Domanda sulla fortuna e sulla sfortuna

Domanda: A me è capitato, in passato, di avere dei pensieri piuttosto negativi e, contemporaneamente, nei pressi del luogo dove mi trovavo in quel momento a passare, accadevano dei fatti altrettanto negativi come… incidenti stradali, ad esempio.

Questa cosa mi è capitata più di una volta, al punto che mi chiedevo se c’era una relazione tra questi pensieri negativi che avevo e ciò che succedeva un attimo dopo. Sono forse questi i cosiddetti Signori del karma ?

No, direi che proprio non è questo, semmai si può parlare di qualcos’altro in merito, ovvero del fatto che, quando l’individuo tende a contornarsi di un’atmosfera negativa, tende (anche se inconsciamente) ad avvicinarsi verso altre aree di atmosfere negative, per aumentare una sorta di masochismo, di ricerca della sofferenza, per arrivare, poi, alla comprensione.
Quindi, in realtà, si rivela, alla fine, una cosa utile anche questa. Scifo

D – Quindi non c’è nessuna relazione tra i pensieri negativi che l’individuo ha e la situazione negativa che si verifica immediatamente dopo?

Dipende dal tipo di situazione: se ha agito per provocarla, in qualche modo, avrà senz’altro a che vedere con essa. Scifo

D – No, non intendevo questo, io parlavo proprio di una persona che si trova a passare di lì per caso, senza aver provocato niente.

D – Vuoi dire… una specie di porta-iella?

D – Ecco sì, una cosa del genere, più o meno.

Se fosse possibile questo, poveri Spiriti-Guida e poveri Signori del karma a questo punto, in quanto sarebbero completamente in balia degli umori di ciascuno di voi! Scifo

D – Per cui, quando comunemente si dice che una persona è sfortunata, non è dovuto a fattori esterni a lui…

Certamente no. Invece è dovuto al fatto che la sfortuna se la cerca e se la crea da se stesso. Soltanto che, come sempre accade, si tende ad attribuirla a fattori esterni invece che a fattori e comportamenti interni all’individuo.
E poi, d’altra parte, osservatevi bene nel corso delle vostre giornate: quando vi ritenete sfortunati o perseguitati dagli avvenimenti, come vi lasciate facilmente trasportare dai vostri bisogni… 

Se voi aveste la possibilità di osservarvi dall’esterno, ponendo attenzione alle situazioni che vivete, oppure se vedeste qualcun altro vivere tali situazioni nello stesso modo in cui le vivete voi, proprio in quel modo, a volte cupo, a volte tremendo…
Bene, voi vi mettereste a ridere e pensereste: “Ma guarda un po’ se per delle sciocchezze del genere deve reagire in quel modo così stupido!”. Scifo

D – Infatti è verissimo, a volte capita di criticare persone che compiono i nostri stessi errori. E per quanto riguarda, invece, la situazione opposta? Ovvero le persone di cui comunemente si dice che sono fortunate, anche loro se la creano da soli la loro fortuna?

Certamente sì. E se non se la sono creata da soli con il comportamento giusto nel corso della vita attuale, se la sono creata con il comportamento giusto nel corso delle vite precedenti. Scifo


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2 commenti su “Domanda sulla fortuna e sulla sfortuna”

  1. Tutto ci rimanda ad una responsabilita’ personale. Non esistono alibi, non e’ colpa di altri. L’ostacolo alla nostra sofferenza sta nel non compreso. Capire questo, mi ha permesso di sciogliere quei legami sostenuti da odio e rancore e mi ha reso piu’ libera.

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  2. Si è la maniera in cui si leggono gli eventi e il significato che viene loro attribuito a modificare la percezione individuale della realtà.
    Dal momento però che le comprensioni svelano che di Realtà ne esiste Una, i dilemmi sulla fortuna/sfortuna svaniscono

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