La vita sul piano astrale, o delle emozioni e dei desideri [IF36focus]

Siccome questa sera l’argomento dell’incontro, uno degli argomenti almeno, era il piano astrale, il corpo astrale, sono stato designato io a venirvi a portare quel poco che so di questo argomento in quanto faccio parte, risiedo in questo momento proprio sul piano di cui state discutendo, anche se sono in procinto di abbandonarlo completamente.

Ho sentito nella vostra calorosa discussione che, giustamente, non riuscite a farvi un’idea di come è questo piano astrale e anche i vostri sentimenti nei suoi confronti sono un po’ contrastanti: in certi momenti quasi vi verrebbe il desiderio di trapassare per poter vedere com’è fatto, in altri ancora vi sentite spaventati di fronte alla prospettiva di questa cosa così ignota, così differente.

Ora, io cosa posso dirvi che già non sappiate? Posso dirvi che quando mi sono trovato ad essere consapevole, grazie alla mia media evoluzione, all’interno del piano astrale, quando ho aperto quelli che possono essere considerati degli occhi astrali, ho visto qualcosa di indescrivibile a parole: c’era davanti a me un mondo nuovo, meraviglioso, costituito da sensazioni ed emozioni che, per poterle esprimere, identificare a parole, non si può far altro che associarle alle sensazioni e alle emozioni che possono dare le luci e i colori in veloce avvicendamento tra di loro, e questo forse spiega perché – sempre a proposito del piano astrale – entità che intervengono mettono in evidenza questo aspetto; infatti, la materia del piano astrale ha una sua luminosità particolare che è dovuta al tipo di unità elementare che la compone e che è molto influenzabile dalle vibrazioni che percorrono il piano, in particolare dalle vibrazioni emesse dagli individui che su quel piano si trovano, per qualche motivo, ad operare.

Qualcuno chiedeva se esiste un ambiente: certamente, c’è senza dubbio; considerate il vostro ambiente, quello fisico che conoscete per esperienza diretta: è tutto costituito anche da materia astrale e questa materia astrale segue le linee della materia fisica, quindi vi è una specie di riproduzione astrale del vostro piano fisico, un mondo che ripete le linee essenziali.
Potremmo quasi dire che là dove vi sono montagne fisiche esistono montagne astrali, dove vi sono fiumi fisici esistono fiumi astrali, e anche dove vi sono persone fisiche esistono i corpi astrali di queste persone fisiche che si muovono in concerto con quello che è il corpo fisico dell’individuo incarnato. 

Vi è quindi tutta questa materia astrale oggettiva, reale, che esiste, ma vi è anche tutta l’altra materia, quella che ultimamente le vostre care Guide hanno chiamato “materia indifferenziata”, quella che non è sottoposta all’influenza diretta di alcun corpo akasico incarnato, e questa materia resta praticamente libera – come la vostra aria, la vostra atmosfera sul piano fisico – a disposizione di tutte le entità che provano delle emozioni, dei desideri, delle sensazioni, e allorché cade sotto l’influenza di queste vibrazioni astrali dell’individuo ecco che tendono a essere modellate, a configurare ciò che queste vibrazioni esprimono cercando di adattarsi a questa modifica della loro inerzia, della loro indifferenziazione.

So che è molto difficile poter comprendere tutto questo, ma spero che fino a questo punto siate riusciti abbastanza a seguire quello che sto cercando – con la mia solita fatica – di dirvi. Avete qualcosa da chiedere a questo proposito?

D – Hai detto che il piano astrale è una ripetizione del piano fisico, in qualche modo, quindi ha i suoi sistemi solari, le sue stelle, oppure non c’è materia astrale?

Tutto l’ambiente, tutto il cosmo è fatto anche – l’hanno appena detto, mi sembra – di materia astrale, quindi l’ambiente totale del cosmo fisico è ripetuto nell’ambiente astrale, senza dubbio; esiste un cielo astrale, esistono delle stelle astrali, per chi osserva dall’astrale, e questo forse è difficile da capire… voi immaginate difficile la cosa perché la pensate dal piano fisico, ma ricordate che l’abitante del piano astrale, colui che vive sul piano astrale con una certa consapevolezza, si ritrova a vivere in un mondo che per lui è tangibile, è reale, non è fatto di luce o di nulla; se vede una pianta astrale riesce a toccarla, a sentire la sua forma, a vedere il suo colore, a sentire le sue vibrazioni e via dicendo; è completamente reale come per tutti voi è reale la materia fisica.

D – Ma – scusa – questa pianta astrale ha il suo corrispettivo nel piano fisico, cioè è collegata a una pianta fisica, a un albero sulla Terra?

Ma certamente.

D – Allora è come se fosse un mondo parallelo ma uguale al nostro? Ad esempio, in questo momento nel mondo astrale noi siamo riuniti in cerchio, in una stanza?

Ci sono i vostri corpi astrali che sono presenti sul piano astrale molto vicini tra di loro e comunicano in qualche modo tra di loro attraverso le loro energie.

D – E questa sera, quando ci separeremo e ciascuno sarà nella sua casa, come saranno i nostri corpi astrali?

I vostri corpi astrali non comunicheranno più allo stesso modo, logicamente, perché non vi sarà più la stessa spinta che prima li accomunava. Non fate confusione, vi prego, tra gli abitanti consapevoli del piano astrale e, invece, i corpi astrali di chi è incarnato; son due cose diverse.

D – Sì, questo volevo chiederti infatti.
D – Quindi chi è incarnato è inconsapevole del suo doppio astrale? 

Mi sembra che, per esperienza diretta, dovresti saperlo senz’altro se sei consapevole o no!

D – Mentre invece uno che è disincarnato e vive, come te, nel livello astrale, è consapevole di tutti e due i mondi? 

Sì, sì.

D – Billy, intanto ti ringrazio perché hai dato delle spiegazioni bellissime e molto interessanti. Proseguendo quel discorso, quando uno è addormentato… io ho cercato molte volte di riflettere su queste esperienze che uno ha nel sogno ma, secondo me, sono sempre solo esperienze chiuse dentro noi stessi, cioè esperienze delle proprie proiezioni.

Questo è un campo molto difficile da poter dare una linea generale, perché dipende molto da caso a caso, da persona a persona, da evoluzione a evoluzione.
Vi può essere effettivamente la persona talmente evoluta – e non sono poi così tante come voi sentite comunemente dire in giro – che ha la capacità di essere consapevole anche sul piano astrale, quindi può abbandonare – relativamente “abbandonare” naturalmente – il corpo fisico e trovarsi a percorrere qualche zona del piano astrale, però, ripeto, non è una cosa molto frequente.

D’altra parte, tenete presente una cosa: il vostro principale interesse come individui incarnati deve essere e non può che essere quello di esperire sul piano fisico e, quindi, poter esperire su un altro piano di esistenza consapevolmente non può essere altro che un’eccezione soltanto, un accadimento che avviene per qualche motivo particolare, per qualche insegnamento particolare. 

Non può essere la regola, altrimenti sarebbe molto facile tendere, per ognuno di voi – se tutti voi riusciste ad andare consapevolmente sul piano astrale – a cercare di abbandonare il più possibile il piano fisico, i vostri dolori, i vostri affanni, i vostri problemi e fuggire in quel presunto Eden, giardino ideale, che vi sembra a volte essere il piano astrale. E anche qua, in questa concezione che voi avete del piano astrale, sbagliate molto, veramente molto, anche se questa sera ho sentito che qualche frammento di comprensione sta incominciando a interessare le vostre menti. Il piano astrale certamente può essere fonte di appagamento di desideri, ma il desiderio è la conseguenza di qualcosa di non compreso, no? 

Quindi non sono poi moltissimi i bei desideri da poter realizzare sul piano astrale; non soltanto, ma anche quando sono, per il vostro Io, bellissimi e appaganti, molte volte nascondono delle emozioni e delle sensazioni che non sono poi proprio edificanti, vero?

Voi sapete che il vostro egoismo vi fa desiderare, magari, una cosa bella perché desiderate, con questa cosa bella, mettervi in mostra o apparire migliori di altri, non per la cosa bella in se stessa. Ora, voi ricordate che la materia astrale, oltre ad avere questa capacità di modellarsi sotto la spinta della persona, ha anche la capacità di rendere più pulito e più amplificato il desiderio e le emozioni delle persone, quindi ognuno di voi sentirà – essendo consapevole sul piano astrale – in modo molto più forte le proprie emozioni e i propri sentimenti che sul piano fisico, quindi una sofferenza sarà una “vera” sofferenza, non vi sarà più il corpo fisico a mediare questa sofferenza; sarà una sofferenza molto più acuta, molto più dolorosa. A questo non avevate pensato, vero cari?

D – Quindi è facile cadere nelle ossessioni, sul piano astrale, sia positivamente che negativamente; sia nel senso di piacere che di dolore?

Dipende da come siete interiormente. Cadete in ciò che siete, è questo il punto; senza più la mediazione del corpo fisico che ha le sue soglie di accettazione della vostra realtà e quindi, quando proprio non riesce più ad accettare l’emozione troppo forte, ad esempio, tende a stordirvi… in certi casi addirittura fa svenire, l’emozione troppo forte, no?

Sul piano astrale invece questo non è possibile: l’emozione vi arriverà con tutta la sua intensità e questo perché chi è consapevole sul piano astrale lo è il più delle volte perché ha ormai abbandonato il piano fisico e sta tirando le somme della vita che ha appena compiuta e, quindi, è necessario che le sue esperienze, le sue sensazioni e le sue emozioni siano il più pulite possibile per poterle comprendere meglio, per poterle osservare meglio.

D – E’ un po’ a doppio taglio il piano astrale! 

Tutte le cose sono ambivalenti; anche il piano fisico riserva grandi gioie e grandi sofferenze.

D – Ma io da incarnato ho dei desideri e delle emozioni e costruisco dei castelli in aria, ecco, come mi si propongono rispetto al piano fisico e rispetto al piano astrale questi momenti? 

Sul piano fisico i tuoi castelli in aria il più delle volte non si traducono, restano soltanto dei sogni e delle illusioni; invece sul piano astrale, allorché tu li compi quando hai i tuoi sensi astrali attivati, proprio la materia tende a formare quel desiderio che tu sognavi di appagare.

D – Certo, ho compreso. E allora, quando io sul piano fisico, mi esprimo con un’emozione o con un desiderio, mi limito a esprimerlo dell’ambito del piano fisico, quindi non sfioro neppure lontanamente l’astrale?

No, no, no. Non è neppure così. Non è così semplice. Ricordate che l’individuo che desidera sul piano fisico ha un suo corpo astrale che, in qualche modo, emette vibrazioni sul piano astrale; cosicché ogni desiderio, in qualche modo, passando attraverso il corpo astrale vibra nella materia astrale indifferenziata e tende a modificarne la forma.

D – Infatti, era quello che io chiedevo: se si riverbera.

Infatti succede questo, e testimonianze più o meno attendibili dovreste averne sentite: succede che individui che sono morti improvvisamente e che erano molto attaccati alla vita si ritrovino a non accorgersi di essere morti e questo perché il loro desiderio di continuare a vivere era talmente forte che, appena passati sul piano astrale, la materia aveva già costruito il mondo intorno a loro allo stesso modo identico di come loro desideravano che fosse e, quindi, continuano – che so – ad alzarsi, ad andare a lavorare, a uscire con la fidanzata e via dicendo, fino a quando qualcosa non riuscirà a smuoverli da quella cristallizzazione.

D – Ecco, scusa, ancora una domanda: e l’impiego della volontà per realizzare i propri desideri, per modificare le proprie emozioni? 

L’impiego della volontà è qualcosa che va oltre a quello che è il piano astrale! La volontà è qualcosa – secondo me – che parte dalla comprensione, e quindi dalla coscienza; non puoi avere volontà di fare qualche cosa se non hai compreso che cosa vuoi fare, almeno questo io penso, e quindi non può essere altro che un impulso che viene dalla coscienza. Vi può poi essere il desiderio, invece, che muove la voglia di fare qualche cosa, ma non si tratta di volontà a questo punto.

D – Possiamo incontrare i nostri cari già trapassati? 

La possibilità esiste sempre, specialmente sul piano astrale. Come è stato spiegato però più volte, io posso dirvi che certamente l’incontrerete ma non è detto che incontrerete veramente i vostri cari; potrebbero essere veramente loro che, spinti dallo stesso desiderio, s’incontrano con voi, ma potrebbero essere anche delle creature create dal vostro desiderio.

D – Proprio su questo punto: se uno quand’è incarnato desidera incontrare delle persone che non ci sono più e quando poi è trapassato le incontra, come si fa a capire se le incontra veramente o se sono le sue illusioni? Perché credo che ci siano tutt’e due queste possibilità.

Tutt’e due, ma non soltanto. L’individuo che si trova in questa situazione non si pone nemmeno il problema; il suo desiderio è appagato, lui è felice di averle incontrate, per lui l’incontro è reale, è vero, e quindi non ha nessuna importanza poi, alla resa dei conti.

D – Va be’, ma per chi ha coscienza di questo meccanismo, però, gli può sorgere il dubbio; può dire: “È la proiezione o…”

Mio caro, chi ha coscienza del meccanismo non si crea le illusioni, quindi se incontra una persona è perché veramente la sta incontrando. […]

D – Scusa Billy, per cortesia mi potresti un po’ chiarire: tutte queste forme che ci sono nel piano astrale a seconda dei desideri degli individui, allora c’è una separazione… prima avevi cominciato a parlare della differenza tra gli individui che sono consapevoli sul piano astrale e quelli che lo sono inconsapevolmente, che quindi si creano tutti questi sogni, la realizzazione di questi desideri, ma uno consapevole – ad esempio come te, immagino – vede passare tutte queste forme create dai desideri degli inconsapevoli?

Qua è un po’ come… non dimenticate uno degli schemi base dell’insegnamento: “così in alto, così in basso”. Considerate questi desideri, queste proiezioni sul piano astrale un po’ allo stesso modo di quello che avviene sul piano fisico. Voi soggettivizzate quello che vedete: vedete le cose in un certo modo, le persone in un certo modo, gli avvenimenti in un certo modo, però il fatto che voi li vediate così non significa che gli altri li vedano allo stesso modo perché anche gli altri applicano la loro soggettività allo stesso avvenimento, alle stesse persone, alle stesse cose. 

Ora, sul piano astrale e penso anche sui successivi – eventualmente, se mi sentirete ancora quando sarò andato avanti nel cammino, vi porterò la mia esperienza personale – penso che avvenga la stessa cosa, anzi avviene la stessa cosa: quello che io soggettivizzo della realtà crea sì una realtà, ma questa realtà è una realtà mia, soggettiva, personale, che l’individuo che non è coinvolto nel mio desiderio, nella mia emozione dall’esterno può percepire, recepire se si mette in contatto con me, con la stessa lunghezza d’onda, con la stessa vibrazione, altrimenti vede un’entità, un individuo, che – come si può dire? – recita un po’ come in un film muto per conto suo.

E’ molto difficile, sì, e non ha neanche poi molta importanza capirlo, tutto sommato, perché non penso che vi possa far sentire migliori sapere questa cosa. Quello che invece è importante, secondo me, da capire è un’altra cosa che avevo incominciato prima a dire, ovvero il fatto che chi desidera, sul piano fisico mette in movimento comunque, attraverso il suo corpo astrale, la materia astrale e questo suo movimento provoca dei mutamenti di forma e provoca che cosa? Un mutamento di vibrazione all’interno di un certo tipo di materia astrale, formando delle forme sul piano astrale.

D – Che saranno utili a chi? 

Potrebbero essere utili ma potrebbero anche essere dannose perché dipende dal tipo di desiderio che fate, miei cari, non pensate troppo positivamente su questo punto, anche perché non desiderate mai tanto spesso come dovreste il bene e la felicità degli altri; molto spesso desideriamo, quando siamo incarnati, che gli altri si trovino in una situazione peggiore della nostra e questo desiderio provoca un orientamento della vibrazione astrale, cioè delle porzioni di materia vicino al nostro corpo astrale mentre desideriamo, che possono in qualche modo influire sulle vibrazioni astrali altrui, disturbando, quindi.

D – E’ quello che viene chiamato “forma-pensiero”?

Credo che la forma-pensiero sia qualcosa che riguarda più il piano mentale, anche se mi stanno suggerendo che è qualcosa di analogo comunque. Quindi, il sapere questo, che voi influite sul piano astrale creando queste vibrazioni di desideri, queste vibrazioni molto spesso negative che possono, sì, in qualche misura dare fastidio ai corpi astrali di altre persone incarnate, ma anche e soprattutto costituire delle fonti di attrazione per entità che cercano la sofferenza, ad esempio, per entità che hanno lo stesso tipo di desiderio, che trovano già materia pronta per creare i loro desideri sul piano astrale, dovrebbe rendervi coscienti della vostra responsabilità, del vostro dover cercare di mitigare i vostri desideri, del vostro dover cercare di renderli più semplici e più positivi possibile, perché una vibrazione astrale positiva che si trovi sul piano astrale può aiutare un’altra entità che si trova in difficoltà.

D – Cioè anche gli incarnati?

Certamente; mi sembra che proprio oggi dicevate di quando si entra in un ambiente e si prova simpatia o antipatia per una persona: queste sono vibrazioni astrali che voi emettete, quindi se voi riusciste a desiderare il bene per un’altra persona è possibile che i vostri corpi astrali, attraverso materia indifferenziata che è conduttrice delle emozioni e dei desideri, riusciate a comunicare il vostro affetto, il vostro amore, la vostra serenità ad un’altra persona.

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D – E come viene recepito, io chiedevo infatti? 

Viene recepito attraverso uno scambio di vibrazioni. Immagina il tuo corpo astrale che vibra, il corpo astrale di un altro individuo che vibra, e la materia che si trova tra questi corpi astrali in movimento; in mezzo vi è la materia indifferenziata che diventa – come dicevo prima – una conduttrice di vibrazione.

D – Analogo come trasmettere il suono? 

E’ certamente una cosa analoga.

D – Solo che ci crea un sacco di responsabilità; cioè abbiamo già problemi a essere responsabili dei nostri simili sul piano fisico e adesso dobbiamo preoccuparci anche di quelli in astrale che potrebbero essere influenzati dalle nostre emozioni!

Mio caro, se hai paura ad affrontare la responsabilità allora non dovevi neanche cominciare a sentire i discorsi delle Guide, perché mi sembra che sia uno dei cardini dell’insegnamento quello della responsabilità che ognuno di voi ha per come vive, per come desidera, per come è sensibile, per come pensa e per come agisce! E questo essere responsabili non coinvolge soltanto il momento che vivete, la vita che vivete, il piano fisico che vivete, ma coinvolge tutti quelli che vi stanno intorno, tutto ciò che voi siete sugli altri piani di esistenza e, addirittura, ciò che eravate stati e ciò che sarete, perché ciò che fate adesso condiziona poi lo svolgimento del mondo intero.

D – Scusa: il malocchio, le energie perverse, il desiderare il male di qualcuno, allora, alla stessa maniera questo sommovimento, questo desiderio, questa energia va a raggiungere dei fini…

Mi aspettavo questa domanda, che mi hanno detto: “Aspettatela perché è tipica, non è per niente originale ma sempre capita quando si parla di questi argomenti ma, d’altra parte – mi ha detto Georgei – è sempre meglio ripetere questo argomento perché toglie molte leggende che ci sono su questa cosa.

Vedete, (spero di riuscire a spiegarmi bene) per poter veramente agire, le vibrazioni dei desideri, delle passioni – che possono essere poi quelle messe in atto da un presunto malocchio, un’influenza negativa che parte dall’astrale – per poter agire su un altro corpo astrale (perché attraverso quella via deve passare per agire sulla persona, no?) deve trovare una consociazione vibratoria, altrimenti non può passare; quindi è necessario che questa vibrazione negativa parta da una persona, metta in moto la materia disorganizzata del piano astrale, arrivi all’altro corpo astrale e trovi in esso lo stesso tipo di vibrazione più o meno forte a cui agganciarsi per far sì da aumentarla.

D – Ma uno potrebbe modificare la propria vibrazione attivando il proprio piano mentale e sostenendo nei propri confronti che qualcuno gli vuole male oppure venendo a conoscenza che qualcuno gli vuole male e che sta attivando un processo perché gli succedano dei guai?

Diciamo che gli effetti esistono soltanto quando la persona si rende disponibile affinché accada, altrimenti non esiste fattucchiera, mago, entità, persona, diavolo che possa fare qualche cosa se voi non volete farlo; e basta vedere anche semplicemente sul piano fisico come è difficile fare qualche cosa attraverso l’ipnosi, quando il paziente interiormente non desidera veramente farla.

D – Si parla anche di un aiuto da parte degli angeli custodi, o comunque di entità, di spiriti guida; al di là di quella che è – diciamo – l’interfaccia vibratoria.

Lo Spirito Guida non è che allontani il malocchio o faccia cose del genere, semplicemente impedisce che certe situazioni energetiche si mettano in moto quando l’individuo che sta guidando, proteggendo, non deve passare quella esperienza.

D – Scusa, Billy, prima ti chiedevo una cosa: il fatto che tu abbia detto che sei consapevole sul piano astrale vuol dire che, dal momento del tuo passaggio, stai ancora esaminando la tua ultima vita dal punto di vista emotivo (come dicevamo oggi nella discussione) o ha tutt’altro senso questo? 

No, l’esame della propria vita avviene praticamente subito dopo la morte
Qua è difficile spiegarvi, perché c’è un discorso di non parallelismo tra i tempi dei vari piani di esistenza; comunque diciamo che quando l’individuo muore, all’abbandono del corpo fisico, quasi immediatamente ha la possibilità di rivedere tutta la sua vita e la rivede, la esamina, si “autogiudica” attraverso ciò che è sul piano astrale, ciò che è sul piano mentale. Superato quel punto, se non è abbastanza evoluto, quindi se non ha un corpo astrale con tutti i sensi attivati ma un corpo astrale “bambino”, si addormenta.

Si ritira poi inconsapevolmente nel proprio corpo akasico e riprenderà poi a incarnarsi quando sarà il momento. Se invece ha una certa evoluzione, una certa consapevolezza, ecco che passerà per un certo periodo attraverso il piano astrale e poi attraverso il piano mentale, ritrovando poi il proprio corpo fisico. Questo molto in parole spicciole; è più complicata la cosa.

D – Quando un individuo ha concluso la ruota delle nascite e delle morti, e si ritrova nel piano akasico, dopo non può più tornare consapevole nei piani inferiori e quindi vive consapevolmente nell’akasico oppure c’è questa possibilità?

Io, purtroppo, sull’akasico non sono consapevole, non me ne hanno parlato, quindi non so cosa dirti.

D – Ti vorrei chiedere ancora una precisazione, che penso possa essere utile per tutti: si parla di non possibilità di evoluzione (se ho ben compreso) all’interno del piano astrale, ma – da quanto mi hai detto – questo processo evolutivo comunque avviene all’interno del piano astrale!

Penso che sia una questione di termini. Sul piano fisico si hanno tutte le esperienze che possono dare la comprensione ed è soltanto sul piano fisico che questo può accadere perché è il corpo fisico quello più completo: avendo tutte le sue componenti offre l’esperienza più completa possibile all’individuo che si sta incarnando e che deve comprendere.

Quanto accade poi sugli altri piani dopo l’abbandono del piano fisico è un – come si può dire? – un raccogliere le gocce di comprensione che si sono tratte, un riconoscerle e indirizzarle verso il corpo della coscienza, quindi non è più “fare evoluzione”, ma è un compattare la propria evoluzione. Però nuova evoluzione, maggiore di quella acquisita durante l’incarnazione fisica, non se ne aggiunge.

D – Si sente spesso parlare nei libri di incontri con altre entità provenienti da altri pianeti. Ci sono persone incarnate che hanno incontrato queste entità di luce – così almeno le definiscono – e a me è sorto un dubbio: se effettivamente può succedere una cosa del genere o forse anche lì è un desiderio, anche inconscio magari, del piano astrale che ti fa desiderare d’incontrare queste persone

Io personalmente non le ho mai incontrate e dubito di incontrarle. Son convinto che la maggior parte – e sono buono – di questi incontri è la proiezione di desideri o illusioni o via dicendo. Non dubito, magari, che le persone siano convinte di quello che dicono, ma voi sapete benissimo come è facile da parte di ognuno di noi illuderci quando abbiamo bisogno di qualche elemento particolare per sentirci appagati, gratificati, migliori degli altri. Billy


7 commenti su “La vita sul piano astrale, o delle emozioni e dei desideri [IF36focus]”

  1. Mamma mia incredibile, con quanta chiarezza spazza via decine di persone che senti da ogni parte, soprattutto della rete, che parlano tanto di astrale e che, probabilmente sono solo proiezioni poi…
    grazie

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  2. Bellissimo , grazie Billy e pace a te , perché mi hai fatto ragionare e prendere coscienza di cosa possiamo combinare con i nostri desideri , due domande per Billy se si può : 1 ) ora che so meglio questo meccanismo del desiderio nel corpo astrale , mi condiziona in terra nel senso che , certo devo cercare cose positive verso gli altri ma se devo o desidero fare una cosa non positività , sarò condizionato ora da questa idea ? Anche se credo ci sia l’esperienza da compiere quindi se sono condizionato sarà per l’esperienza ? Esempio se io desidero rubare ma so che predispongo queste energie che nuocciono, non ruberó più perché poi sono condizionato dall’idea che muovo energie negative , allora ho compreso o ho solo paura , e quindi non ruberó non facendo quella esperienza . Un po’ contorto come pensiero . Ma forse inconsciamente mi sono risposto . 2) posso condividere in Fb questo scritto , perché sento in tante persone concezioni errate , anche sul discorso delle energie negative , pensando che non siano dovute a se stessi . Grazie 🙏 pace a tutti

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    • Ciao Stefano!
      Purtroppo le Guide non intervengono più dal 2017 avendo finito il loro compito e chiuso il Cerchio, quindi dovrai accontentarti di quello che possiamo risponderti noi (sperando di non confonderti di più!)!
      Secondo noi i bisogni di comprensione spingono sempre e comunque verso l’esperienza che ci serve e quasi sempre finiscono col prevalere sui ragionamenti mentali. Un conto è non fare qualcosa perché si sente che è sbagliato, un altro, ben diverso, e non fare per evitare la “punizione divina”, comportamento così tipico nelle varie religioni. (Gian e Tullia)

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  3. Grazie a Billy per la chiarezza con cui ha espresso quanto concerne il mondo astrale, non semplice, specialmente l ultima parte.

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  4. Un altro pezzo molto importante da aggiungere. Crediamo che il nostro corpo finisca con il contorno della nostra pelle, in verità propaggini vanno oltre sono capaci di comunicazione. Dovremmo esserne più coscienti.
    Grazie.

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