Telepatia, la comunicazione tra corpi mentali [IF61]

D – Allora quando io penso, per esempio, a mia figlia, o a qualche altra persona e mi sembra di percepire i suoi stati d’animo, le sue emozioni, c’è un contatto tra il mio corpo astrale e il suo?

Ecco qua arriviamo a quello che riguarda la telepatia.
Vedete il concetto di telepatia, così come voi lo conoscete, è riferibile a un avvenimento, in realtà molto, ma molto raro; gran parte di quello che voi chiamate telepatia non è telepatia, assolutamente. Questo perché?

Perché, prima di tutto, quando siete (nel caso più semplice: parliamo del corpo fisico) vicino a un’altra persona, e interagite con un’altra persona e conoscete questa persona, attraverso le sue semplici reazioni fisiche molte volte, al vostro interno, si elabora il comportamento che l’altro tiene, o quello che l’altro può aver pensato, e questo viene interpretato molte volte come telepatia.

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La stessa cosa accade a livello astrale, una certa elaborazione di desideri in comune, di sensazioni in comune, di emozioni in comune, attraverso il lavorio del corpo mentale all’interno dell’individuo, induce a credere d’essere telepatici nel sentire l’altra persona, quando invece semplicemente è stato il corpo mentale che ha tratto le somme dei dati astrali, interiori che aveva, conoscendo quelli dell’altra persona, anche se sommariamente, e arrivando a concepire che quella persona sentiva o percepiva o si emozionava in quel momento in quella determinata maniera.

Ancora più valido è il discorso per quello che riguarda, naturalmente, una supposta, possibile telepatia a livello mentale: conoscendo le altre persone, le persone con cui pensate a volte di avere delle comunicazioni mentali, vi illudete o pensate di aver avuto delle comunicazioni telepatiche.

In realtà, queste comunicazioni telepatiche sono soltanto un’illusione creata dal fatto che i vostri processi mentali, i processi del vostro corpo mentale, hanno elaborato certi dati, tenendo conto anche dei dati che possiede sul modo di elaborare i pensieri dell’altra persona, e arriva a trarre delle conclusioni su quello che l’altra persona sta pensando e, quindi, alle volte si avvicina molto alla verità.

Vi è poi la comunicazione da individuo a individuo. La comunicazione da individuo a individuo è una cosa un po’ particolare, quando è reale, perché in realtà, passa attraverso tutto l’individuo, tutto l’insieme dell’individuo; quindi non è più una comunicazione solo fisica, o una comunicazione solo astrale, o una comunicazione solo mentale e, comunque, neanche più una comunicazione soltanto akasica, ma è un insieme di vibrazioni che, attraverso i corpi dell’individuo e attraverso alla costituzione degli archetipi transitori, arriva a mettersi in contatto con l’insieme delle vibrazioni dei corpi dell’altro individuo.

Ecco così che vi è questa comunicazione, e questo avviene, il più delle volte, sotto l’onda portante di un’emozione molto forte. Per esempio: guardate alla casistica in cui vi sono stati questi fatti, l’emozione molto forte, il più delle volte arriva da una paura di andare incontro a una possibile morte, no?

Allora questa paura di andare incontro a una possibile morte provoca un insieme di vibrazioni all’interno dell’individuo, e siccome la paura della morte fa parte di un concetto archetipico, ecco che la vibrazione arriva alla porzione del piano mentale dove esistono gli archetipi e, sostenuta dal desiderio di ricevere aiuto, o la disperazione o il dispiacere di lasciare una persona cara, solitamente si proietta e dà molta forza a questa proiezione; si crea così una sorta di anello di congiunzione con la persona verso cui è inviata che, attraverso il ponte creato da questo archetipo comune, arriva a creare un ponte comunicativo tra una persona e l’altra. […]

D – Scusa: a proposito dei tre tipi di telepatia, è una curiosità, chiaramente, le generazioni passate che usavano – come tu ci hai detto – questo tipo di comunicazione abbastanza abitualmente, quale tipo di telepatia usavano?

Ma la maggior parte della telepatia usata era quella che veniva dalla conoscenza, e quindi dalla conoscenza dei meccanismi interiori dell’individuo e dalla conoscenza dei meccanismi mentali e quindi attraverso quelle deduzioni del corpo mentale che portano a questa illusione di telepatia.

Principalmente quella che poi – diciamocela un po’ alla spicciola – è un po’ l’opera che fanno i vari maghetti, cartomanti, e via dicendo, che sono in giro, queste persone magari non sanno un bel niente di quello che stanno facendo, però bisogna dare loro atto: alle volte hanno un certa acutezza dal punto di vista psicologico nell’osservare l’altro e sanno trarre le loro deduzioni abbastanza bene in modo tale da soddisfare l’altro, mettendo in atto una certa pseudotelepatia dicendo all’altro quello che vuole sapere, quello che si aspetta che dica e che, il più delle volte, spera.

D – Scusa, parlando di comunicazione e di contatti di cui si parlava prima a livello astrale e mentale, nel discorso sono coinvolte anche le caratteristiche diciamo peculiari della materia del piano?

Certamente senza quelle non vi sarebbe l’emissione di picchi all’interno del corpo astrale dell’individuo

D – Sì, perché ogni materia di ogni piano ha le sue caratteristiche di spazio, di tempo…

Certamente, certamente, però, mi raccomando, tenete presente che i corpi singoli: fisico, astrale e mentale dell’individuo sono, come giustamente diceva Abn-el-tar, abbastanza compatti attorno all’individuo, tranne in casi eccezionali, e sono quei casi eccezionali in cui vengono immessi questi picchi che possono far sì di ampliare momentaneamente in una certa direzione gli ambienti, le atmosfere di questi corpi.

[…] A noi fa molto piacere quando voi rilevate qualche cosa che può apparire un’incongruenza, anche perché, rendetevi conto, che noi siamo costretti a usare le vostre parole, siamo costretti a usarne tantissime, siamo sottoposti agli sbalzi di vibrazioni, di umore e di tensione degli strumenti, e quindi le vibrazioni di ciò che noi vogliamo comunicare possono venire perturbate, la frase può non venire corretta, può addirittura accadere, qualche volta che alcune delle parole sono sostituite da altre a causa di perturbazioni vibratorie. Scifo

1 commento su “Telepatia, la comunicazione tra corpi mentali [IF61]”

  1. Credo che la comunicazione “da individuo a individuo” possa essere intesa come una forma di “comunione del sentire”. Grazie.

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