Coltivare la fiducia, oltre l’apparente assurdità del mondo

Fratelli, sorelle, molto spesso vi osservo nel corso delle vostre giornate e vedo che vi lasciate prendere dallo sconforto, quasi dalla disperazione nel vedere la società, il mondo che vi sta attorno andare avanti in modo così brutto.
Vi vedo soffrire, fratelli, vi vedo versare lacrime, sorelle, e vi sento pensare che nulla di positivo mai potrà accadere.
Ma io sono qua tra voi questa sera per esortarvi, per chiedervi personalmente di imparare ad avere fiducia, a sperare, a credere che il domani possa essere diverso, ma soprattutto ad essere convinti che il vostro domani possa essere migliore.

Imparate ad avere fiducia negli altri vostri fratelli,
imparate a sperare che qualcosa di positivo questi fratelli riescano a compiere per voi,
imparate a guardare con gli occhi innocenti di un bimbo, senza controllare se quella persona vi ha dato di più o di meno.
Imparate a sentirvi tutti uguali anche se siete diversi,
imparate a sentirvi complementari, indispensabili gli uni agli altri per poter far parte del quadro.
Imparate a sentirvi uniti,
imparate a stringervi le mani,
imparate ad ascoltare la voce di Colui che sempre vi richiama:

Figlio mio,
se anche io ho posto lungo il tuo cammino lo sconforto,
se anche io, figlio mio, ho posto sul tuo cammino la disperazione,
se anche io ho posto sul tuo cammino il dolore, la sofferenza più esacerbante, figlio mio,
sta’ certo che se mi vorrai ascoltare mi sentirai,
che se veramente mi vorrai cercare mi troverai, ovunque e sempre,
purché tu riesca a imparare ad avere fiducia in me.
Viola

Credere, quanto è difficile credere senza la prova oggettiva.
Quanto è difficile, così, irrazionalmente.
Come è difficile pensare che esista veramente, oltre quelle che sono le apparenze, qualcosa di diverso, un altro mondo.
Un mondo simile al vostro ma totalmente differente, un mondo dove non v’è bisogno del cibo, un mondo dove l’egoismo e i moti interiori non hanno più alcuna ragione di essere.

Un mondo dove si può parlare d’amore senza alcun timore di profanare l’amore stesso.

Un mondo dove si può comunicare senza muovere le labbra, ma basta essere semplicemente vicini, fianco a fianco.

Un mondo dove le barriere cadono definitivamente.

Un mondo dove non esiste il dolore, un mondo dove la razionalità fa da supporto alla fede, un mondo dove la fede fa da supporto alla razionalità.

Un mondo che sembra così lontano, ma che in realtà è più vicino di quanto ognuno di voi possa solo pensare, anche solo per un piccolo istante.

Un mondo dove tutto è compenetrato, un mondo dove io non sono più io, e dove tu non sei più tu, ma dove io e te siamo veramente, e per sempre, un’unica e dolcissima cosa.
Michel


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11 commenti su “Coltivare la fiducia, oltre l’apparente assurdità del mondo”

  1. Una esortazione a ricordare e a ricordare sempre, nonostante le difficoltà! Come Luciana anch’io sento che è proprio così!

  2. Non sempre affronto la giornata con gioia. Non sempre mi sento appagata. Non sempre riesco ad immaginare che le cose cambieranno in meglio. Nonostante ciò, la fiducia mi sostiene e cercando di non crearmi illusioni sto con quel che c’è.

  3. Il mondo di cui parla non è per domani, è già ora realtà, anche se apparentemente di rado è così. C’è grande fiducia in questo.
    Non so se questa fiducia risponda alle parole di Michel riguardo alla razionalità che fa da supporto alla fede e viceversa, ma so che essa si evolve in quella direzione.

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