Il samadhi e gli stati di felicità provocati dalle comprensioni

D – Ci sono delle possibilità per l’uomo – almeno quando è abbastanza evoluto – di poter avere dei brevissimi contatti col proprio corpo akasico? Questo stato viene chiamato anche “samadhi”, per esempio ne parla Yogananda; esiste la possibilità per l’uomo di avere dei contatti anche con la propria Scintilla Divina.

Intanto, per quello che riguarda i contatti con il proprio corpo akasico, in realtà il contatto c’è sempre; non è che si abbiano dei momenti di contatto.

D – Sì. L’abbraccio della propria consapevolezza; veniva definito così…

A me sembra che se è stato definito così sia abbastanza errata la cosa in se stessa, perché allora il samadhi può essere ottenuto soltanto da quelli che hanno il corpo akasico perfettamente strutturato!

D – Invece no?

Se invece si intende, questo stato – come credo in realtà che sia inteso – come un contatto con la “Scintilla”, allora sì che ha senso la cosa. Può darsi che abbia interpretato male tu tutto il discorso.

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D – Può darsi. Cioè…

Il momento di felicità che è collegato a questo concetto orientale di samadhi, è legato a un passaggio di vibrazioni, di energia tranquilla tra la Scintilla e l’individuo nella sua totalità.
Nel momento in cui scorre l’energia in modo fluido, senza avere intoppi, in quei rarissimi momenti in cui ciò può accadere, l’individuo trova questa condizione che gli orientali han denominato in questo modo ed è una situazione di estrema felicità.

D – Ecco, quindi può essere un contatto non con l’akasico ma proprio con la Goccia.

Poi vi è un altro tipo di felicità, ma è una felicità più legata a situazioni contingenti, dovuta a un’improvvisa comprensione del corpo akasico.
Ecco, nel momento in cui il corpo akasico comprende qualche cosa veramente fino in fondo, ecco che allora vi è un’armonia improvvisa tra i corpi inferiori e il corpo akasico e allora la vibrazione che proviene dal corpo akasico fluisce più liberamente e dà una sensazione di piacere, di benessere.

Quindi vi sono due possibilità, ma quella che – secondo quello che credo di sapere io – è più assimilabile al concetto di samadhi è la possibilità di sentire, percepire per un attimo il libero fluire delle energie dalla Scintilla al corpo inferiore.

D – Ah ecco, quindi si tratta di questo. Ma io volevo chiedere: un vero e proprio dialogo con la Scintilla non è nelle possibilità dell’evoluzione umana, o sì?

Il dialogo con la Scintilla avviene in realtà in continuazione; o, per meglio dire, la Scintilla dialoga in continuazione con il proprio essere e le sue parole sono le vibrazioni che emette.

D – Ecco, intese come vibrazioni, ma non come…

È che, purtroppo, il dialogo diventa un monologo perché, non avendo ancora la coscienza formata, non vi è possibilità di rispondere a questa vibrazione, di emettere una vibrazione che vibri sulla stessa frequenza di risposta. Georgei


2 commenti su “Il samadhi e gli stati di felicità provocati dalle comprensioni”

  1. Lo stato di samadhi accade quando le vibrazione emesse dalla scintilla fluiscono senza ostacoli

    Si puo’ dire che e’ cio’ che accade quando il corpo inferiore entra in risonanza con le vibrazioni prime cosi da assaporarne l’essenza

    Forse meglio dire che il corpo inferiore viene attraversato da quella vibrazione prima che in termini umani possiamo definire equilibrio, perfezione, “il giusto” in cui ogni piu’ piccolo elemento si riconosce poiche’ da li proveniente

    E’ una sorta di riconoscimento

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