte ai bisogni evolutivi dell’individuo che si deve incarnare. Ma un altro motivo (importante, e non secondario rispetto a quello che ho appena citato) risiede in quelli che sono i legami karmici.
Voi sapete che, in ogni vita che l’individuo conduce, compie azioni e ha reazioni dagli altri individui;

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Non vincolarsi ad organizzazioni spirituali, confidare nel sentire

Ed il Buddha parlava per chi voleva ascoltare; e chi voleva ascoltare non sempre sapeva farlo; e chi sapeva ascoltare spesso non riusciva a capire le parole dell’Illuminato; e chi riusciva ad applicarle, quasi sempre lo faceva soltanto nei casi in cui ciò gli ritornava utile; e chi le applicava costantemente si trovava faccia a faccia con la sofferenza; e chi si trovava faccia a faccia con la sofferenza aveva la possibilità di comprendere fino in fondo la prima delle otto vie insegnate dal Buddha. Moti

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Si offre al prossimo ciò che si è conosciuto e compreso di sé

Vi è un dubbio che assilla spesso tutti coloro che sentono le richieste d’aiuto che provengono dall’umanità che li circonda, e che è sintetizzabile in questa domanda: “È giusto che io mi ritragga in me stesso, che mi ritragga dagli altri uomini che cercano il mio aiuto, o è più giusto che io mi dedichi a essi con tutte le mie forze?”
Ciò che noi spesso vi diciamo sembra essere detto apposta per accrescere la vostra confusione, ma così non è; certo, noi vi diciamo “conosci te stesso”

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