Domande su ipnosi, censura e meccanismi di difesa

D – Secondo alcune teorie con l’ipnosi si può arrivare al piano della coscienza dell’individuo. È possibile poter far vivere in maniera conscia la sua totale realtà di coscienza, quella non offuscata dall’insieme delle sovrastrutture.

Non è possibile far vivere ad un individuo quanto tu hai detto, è possibile però che l’individuo riesca a viverlo; quindi non è possibile che qualcuno lo induca a essere così, invece è possibile che riesca a esserlo spontaneamente; anzi, quello è un passaggio, uno dei pochi passaggi veramente obbligati sul cammino dell’evoluzione di una individualità. Moti

D – Non si può permettere una situazione di questo genere?

Non è possibile perché sarebbe una cosa forzata, quella è una cosa che avviene soltanto ad evoluzione raggiunta.
Ricordate che vi sono delle difese interne nei vari corpi dell’individuo per cui ciò che dall’esterno cozza contro le necessità individuali, come dicevamo prima a proposito dell’ipnosi, viene fermato, bloccato, e non può accadere.
Tuttalpiù l’ipnosi può servire a tranquillizzare, a frenare le resistenze in modo da lasciar fluire la vera condizione interiore, il vero sentire dell’individuo. Moti

D – Anche perché la lotta contro la sovrastruttura, ovviamente, è un fatto karmico e anche una possibilità di insegnamento per l’individuo?

Certo, certo, e questa sovrastruttura può toglierla, eliminarla, superarla soltanto l’individuo, non può essere costretto a superarla. Moti

D – Nell’introduzione al discorso sull’inconscio ad un certo punto si dice: l’inconscio è la risultante delle tensioni e delle censure che derivano da come l’individuo è sugli altri piani, e dalla reazione sul piano fisico in cui è consapevole. Se non ci fossero queste tensioni, queste censure, non ci sarebbe niente di inconscio; cioè se noi togliessimo via quei filtri, quelle barriere, riusciremmo automaticamente a spaziare all’indietro o all’avanti, non so bene come dire, senza trovare più ostacoli. Cioè l’inconscio diverrebbe conscio.

Direi proprio di sì. Però il problema da comprendere – e lo comprenderemo assieme, più avanti – è: chi è che censura, chi è che filtra? Georgei

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D – Queste censure sono messe in atto da noi che non vogliamo sapere, in realtà, cioè dall’Io che si difende dall’invasione di quel che non sa e che non vuol sapere, oppure sono un prodotto proprio di altri fattori?

Vi sono diversi tipi di censure all’interno dell’individuo: vi sono le censure del tipo di quelle che tu prima hai citato, quelle che l’Io, ad esempio, cerca di imporre per nascondere a se stesso e anche agli altri, ciò che non vuole sapere.
Ma vi sono anche dei meccanismi quasi automatici di difesa, all’interno dell’individualità e dei vari corpi. Vi sono cose che l’individuo non è ancora pronto a sapere, perché altrimenti potrebbero danneggiarlo saperle prima del tempo; ecco che così allora all’interno di uno dei suoi corpi, scatta un meccanismo per cui blocca questa cosa da conoscere che poi è una vibrazione, in realtà. 

Ricordate che questo è sempre un punto fermo da tenere presente in questi discorsi; c’è questa vibrazione che arriva e che potrebbe portare la coscienza di un individuo a qualcosa che non è pronto ad accettare, e allora ecco che scatta una vibrazione contraria che la blocca; questo per dare tempo all’individuo di arrivare ad un punto di sentire tale per cui può accettare quella cosa di se stesso. Altrimenti avrebbe dei grossi problemi.

Nei casi in cui vi sono degli sfasamenti, cosa succede? Succede che si arriva a delle forme patologiche, di cui parleremo, perché vi è una spiegazione, attraverso questi meccanismi, anche delle varie forme psicologiche che provocano disturbi di vario tipo, come il famoso psicosomatismo che noi diciamo sempre essere così grosso in tutti quanti voi. Goergei

D – Sarebbe come collegarci ad una linea elettrica con una tensione troppo alta, diciamo, che potrebbe portare a dei corto circuiti.

È lo stesso motivo per cui all’inizio di queste manifestazioni, tramite questi strumenti non venivano le Guide principali; voi non lo sapete perché non eravate presenti, ma all’inizio vi erano dei portavoce, delle entità che parlavano a nome di queste entità. Questo perché? Non perché le entità si ritenessero talmente superiori da non poter usare strumenti di questo tipo; ma semplicemente perché essere presenti all’interno di questi strumenti che non erano ancora pronti per vibrare armonicamente con queste entità, avrebbe provocato degli scompensi vibratori all’interno degli strumenti, e quindi delle possibili ripercussioni psicologiche, fisiche e via dicendo. Georgei


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