Come la vibrazione astrale modifica la materia fisica (2)

Quello che è più difficile da concepire, da parte dell’uomo immerso nella materia fisica, è il fatto che tutto quello che accade sui vari piani di esistenza, per essere compreso a fondo e in maniera giusta, non va osservato a se stante ma, per poterlo comprendere in una visione più giusta, ogni accadimento va guardato nelle sue dinamiche che interessano tutti i piani di esistenza. Questa difficoltà, naturalmente, è inevitabile in quanto l’essere incarnato riesce solitamente ad essere in contatto in maniera più diretta e consapevole essenzialmente con quella parte di realtà che cade sotto la percezione dei suoi sensi fisici.

L’individuo incarnato, infatti, basa la maggior parte della sua vita, sia interiore che esteriore, sull’assunzione di elementi che fanno parte, principalmente, del mondo fisico, venendosi a trovare inevitabilmente a concepire una realtà che, come dicono i Maestri, proprio essendo stata concepita su dati parziali e come tali travisanti, si discosta da quella che è la Realtà più vera.
Come conseguenza a questo ragionamento, verrebbe da pensare che l’uomo, allorché si trova sul piano fisico, non potrà mai avere la possibilità di comprendere la Realtà a fondo, proprio per questa sua quasi impossibilità di avere una visione globale dei vari elementi che concorrono a renderla tale.
Oppure potrebbe farsi largo il pensiero che colui che non sente la spinta ad andare oltre alle concezioni tradizionali e non entra in contatto con l’insegnamento filosofico elargito dai Maestri nelle varie epoche, è condannato dalla sua limitatezza a vivere inutilmente e senza un vero senso la propria vita.

Eppure così non è e, nell’osservare lo stupefacente scenario progettato dal Grande Architetto, mi capita ancora adesso di sentirmi meravigliato e quasi sgomento dinanzi alla grandiosità di una Realtà nella quale ogni più piccola parte, ancorché apparentemente insignificante, possiede nella sua pochezza la possibilità comunque, e usando anche i pochi mezzi che magari le appartengono in quel momento, di conseguire evoluzione allargando la propria coscienza.

E’ questo il motivo per il quale vi abbiamo sempre detto che per evolvere non è necessario conoscere l’insegnamento filosofico: conoscere i meccanismi complessi della Realtà non dà, di per sé, la possibilità di evolvere (e quante persone, purtroppo, accumulano conoscenze che non danno frutti perché non sorrette da un sentire che sappia trarne il giusto succo!), a meno che chi si addentra in questo complesso e difficile ramo del sapere non lo «senta» come una «sua» strada da percorrere fino in fondo.

E, per amore di verità, non è neppure indispensabile venire a conoscenza dell’insegnamento etico-morale proposto dai Maestri: anch’esso può essere una strada utile per coloro che «sentono» di volerla percorrere, ma non è indispensabile a tutti, come non è indispensabile credere all’esistenza di un Dio per essere uomini religiosi, buoni e onesti, in quanto, comunque, esiste in ogni individuo la spinta interiore che proviene dalla parte più elevata della Realtà che porta l’essere a comprendere in un modo o nell’altro, e, quindi a modificare la propria evoluzione attraverso il mutarsi del suo sentire che lo avvicina, a poco a poco, a quella che è la Verità.

Chiarito questo punto che mi sembrava importante da chiarire, ritorniamo ai ragionamenti riguardanti il piano astrale, ragionamenti che sono indirizzati principalmente a coloro che si interessano di comprendere la Realtà attraverso l’insegnamento proposto dalle Guide.
Da quanto è stato detto finora, è evidente che la materia fisica è in contatto con quella astrale e che le due materie, in qualche maniera, interagiscono tra di loro; cerchiamo, quindi, di vedere in che maniera e a che scopo avviene questa interazione. Alcuni di voi mi potrebbero far notare che abbiamo affermato che la materia fisica è tendenzialmente rigida e che, per la sua pesantezza e grossolanità di costituzione, la stessa vibrazione che ha effetto immediato sul piano astrale non provoca conseguenze evidenti o immediate sulla materia fisica.
Questo è vero. Eppure io vi posso dire che la vibrazione astrale agisce comunque sulla materia fisica e ne indirizza, almeno in parte, la trasformazione. In apparenza le mie parole possono sembrare in contraddizione tra di loro, ma perdono l’apparente contraddittorietà se si ragiona un poco di più su quanto è stato detto fino a questo punto.

Se il desiderio e le emozioni sono gli autori del movimento della materia astrale, essi lo sono anche della materia che compone il corpo astrale che ogni individuo possiede (e trascuriamo, per non complicare troppo il discorso, il fatto che anche gli animali e le piante, per esempio, possiedono un corpo astrale, limitandoci a parlare dell’essere umano). Orbene, è proprio sotto la spinta anche del proprio corpo astrale e, quindi, delle sue emozioni e dei suoi desideri, che l’individuo agisce nel mondo fisico e, agendo, interagisce con la materia fisica che lo circonda, mettendone in atto la trasformazione e diventando, spesso, inconsapevole tramite di evoluzione fisica e, addirittura, di evoluzione sociale.
Soffermiamoci un attimo su un esempio banale nella sua quotidianità quale può essere il desiderio di bere un caffè.

Avete mai pensato a quali conseguenze porta o quali conseguenze ha portato il caffè che state per bere? Affinché il caffè vi possa essere servito è necessario che esso venga fatto con la macchina adatta e usando una certa miscela di chicchi.
Questi pochi elementi allargano già il campo degli effetti che il vostro desiderio ha messo in moto all’interno del piano fisico perché comporta da un lato la fabbricazione della macchina per fare il caffè, la sua progettazione, la scelta delle materie che la compongono, la loro produzione e la loro lavorazione per ottenere i pezzi che compongono la macchina stessa; dall’altro la semina, la cura e la raccolta del caffè nelle piantagioni, e la selezione dei semi, e la ricerca per una maggiore produzione e per una migliore qualità, e la pubblicità per indurvi a scegliere quel tipo di caffè invece di un altro… e mi fermo a questo punto perché potrei andare avanti per pagine e pagine.
«E gli effetti sulla società?» immagino che vi chiederete. Pensate alle persone che, grazie a questo semplice desiderio di bere un caffè, trovano occupazione e sussistenza, alle lotte commerciali tra i venditori di caffè o tra di essi e i venditori di altre bevande, alle nazioni in cui buona parte dell’economia è basata proprio sulla produzione del caffè, e vi renderete conto da soli che la società stessa finisce per essere plasmata dal desiderio dei suoi componenti.
E’ chiaro che non è il solo vostro desiderio di bere un caffè che mette in moto tutta questa catena di eventi, ma che è la somma del desiderio di tutte le altre persone che, come voi, desiderano la stessa cosa.

Ecco che siamo arrivati ad un punto importante: la vibrazione astrale di un individuo muove piccole conseguenze sul piano fisico e i suoi effetti si propagano all’intorno della persona che desidera, attenuandosi sempre di più fino a diventare ininfluenti, simili ai cerchi provocati da un sassolino che cade nell’acqua e che finiscono per diventare invisibili allorché si allontanano dal punto dell’impatto tra sasso e acqua.
Ma se il desiderio accomuna una massa di persone può arrivare a produrre sul piano fisico conseguenze rilevanti.

Lo stesso discorso vale, logicamente, quando si parla di emozioni. Nel vostro piccolo mondo personale una forte emozione di ira vi induce, magari, a rompere un piatto. E le conseguenze della vostra vibrazione astrale sul piano fisico si fermano tuttalpiù alla reazione di chi, magari, ad esempio, teneva in maniera particolare a quel piatto. Ma quando l’emozione dell’ira, per fare un esempio, a causa di un vero o supposto sopruso, accomuna una popolazione, ecco che si può arrivare, allora, ad una rivoluzione o ad una guerra e che gli effetti conseguenti alla vibrazione astrale dell’ira hanno conseguenze più grandi ed evidenti.
In entrambi i casi la vibrazione proveniente dall’astrale ha, evidentemente, portato a conseguenze che hanno modificato lo stato della realtà fisica in minima o larga parte anche se, ovviamente, non si tratta di un’azione diretta bensì della conseguenza di una vibrazione individuale singola e personale oppure collettiva.

Questo concetto di somma di vibrazioni simili è un concetto importante che dovremo esaminare con calma per arrivare a comprendere ciò che accade sul piano astrale quando corpi astrali con desideri o emozioni sommano le loro vibrazioni, ma anche per arrivare a comprendere se e quanto una creatura possa influire positivamente o negativamente sulla vita di altre persone attraverso le vibrazioni astrali. Rodolfo


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4 commenti su “Come la vibrazione astrale modifica la materia fisica (2)”

  1. La riflessione rimanda dritta alla nostra capacità di vedere quanto questo e ‘quell’altro’ mondo sia interconnesso e quanto il monitorare una scena sui vari piani di esistenza aiuti a farlo.
    Grazie!

  2. Viene sollecitato il senso di responsabilità di ognuno e la consapevolezza di essere artefici del cambiamento non solo personale ma collettivo. Di quest’ ultimo concetto dovremmo maggiormente sentirci coinvolti……richiamo all’unita

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