I sensi di colpa profondi che sorgono nel sentire [sf20]

Io vorrei occuparmi del “vero” senso di colpa, quello che non nasce da influenze più o meno esterne all’individuo ma che nasce, invece dalla sua interiorità.

Nel corpo akasico non esistono “se” e “ma” e “forse”, il corpo akasico è più realista del re e in esso hanno posto soltanto le certezze: fino a quando una certezza non è stata raggiunta in maniera definitiva, non entra veramente a far parte del corpo akasico dell’individuo.

Voi vi chiederete: “Come fa il corpo akasico a essere certo di essere nel giusto“? 
Lo abbiamo già detto in precedenza ma vale senz’altro la pena ripeterlo: il corpo akasico non pensa ma lavora in termini di sentire, di vibrazioni di sentire. È come un direttore d’orchestra che senta suonare tanti strumenti a lui collegati e cerca di farli suonare perfettamente in accordo con una musica che sente suonare esternamente a se stesso e che “sente” essere perfettamente giusta.

Questa musica esterna è costituita dalle vibrazioni emesse in continuazione dagli archetipi permanenti e la certezza della comprensione giusta il corpo akasico la ricava nel momento in cui la vibrazione tipica di quella comprensione diventa indistinguibile dall’analoga vibrazione che appartiene a un archetipo permanente.

Capisco che vi possa sembrare che tutto questo mio discorso con il senso di colpa non c’entri poi molto, ma non è così, miei cari!
Se guardate il vostro passato vi accorgerete di aver fatto più di una volta delle azioni terribili: tuttavia non tutte vi hanno provocato, poi, dei veri sensi di colpa.

Questo perché gli errori fatti erano causati da un’incomprensione: certamente ci si può sentire in colpa se, inavvertitamente, si fa del male a un’altra persona ma il senso di colpa che ne deriva influirà molto relativamente su di voi.

[…] Quelli che, invece, costituiranno un macigno per la vostra coscienza saranno i sensi di colpa conseguenti a un’azione che sapevate di dover compiere in maniera diversa e che invece, sotto l’influenza del vostro Io, avete compiuto in maniera sbagliata.

Nel momento in cui il vostro Io non vi sovrasterà più con le molteplici invenzioni che riesce a creare per giustificare il vostro comportamento e il suo “sbagliare sapendo di sbagliare“, in quel momento il senso di colpa affiorerà alla vostra coscienza.

E già, creature: sono distinguibili due diversi momenti nell’influenza che il senso di colpa ha su di voi e sulla vostra vita:
– c’è infatti una prima fase in cui la vostra coscienza si accorge che ciò che state facendo è sbagliato e non riesce ad arrivare al vostro Io per impedirgli di commettere l’errore,
– e c’è la seconda fase in cui l’errore è stato compiuto e, finalmente, il vostro corpo akasico riesce a renderne consapevole anche la vostra coscienza d’individui incarnati.

A quel punto il senso di colpa che, prima, aveva lavorato sotterraneamente, disturbandovi in mille modi diversi (dalle ansie, alle paure, alle fobie, agli psicosomatismi), adesso viene a galla nella vostra consapevolezza e vi trovate di fronte alla realtà del vostro agire.

È in questo preciso momento che si dovrebbe inserire uno degli insegnamenti che più spesso vi abbiamo citato negli ultimi tempi: “non lasciatevi sovrastare dai sensi di colpa“.

Con queste parole non abbiamo mai inteso dire che dovete mettere da parte i vostri sensi di colpa con una scrollata di spalle o qualcosa del tipo: “Be, ormai è fatta” bensì che dovete prendere atto dell’errore fatto e, approfittando della presa di coscienza raggiunta, operare al vostro interno per comprendere al meglio possibile il vostro errore in maniera da non commetterlo più.

Ciò che, invece, l’uomo incarnato tende a fare è colpevolizzarsi per gli errori fatti e rende questa colpevolizzazione un motivo di immobilismo che, magari, appaga il suo senso di autopunizione, ma, comunque, non serve a migliorare la situazione per quanto riguarda la comprensione.

In ultima analisi, il senso di colpa può essere considerato alla luce della legge dell’ambivalenza: se da un lato danneggia l’individuo limitandolo nella conduzione di una vita serena, dall’altro lo aiuta sventolandogli sotto il naso le bandierine di allarme e gridandogli a gran voce che, con un po’ di buona volontà e sincerità con se stesso, può arrivare a comprendere fino in fondo ciò che aveva, evidentemente, compreso solo in maniera parziale o, quanto meno, in una maniera che non teneva conto di sfumature meno trascurabili di quanto potevano apparire.

Forse vi verrà più chiaro comprendere perché in passato vi avevamo detto che era necessario parlarvi in maniera dettagliata dei fantasmi vibratori per poter comprendere meglio gli archetipi: gli archetipi permanenti, per similitudine, potrebbero essere considerati dei fantasmi vibratori dell’akasico, che hanno la funzione di porre l’attenzione su certi elementi fornendovi la base per comprendere a partire dal vostro comportamento sul piano fisico, e che si sciolgono allorché le incomprensioni che ne determinavano la qualità e l’importanza non sussistono più, essendosi trasformate in comprensioni più strutturate e più complete.

In fondo, come vedete, le leggi dello sviluppo della Realtà non sono poi molte ma si ripetono, con sfumature diverse e intensità diverse su tutti i piani di tutta la Realtà. Scifo

Dal ciclo Sfumature di sentire 2002-2007

4 commenti su “I sensi di colpa profondi che sorgono nel sentire [sf20]”

  1. ” È come un direttore d’orchestra che senta suonare tanti strumenti a lui collegati e cerca di farli suonare perfettamente in accordo con una musica che sente suonare esternamente a se stesso e che “sente” essere perfettamente giusta.”

    Questa mi sembra l’immagine più calzante riguardo ai sensi di colpa relativi alla coscienza.

    Senso di colpa come disarmonia tra quello che proviene dagli archetipi permanenti a confronto con quello che emerge dall’esperienza del piano fisico.

    Rispondi
  2. Non tutto mi è chiaro. Le ansie, le fobie, le paure, di solito si fissano da piccoli.
    Come possono riguardare i sensi di colpa che concernono gli archetipi permanenti?

    Quando un ‘azione non collina gol compreso si avverte disagio, non saprei dire se corrisponde al senso di colpa di cui parla Scifo.
    Dovrò rifletterci.

    Rispondi

Lascia un commento

Utilizziamo cookie tecnici per garantire il funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie di tracciamento e profilazione. Puoi acconsentire all'uso di tutti i cookie o selezionare le tue preferenze. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active
Titolare del Trattamento dei Dati Roberto Olivieri, Via Caravaggio 13, 61039 San Costanzo, PU Indirizzo email: uneremo@gmail.com Privacy & Cookie Policy di cerchioifior.it Su questo sito vengono raccolte alcune informazioni sui navigatori con il fine di offrire gratuitamente l’esperienza migliore possibile dei contenuti visionati. La raccolta di informazioni avviene nel rispetto delle leggi: Raccolta dei dati: quali e come puoi evitarlo? Su questo sito raccolgo dati attraverso tre modalità:
  • modulo di contatto e commenti
  • modulo di iscrizione ai Feed
  • cookie di profilazione
  • cookie
Modulo di contatto e commenti In alcune pagine del sito, è presente un modulo di contatto che ti permette di scrivermi facilmente; in ogni post è possibile inserire un commento. Tramite questo tipo di modulo, raccolgo nome e email: questi dati non li conservo ma li uso esclusivamente per ricontattarti. Solo se il nostro rapporto continua, li inserisco nella mia rubrica personale. In ogni momento, potrai sempre chiedermi di non contattarti più e quindi di cancellare i dati. I dati che fornisci nei commenti non vengono mai utilizzati, senza eccezzioni. Modulo di iscrizione ai Feed Nella colonna di destra e alla fine di ciascun post, è presente un modulo che ti collega con il servizio di Feed Burner (Google) che raccoglie il tuo indirizzo mail e lo gestisce al fine di avvertirti dell'uscita di nuovi post: qui trovi la loro Privacy Policy Cookie I cookie sono piccoli file salvati nel tuo browser che contengono informazioni quali un identificatore univoco, la tua posizione geografica ecc. Ogni cookie ha una sua scadenza: alcuni posso durare anche anni, mentre altri scadono nel momento in cui chiudi il browser. I cookie possono essere di tre tipi:
  • tecnici: servono a migliorare la tua esperienza sul sito
  • analytics: servono a farmi capire le cose che apprezzi di più
  • di profilazione: servono a mostrarti annunci pubblicitari mirati basati sulle pagine che vedi
Alcuni cookie provengono da questo sito altri da siti esterni. Cookie tecnici Su questo sito uso i cookie tecnici per:
  • velocizzare il caricamento delle pagine
  • gestire la Privacy & Cookie Policy
Cookie analytics Su questo sito uso Google Analytics per raccogliere queste informazioni: - quali pagine e post risultano maggiormente letti; - il tempo di permanenza su un post/pagina. Altri dati sono deducibili da Analytics ma ad essi non faccio riferimento non essendo questo un sito commerciale o con finalità economiche. L’analisi di questi dati mi permette di migliorare il sito per andare incontro alle esigenze dei lettori. Cookie di profilazione Su questo sito uso i cookie di profilazione per:
  • integrare i social network
Integrare i social network: per poter inserire in questo sito i bottoni per condividere su Facebook, Twitter e Google+, i commenti di Facebook e il box che richiama la pagina Facebook, devo consentire a Facebook, Twitter e Google di installare dei cookie nel tuo browser. Facebook, Twitter e Google usano questi cookie per mostrarti annunci pubblicitari mirati quando navighi sui loro siti. Per dare il tuo consenso clicca su Ok nella barra che compare in basso nel sito. Se vuoi navigare in questo sito senza approvare questi cookie, usa la navigazione in incognito.
Save settings
Cookies settings