Il grande disegno di Dio

Nulla è perduto, fratelli, niente nell’universo viene sprecato, tutto è utile e tutto serve e tutto ha una causa nel suo esistere. Pensate che mai, qualunque cosa accada nelle vostre esistenze, vi è stato uno spreco in quello che vi può essere accaduto.

Tutto fa parte di quel grande disegno divino che, magari, ognuno di voi vorrebbe vedere completato nel corso di una stessa esistenza, ma ahimè non sempre è possibile che esso possa essere visto nella sua interezza nel corso di poche esistenze.
Tante, tante, tante esistenze occorrono, affinché una sola, una sola parte di quel disegno possa essere completata. E se, per quanto riguarda questo Cerchio, il discorso è cominciato qualche secolo fa, non è detto che il disegno lo si possa vedere nel corso di queste vostre stesse esistenze.

Ciò che è importante invece è il fatto che qualche cosa sia stato vissuto nel corso di questa esistenza, perché se nulla va perduto, perché se niente nell’universo viene sprecato, quando sarete al di là delle barriere fisiche, comprenderete la realtà di queste mie parole. Baba

Mio Dio, Padre Celeste di tutte le creature, Colui che Tutto È, come posso io, piccola creatura, avere l’ardire di comprenderTi, come posso io misera creatura pensare di avvicinarmi a Te?

Eppure io so che, nonostante queste paure, nonostante questi timori che mi frenano in alcuni momenti, la ragione del mio esistere è proprio l’avvicinarmi a Te, l’arrivare a comprenderTi e so che anche Tu ti aspetti proprio questo dalle Tue creature.

Le cose del mondo, le cose più belle del mondo, ad un certo punto non mostreranno più alcun interesse per l’individuo che sentirà nascere in sé un bisogno più intimo, più profondo, più impellente di arrivare a comprenderTi, perché saprà che nel momento in cui avrà compreso Te, avrà compreso anche tutta la Realtà.

Sì, certo, le cose del mondo serviranno ancora agli individui, all’uomo, per il suo sostentamento fisico se non altro, pur tuttavia sarà soltanto una piccola necessità che sarà nulla al confronto della gioia e del piacere che egli proverà nel compiere quei piccoli passi per arrivare a Te ed alla Realtà.

Perché Tu sei la Realtà, perché Tu sei Colui che Tutto È e noi siamo consapevoli di essere una piccola parte di Te, e siamo consapevoli anche che se ci tenessimo per mano, unendoci gli uni agli altri, non riusciremmo mai tutti quanti assieme ad essere Te, eppure sappiamo che deriviamo da Te, che ognuno nel nostro cuore porta questa parte di Te che lo fa sentire unito agli altri fratelli, e questo afflato, questo bisogno di amare e di amore giace in ogni creatura.

È impensabile credere che esistano individui che non sentano al loro interno questo bisogno, questa necessità, questa spinta all’amore; magari è un bisogno, una necessità inconscia, non razionalizzata, magari non avvertita dell’individuo stesso ma senz’altro c’è.

Perché se tutto è amore, se noi stessi – piccole e misere creature – siamo amore, ogni fratello ed ogni sorella portano con sé questo Amore.
Dio mio, Padre Celeste di tutte le creature, che grande gioia ci dai nel poterTi riconoscere! Viola

Padre, Padre mio, io sto cercando risposte e trovo solo domande.
Mi sono interrogato sulla vita e mi sono chiesto: “Chi è che è vivo?”
Forse il mio corpo fisico è vivo?
Forse è vivo il mio Io?
Forse è viva la mia coscienza?
Forse…

E a forza di domande sono giunto alla conclusione che solo Tu, Padre mio, sei vivo.
Mi sono interrogato su me stesso, sulla realtà, su ciò che io sono, su ciò che potrei essere, su ciò che sarò, su qual è la mia coscienza, la parte conscia di me: se è il mio corpo fisico che è conscio, se è il mio Io che è conscio, se lo è la mia coscienza.

Se…

E alla fine – anche un po’ stanco – mi sono detto che in fondo forse (anzi, senz’altro) la risposta è che soltanto Tu, Padre mio, sei cosciente. Anonimo

Figlio mio carissimo, sei ancora ben lontano dall’aver compreso!
Infatti, io non sono vivo,
io non sono cosciente:
semplicemente, figlio,
IO SONO! Scifo


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6 commenti su “Il grande disegno di Dio”

  1. Nulla è perduto del grande disegno di Dio, dice Viola. Ed è bello sapere di far parte di questo disegno, di essere nell’Amore di Dio.

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  2. Sento vere le affermazioni di Baba, mentre lontane quelle dell’anonimo. Forse perché figlie di quella visione duale, a cui poco alla volta, c’è sempre meno adesione.

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  3. La condizione umana ci relega in uno stato in cui la comprensione, pur grande che sia, è estremamente limitata. Sono quegli sprazzi fugaci di sentire di cui si è fatta esperienza che lasciano intuire quel “oltre” che tanto attrae, dove nulla manca e insieme dove nulla c’è.
    La certezza poi che nulla va perduto, nulla sprecato basta a che tutte le domande perdano di senso

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  4. Scifo mi lascia un po’ smarrito evocando in me lo spettro di un dio che non esiste come centro di intelligenza, di coscienza, di intenzione, di vibrazione primaria. Pare quasi dire “è quel che è”, senza aggiunte. Esiste ciò che esiste, punto, non c’è Qualcuno di vivo, di cosciente, esiste solo quel che è, l’esistente, sì che risulta difficile pensare ad un abbraccio eterno che ci conduce di vita in vita. Pare impensabile persino la sopravvivenza alla morte: è quel che è. Oggi esisti tu, domani un altro, ecc.
    C’è del lavoro di comprensione da fare. Certo l’Anonimo non aiuta a dare chiarezza, usando in modo alquanto bizzarro e fraintendibile alcune terminologie. Baba e Viola appaiono ben più comprensibili e di supporto ma evidentemente va bene così, pian piano le comprensioni arriveranno. Grazie

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  5. Nulla va perduto nel grande disegno di Dio, devo stare attenta a non trovare solo consolazione in questa affermazione, perche’ il pericolo che mi adagi e’ sempre in agguato. Devo invece fare ogni sforzo per non disperderele conoscenze acquisite.

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