Piccoli consigli per le fatiche di ogni giorno

Domanda – Perché per evolverci dobbiamo sempre attraversare la sofferenza?
Ma perché lo volete, cari! Nessuno vi obbliga. Se voi, invece, smetteste di voler a tutti i costi possedere: possedere gli oggetti, possedere la gloria, possedere il potere, possedere l’amore, possedere le altre persone e via dicendo, ecco che allora, a quel punto, molte cause, molte fonti di sofferenza vi verrebbero a mancare. Sareste molto più tranquilli.

D – Io mi trovo a vivere una situazione lavorativa che mi porta ad avere degli stress, delle ansie, eccetera. La domanda che mi sono posto in queste situazioni è appunto come devo attraversare questo periodo…

Diciamo che nella vita pratica di tutti i giorni sono molte le situazioni in cui si accumula questo famoso stress, che ormai è diventato di moda, questo complesso di tensioni e di energie che si accumulano all’interno dell’individuo per i problemi che incontra nel corso della sua giornata.
Il modo migliore sarebbe quello di amare quello che si fa: amando quello che si fa non ci sarebbe nessuna tensione, perché se uno è in armonia con il suo operato, con ciò che compie nella vita quotidiana, non possono nascere tensioni di alcun tipo. Georgei

D – Se invece si fa qualcosa che si è costretti a fare perché non si può fare quello che piacerebbe fare, allora in quel senso bisognerebbe amare lo stesso?

Esatto, a parte il fatto che bisognerebbe riuscire veramente ad amare lo stesso quello che si fa, vedendone i lati utili per se stessi e per gli altri, perché ogni cosa, ha una sua funzione. E, certamente, se è faticoso fare un certo tipo di lavoro, bisogna anche considerare che qualcuno deve farlo no?

E allora è giusto che ci sia la persona che lo faccia: tuttavia, chiaramente, non è facile accettare ciò che non soddisfa, che non gratifica e via dicendo. Cosa fare allora per cercare di stemperare in qualche modo questo stress? La cosa più semplice è non fare, ad esempio quello che a volte fai tu; per cercare di compensare lo stress tu cosa fai? Dormi.

Questo è un grossissimo errore, veramente un grosso errore, perché quando c’è un accumulo di energia all’interno di un individuo, andare a dormire non scarica le energie, assolutamente; le energie restano all’interno, anzi: uno si alza poi più stanco e stressato di quando è andato a dormire, solitamente. Anche perché durante il sonno vi sono movimenti interiori, e questo significa che l’inconscio si muove, si agita, per cui le tensioni continuano a rimbalzare all’interno dell’individuo senza trovare una via d’uscita.

Invece molto meglio sarebbe che nel periodo al di fuori del lavoro che produce questo stress, fare un’altra attività che invece appaghi, renda contenti.
Magari una  passeggiata, leggere libri che interessano, seguire cose che fa piacere seguire, cioè controbilanciare il negativo di una situazione con il positivo di un’altra, quale essa sia. Che so, uscire con la fidanzata, dare un bacio alla fidanzata. questo può essere un modo come un altro, sempre che faccia piacere farlo, naturalmente. Georgei


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3 commenti su “Piccoli consigli per le fatiche di ogni giorno”

  1. Argomento che tocca, credo, la stragrande maggioranza dei lavoratori, oggi. I suggerimenti di Georgei sono interessanti ma credo che la realtà lavorativa è diventata così complessa che le varianti da tenere presenti sono davvero tante per non uscirne stressati. Magari si impara a lasciarsi stressare di meno.

  2. Che il sonno non fosse utile a smaltire lo stress, non lo immaginavo. ma il fatto che dorma poco in questo periodo e’ un sintomo di abitudini da cambiare. Cerchero’ di trovare piu’ tempo per fare delle camminate.

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