Il sogno del grande amore e l’amore vero mai riconosciuto

Fratelli, sorelle, è abitudine dell’uomo ricercare le grandi sensazioni, tenere conto dei grandi avvenimenti, delle situazioni superlative. Eppure, anche se in apparenza non sembra così, non sono le grandi azioni, né i grandi uomini, né le grandi invenzioni quelle che hanno davvero segnato una svolta nel vivere del genere umano, ma sono le azioni piccole, gli uomini comuni, i piccoli fatti di ogni giorno, quelli che lasciano davvero un segno nell’umanità e ne influenzano in modo inavvertito ma costante l’avanzamento e l’evoluzione.
A volte vi vedo volere, vi vedo desiderare di possedere qualità eccezionali. Ma le qualità eccezionali, se non sono sorrette dalla vostra umanità interiore, che è una cosa anonima, a ben poco possono servire, a ben poco possono valere se non ad alimentare la ricerca di supremazia, a incrementare lo sciocco orgoglio di chi ama sentirsi al di sopra della media.
Molto di più vale l’umiltà, molto di più conta la semplicità, miei cari, vissuta con piena coscienza di tutto il proprio essere, senza avere vergogna del proprio scomparire nella massa, senza sentirsi in inferiorità quando vengono a mancare quelle cose superflue che definiscono l’agiatezza e il ceto sociale.
La stessa via vi vedo seguire nella vostra ricerca dell’amore. Forse che quando cercate l’amore nei vostri desideri non vi è pretesa di trovare un amore grande, immenso, unico, meraviglioso e simile a quelli che ricorrono nei miti e nelle opere d’arte di ogni epoca e paese?
Ma non vi accorgete, fratelli, non vi rendete conto, sorelle, che – immersi nella ricerca di questo immenso amore – vi lasciate sfuggire tra le dita tutte le occasioni d’amore che l’esistenza di continuo vi offre?
E cos’è quest’immenso amore che andate cercando, cos’è che lo distingue, che lo rende così appetibile? Lo sapete davvero o state soltanto seguendo un sogno chimerico e imprecisato che, probabilmente, ha il solo scopo di porvi una meta irraggiungibile al fine di non fermarvi mai un momento ad amare e ad essere amati veramente da chi vi sta accanto?
Quanti immensi e travolgenti amori sono sui libri di storia, e tutti sono crollati miseramente al primo soffio contrario di vento!

Perché credetemi, fratelli, ascoltatemi, sorelle, l’amore fra gli uomini non è il sogno romantico fatto di sospiri e di baci che alimentate nelle vostre speranze, ma è fatto di mille cose, a volte scomode, a volte anche spiacevoli, ma ognuna delle quali dà il suo apporto di stabilità, di bellezza, di santità, di utilità al rapporto d’amore.

E come potete sperare di poter incontrare e trattenere presso di voi il grande amore, quando non sapete e non volete scorgere e alimentare l’amore che vi sembra piccolo e lontano dall’ideale che vi siete prefissi?
Quanta confusione vedo nel vostro essere, miei cari, con quante grandi parole vi sento dipingere a colori vivaci e appariscenti l’avventura di una settimana, così simile alla facciata ben dipinta di una casa che, all’interno, è invece grigia e spoglia!
Voi parlate di grande amore e immaginate che sia fatto di mani nelle mani, di silenzi, di sensazioni, oppure lo vedete come una fiabesca avventura fatta di instancabile correre da un’esperienza all’altra, oppure ancora immaginate che esso sia perfetta intesa sessuale, continua e ininterrotta attrazione fisica, baci, carezze e moine senza fine.
Ognuno di voi ha la sua idea di come sia il grande amore, e non si rende conto quasi mai che questa sua idea è solo un riflesso dei suoi desideri, della sua mancanza di comunione con gli altri esseri, della sua repressione, delle sue inibizioni sessuali.
Mettete assieme l’idea che ognuno di voi possiede del grande amore e avrete una pallida idea di che cosa sia l’amore; quello che non ha bisogno di aggettivi supplementari per essere abbellito, perché è già tutto quello che ognuno di voi sogna e va ben oltre ai sogni che fate e che, pure, vi appaiono già così immensi e così difficili da rendere reali.
Guardateli attentamente questi vostri sogni, e vi accorgerete che, spesso, costituiscono per voi non uno stimolo, bensì un freno.
Se riusciste a concepire l’idea che tutto ciò che vi circonda, dall’erba a voi stessi, fa parte di Dio; se arrivaste davvero a comprendere, non con la sola mente ma con tutti voi stessi, che Dio è Amore, arrivereste a comprendere anche che state sbagliando nel voler delimitare, in qualsiasi modo, la vostra concezione dell’amore.
Accade, invece, che voi vogliate un certo tipo di amore, e che lo desideriate da una particolare persona, e che soffriate quando il vostro desiderio non viene soddisfatto esattamente nel modo in cui voi vorreste che lo fosse e siete pronti a tramutare la vostra aspettativa inappagata in rancore – se non addirittura odio – alla più piccola contrarietà.
Oh, miei cari, quante volte chiudete gli occhi all’amore e ve lo lasciate passare sopra senza che esso riesca a lasciare un segno su di voi, chiusi nella vostra idea fissa che vi rende indifferenti e che vi fa trascurare ciò che già potreste possedere, e che tanto vi potrebbe dare, solo che voi lo voleste!
Perché, rendetevene conto, trovatene la certezza in voi: l’amore vi circonda ed è pronto ad entrare in voi solo che voi vogliate accoglierlo, senza ergervi davanti barriere fatte di sogni fuorvianti.
E se non sapete trovare l’amore nella natura che vi circonda, se non sapete scorgere l’amore nelle piccole creature che generate, se non sapete vedere che l’amore può, sì, essere trovato nell’avventura e nella sessualità, ma che è anche nell’amicizia, nel rapporto con gli altri e in quello che avete con voi stessi, se non riuscite a scoprirlo nelle piccole cose, come potete aspirare e ambire di trovare, scoprire e catturare il Grande Amore?
Perché il Grande Amore non è fatto solo di grandi cose, ma contiene anche una miriade di cose piccole, eppure tutte importanti e necessarie, così come contiene sia l’intesa che il contrasto, almeno fino a quando non riuscirete a raggiungere l’amore che tutto rende sacro perché è il Tutto stesso.
Solo allora incontrerete il Grande Amore, ed esso si rivelerà appagante in modo totale, soddisfacente sino in fondo, e non avrà importanza da chi sarà dato e in che forma, perché riuscirete a sentirlo non nella sua espressione ma nella sua intenzione.

Fratelli, sorelle,
riconoscete l’Amore ed Egli si fermerà accanto a voi.
Accettatelo senza volerlo modificare e sarà Lui che vi trasformerà.
Abbandonatevi a Lui e Lui mai vi abbandonerà.
Scioglietevi in Lui e Lui vi riplasmerà, rendendovi così come mai,
neanche nei vostri sogni più arditi, avete mai sperato di poter essere.

Fratelli, sorelle, l’Amore sia sempre con voi. Viola


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