L’analisi attenta dei bisogni dell’Io (ca9)

Ci addentriamo adesso ad analizzare, dopo aver fatto un ampio panorama sul corpo astrale, partendo dalle caratteristiche della materia che lo compone per arrivare a farvi rilevare l’importanza dei desideri e delle emozioni ed i loro modi di esplicarsi, alcuni aspetti piuttosto complessi dell’Io, ovvero i suoi bisogni.

Qualcuno potrebbe semplicemente dire che i bisogni dell’Io non possono che rispecchiare le necessità evolutive di quell’individualità incarnata attualmente in quell’Io. Ebbene, non sempre i bisogni dell’Io rispecchiano questa realtà.
E’ ovvio che osservando il tutto secondo un’ottica più vasta, quella del Grande Disegno, ogni esperienza, anche quella mossa dai bisogni più gretti dell’Io, fa parte delle necessità evolutive di quell’individualità. Tuttavia, osservando invece nel particolare, anche se occorre usare molta cautela in questa osservazione, si può arrivare a rendersi conto che alcuni di questi bisogni sono legati alla famigerata ricerca di gratificazione da parte dell’Io, punto e basta.

Si rende necessario, quindi, da parte di ognuno di voi che volete arrivare a conoscere voi stessi, una particolare attenzione alla lettura delle vostre azioni e della relativa interpretazione. Anche perché, e soffermatevi a pensarci un attimo:
se ogni bisogno dell’Io fosse sempre e solo motivato dalle necessità evolutive, tutto sarebbe giustificato e nessuno potrebbe sindacare sulle decisioni prese dall’Io stesso in una determinata situazione.

Proprio per la sua peculiare struttura, l’Io non sempre è lucido e vigile nella scelta delle sue azioni, e lo stimolo che proviene dal corpo akasico, preposto come sapete a ricevere le informazioni necessarie per addivenire al completamento dei dati per le esperienze future di cui avrà bisogno, non arriva pulito al piano fisico e, quindi, le azioni compiute poi dall’Io non sempre rispecchiano ciò di cui l’akasico avrebbe invece bisogno.
Ecco: anche questa può essere considerata una delle cause del ripetersi della stessa esperienza. Se fino ad oggi, infatti, si era parlato del ripetersi dell’esperienza come di una necessità da parte del corpo akasico di andare per tentativi allo scopo di ricavare la giusta indicazione per completare una comprensione ancora incompleta, aggiungiamoci oggi anche l’interpretazione errata da parte dell’Io dello stimolo proveniente dal corpo akasico.

Ovvero lo stimolo proveniente dal corpo akasico, potrebbe in qualche modo entrare in contrasto con il corpo astrale (visto che abbiamo parlato di questo nel corso dell’attuale ciclo) che in quel momento, magari, è particolarmente turbato o sottosopra, e da questo attraverso un lavoro svolto in contemporanea con il corpo mentale (di cui parleremo nel prossimo ciclo) viene adattato alle necessità dell’Io in quel momento.

Questo non deve farvi pensare che il tutto sia allora un lavoro inutile, in quanto nulla nell’universo va sprecato ma tutto è utile, quindi anche lo stimolo mal interpretato dall’Io che porta ad un’azione che apparentemente non risulta necessaria all’akasico in quel momento, non va comunque perduta, ma potrà essere  – a seconda dei casi ovviamente – una conferma per qualcosa di già acquisito, l’aggiunta di una piccola sfumatura, a quanto già «compreso», o addirittura aprire un nuovo aspetto che non era stato preso in considerazione.

Come capire quindi, quando l’azione estrinsecantesi nel piano fisico, appartiene ad un bisogno «vero» e quando ad un bisogno «adattato» ai bisogni dell’Io in quel momento? E’ difficile districarsi nei labirinti che l’Io costruisce, ma una cosa resta comunque certa:
– nel primo caso non vi sarà una grossa sofferenza, ma l’azione verrà compiuta con una certa fluidità e anche tranquillità,
– nel secondo caso, proprio a causa dell’opposizione dell’Io al fluire dell’azione, si soffrirà di più a causa di ostacoli sia esterni che interni.
Sarà, poi, proprio questa sofferenza che porterà alla lunga – e il tempo necessario dipenderà sempre e solo dalla resistenza da parte dell’Io – al fluire in maniera più limpida dello stimolo originario.

Facciamo un esempio pratico per farvi meglio capire quanto si vuole significare: se il corpo akasico ha bisogno di ancora alcune informazioni per quanto riguarda il donare agli altri, quindi l’essere altruisti nel vero senso, ovvero senza aspettarsi di ricevere nulla in cambio, invierà il suo stimolo ai piani inferiori per spingere l’individuo a compiere una qualsiasi azione altruistica solo per il piacere di compierla.
Mettiamo che in quel momento, magari a causa di un’esperienza precedente, l’individuo in questione si senta particolarmente solo e abbandonato dagli altri. Lo stimolo e lo stato dell’individuo sono in apparente contrasto; ognuno di voi comprenderà benissimo (e chissà quante volte vi sarà capitato), come in quello stato d’animo si è poco propensi ad accorgersi dei bisogni degli altri, in quanto l’Io è troppo concentrato sulla propria sofferenza o delusione provata.

Ma lo stimolo akasico, è sempre molto forte e indurrà comunque all’azione l’individuo in questione. Arrivata la spinta, quindi, il desiderio di porre fine a quel senso di solitudine e di abbandono porterà il corpo mentale ad organizzare il pensiero di compiere un’azione altruistica in modo da ricevere una gratificazione tale da porre fine a quel senso di disagio dell’Io, e in particolare del corpo astrale, in quel momento.
Ecco che allora l’azione altruistica non sarà più fine a se stessa come avrebbe dovuto essere dato lo stimolo iniziale, ma sarà fatta in «pompa magna» affinché gli altri notino la cosa e gratifichino in qualche modo, accorgendosi finalmente di lui, l’Io che quell’azione ha compiuto.

Le risultanze di questa azione non saranno ciò di cui l’akasico aveva bisogno in quel momento, ma andranno comunque a consolidare eventualmente – come si diceva prima – un qualcosa di già acquisito o ad aprire, diversamente, un nuovo aspetto del problema che magari non era stato contemplato e che dovrà essere completato, poi, in un altro momento.
Speriamo che l’esempio vi sia stato chiaro, anche se certamente espresso nel modo più semplice possibile proprio allo scopo di farvi comprendere la dinamica.

E la sofferenza di cui si parlava prima? La sofferenza nascerà quale conseguenza, in primo luogo delle difficoltà incontrate nel compiere l’azione, poiché non essendo quella giusta, necessaria all’akasico, si incontreranno ostacoli esterni per la sua estrinsecazione; nel nostro esempio potrebbe esservi la difficoltà nel farsi notare dagli altri mentre si compie l’azione per cui si vuole ricevere, invece, il plauso; in secondo luogo, dal senso di incompletezza derivante a posteriori, ad azione compiuta e che è semplicemente un ulteriore impulso, sempre proveniente dal corpo akasico che non ha ricevuto lo “stimolo di ritorno giusto”, e che sarà necessario per far comprendere all’Io che non era quella l’azione che si doveva compiere.

Per concludere, quindi, attenzione ai bisogni dell’Io, o ancor meglio all’interpretazione dei bisogni dell’Io che non necessariamente sono quelli del corpo akasico, ma che, se osservati con attenzione senza lasciarsi fuorviare, possono essere motivo di meditazione e sicuramente sono molto importanti per la conoscenza di se stessi e la prosecuzione del proprio cammino evolutivo. Vito


Letture per l’interiore: ogni giorno, una lettura spirituale breve del Cerchio Ifior e del Cerchio Firenze 77, su Whatsapp. Per iscriversi
Politica della privacy di questo sito
 da consultare prima di commentare, o di iscriversi ai feed
Ti avviso quando esce un nuovo post. Inserisci la tua mail:
 

6 commenti su “L’analisi attenta dei bisogni dell’Io (ca9)”

  1. Grazie! E’ molto chiaro ciò che viene detto, perché mi sembra descriva esattamente i processi che spesso mi trovo a vivere. L’unica cosa che potrei aggiungere è che non capisco perché in situazioni simili a volte mi sembra che quel fluire non deviato dall’io ci sia, altre invece no, tant’è che poi c’è proprio quel senso di insoddisfazione di cui parla Vito, con cui la coscienza ci fa capire che non ha ricevuto lo stimolo di ritorno giusto. Evidentemente ci sono ancora incomprensioni o comprensioni che devono essere consolidate.

    Rispondi
  2. Quindi per analizzare ciò che siamo spinti a fare la cartina tornasole da utilizzare è la fluidità e la tranquillità con cui l’azione si dipana.
    Mi viene da dire la naturalezza dell’azione.
    Ottimo spunto di indagine

    Rispondi
  3. Commento questo post con alcune righe di un testo postato in passsto: “Tutto ciò che vi accade è necessario per voi stessi: è non solo ciò che vi appare come un beneficio, ma anche ciò che per voi è causa di dubbio, di tormento e di confusione. Aggiungo anzi, che se così non fosse, se voi non dubitaste, se non soffriste, non foste in confusione, a nulla varrebbe vivere le esistenze che state vivendo.”

    Rispondi
  4. Onestamente mi lascia molto perplesso. Son più le domande ed i dubbi che sorgono rispetto alle risposte. Cos’è questo io? Dove risiede? Perché ha bisogni e desideri che contrastano con la coscienza? Non riesco ad esprimere tutto ma sorgono ulteriori quesiti. Ne traggo lo stimolo ad indagare meglio ed a cercare ulteriori brani in argomento. Grazie.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: uneremo@gmail.com Privacy & Cookie Policy di cerchioifior.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra e alla fine di ciascun post, è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito.
Save settings
Cookies settings