La sessualità naturale: l’espressione genitale e quella creativa (1s)

Voi sapete che il vostro corpo fisico, la vostra presenza all’interno del piano fisico, contiene dei punti particolari che vengono solitamente definiti “chakras”, i quali hanno la caratteristica di essere dei punti in cui le energie provenienti dagli altri piani di esistenza più facilmente confluiscono.

Una sorta di punto di passaggio, di confluenza, per far sì che vi sia questo raccordo tra voi e gli altri vostri corpi presenti sugli altri piani.
Uno di questi chakras, forse è il più famoso in quanto dà adito a molti pensieri stuzzicanti, è quello che viene solitamente definito il chakra della sessualità e che invece, in ambiente esoterico, viene identificato con quella famosa Kundalini, di cui tanti parlano, ma di cui pochi in realtà riescono ad avere una visione obiettiva, razionale, più vicina al vero.

Osservando infatti chi parla di questa Kundalini, di questa forza sessuale che tende a risvegliarsi, accade spesso di notare un grande errore di chi osserva questo aspetto dell’individuo: infatti, si tende a fare confusione sul fatto che sia l’energia sessuale a risvegliare la sessualità dell’individuo, ovvero il contrario, cioè che sia la sessualità dell’individuo a stimolare questo passaggio dell’energia sessuale.

Qual è la verità delle cose? La verità delle cose è che tutto questo discorso avviene semplicemente perché in un punto, vicino all’apparato riproduttivo dell’individuo, vi è uno di questi chakras, attraverso il quale fluiscono le energie.
Queste energie fluiscono, principalmente, da quelli che sono i piani più vicini a voi incarnati – ovvero il piano astrale ed il piano mentale – ed essendo energie appartenenti a questi piani, chiaramente portano con sé le spinte proprie di questi piani, ovvero i desideri, le emozioni e i pensieri.

Ora voi sapete che l’energia, quando si muove – essendo una vibrazione – provoca a sua volta una vibrazione che si propaga all’interno del vostro corpo, che produce un eccitamento di tutta la parte del corpo circostante, che si concentra nel punto di nascita della vibrazione per allargarsi ed attenuarsi allorché si spande all’intorno (o, se non si attenua, per lo meno si trasforma in un altro tipo di vibrazione).

Cosa accade, allora? Accade che essendo questo chakra così vicino agli organi sessuali dell’individuo, sono proprio questi organi che vengono ad essere investiti da questo passaggio di energia ed è così che si hanno quelle reazioni sessuali sulle quali solitamente viene messo l’accento allorché gli individui parlano di “risveglio di Kundalini”.
Da queste considerazioni è evidente che affermare che la sessualità sia ciò che risvegli la kundalini non sia affatto giusto: si può tuttavia affermare che un risveglio della fisiologia sessuale dell’individuo avviene in conseguenza del passaggio dell’energia attraverso questo chakra, ma questo non significa che vi sia un vero e proprio legame tra questi due aspetti dell’individuo. Rodolfo

D – Lo Yoga Tantrico, che mi sembra sia basato sulle pratiche sessuali per elevare lo spirito, è legato a questo discorso del chakra basale o no?

Senza dubbio è legato a questo tipo di discorso, anche se chiaramente non è così come viene conosciuto – o per lo meno propagato – in Occidente.
Il discorso del Tantra è posto in questi termini, da coloro che per le prime volte hanno cercato in qualche modo di schematizzarlo e renderlo insegnabile agli altri: l’energia che passa attraverso il centro inferiore del corpo dell’individuo, attraversa per prima cosa quelli che sono gli organi sessuali, i quali diventano in qualche modo dei ricettacoli, diventano in qualche modo una possibile diga, un possibile blocco per queste vibrazioni, in quanto l’individuo stesso – allorché avverte questo risveglio del sesso per conseguenza del passaggio di vibrazioni – da se stesso fa sì di bloccare questa energia all’interno di questo aspetto, arrivando così a comportarsi in un certo modo (che potete comprendere senza entrare chiaramente in particolari).

Il Tantra, invece, cerca di praticare delle discipline che aiutano l’individuo a non bloccare l’energia che proviene dal chakra all’altezza degli organi genitali, ma a farla fluire nell’individuo, in modo che salga attraverso gli altri chakras ed arrivi a compiere quella corrente, quel circolo (di cui noi sempre vi abbiamo parlato) che porta all’equilibrio dell’individuo.
È quindi un modo, una teoria, una possibilità, una disciplina che cerca di riequilibrare le energie all’interno dell’individuo.

Pensate, ritornando a questo discorso dell’equilibrio, che allorché parliamo di passaggio di energia attraverso il chakra inferiore dell’individuo, questo significa che nell’individualità stessa avvengono naturalmente degli scompensi, che in qualche modo devono essere adattati per ritornare alle condizioni ottimali; altrimenti l’individuo resterebbe sbalestrato da questo passaggio di energia.

Chi blocca questa energia a livello genitale, certamente avrà la spinta a perdere questo surplus di energia attraverso l’espletamento di funzioni sessuali; chi invece riesce a non bloccare queste energie a livello genitale, avrà il passaggio oltre i genitali di queste energie, facendo sì che l’energia arrivi, un po’ alla volta, ad interessare tutto il proprio corpo, a diffondersi e quindi a trovare un equilibrio, mentre nel caso precedente l’equilibrio sarebbe spezzato o – quanto meno – non riuscirebbe a ristabilirsi, portando poi a delle conseguenze psicologiche e, perché no, anche fisiologiche.

Per cercare un esempio di questo discorso, un esempio pratico che possa farvi comprendere, durante la vostra esistenza quotidiana, quanto ho appena detto, basta semplicemente rivolgersi ad una fase della vita di ognuno di voi, ovvero l’adolescenza: il momento cioè in cui il vostro corpo sta mutando, sta cambiando; la vostra sessualità genitale incomincia a maturare, incomincia ad avere certi bisogni fisiologici.

Ecco che allora è in questa età in cui vi è uno scompenso energetico, vi è un fluire di questa energia – chiamiamola Kundalini per restare nei termini comprensibili a tutti – e si hanno quegli anni di adolescenza terribile, che tutti voi potete osservare in qualche vostro figlio o in qualche ragazzo che conoscete.

Questo è un esempio di come l’energia si ferma, per motivi individuali, all’interno della genialità, senza riuscire ad andare oltre.
Ma chiaramente questa energia, Kundalini, può in realtà passare anche a tutto il corpo, altrimenti non avrebbe senso che si fermasse soltanto in quel punto; e com’è possibile, questo?

Questo è possibile, facendo sì che ognuno di voi riesca ad orientare questa energia, non bloccandola con i propri pensieri: è questo, forse, il punto più difficile da comprendere.
Quante volte voi avvertite questo passaggio di energia e subito con i vostri pensieri – vuoi per abitudine, vuoi per condizionamento sociale, vuoi per bisogno di affetto e via dicendo – riportate subito queste energie semplicemente e soltanto ad un bisogno di sessualità genitale.

Questo soltanto perché magari la vostra sessualità genitale ha reagito a questa energia. Non è così: basterebbe che voi riusciste a non fissare il pensiero su questo muoversi di energie astrali che si smuovono all’interno di voi, per accorgervi che, dopo poco tempo, la vostra eccitazione sessuale si cheterebbe e questa energia riuscirebbe a passare oltre, lasciandovi non più ottenebrati, tormentati, disequilibrati, ma dandovi una sensazione di benessere. Forse qua potreste fare delle domande, se ne avete. (Rodolfo)

D – Io vorrei sapere come si può aiutare un giovane, un adolescente a superare queste crisi, che tutti sappiamo che ci sono…

Dunque, vediamo come si può rispondere a questa domanda… anche perché è un po’ difficile poter generalizzare il discorso, ma si dovrebbe chiaramente esaminare – come sempre diciamo – questi casi caso per caso, perché ogni individuo ha i suoi perché, le sue motivazioni.

Diciamo che – in linea di massima – l’importante sarebbe, nel caso degli adolescenti, riuscire a far comprendere loro che le reazioni sessuali, la sessualità in se stessa è importante, perché è un po’ quella che conduce tutta la vita dell’individuo, alla spinta verso i figli, verso la sopravvivenza ed anche verso la creatività, tutto sommato: perché la creazione dei figli non è altro che una creatività degli individui, in fondo, a pensarci bene. Creatività che, invece di manifestarsi nei figli, può manifestarsi anche in altri tipi di arti, di pensiero, di scienza e via dicendo.

È importante riuscire a far comprendere che questa sessualità – che l’individuo sente proprio a livello genitale, e capita che non comprenda questo discorso delle energie, chiaramente – non va vissuta in modo difficile, in modo quasi ossessivo, ma va considerata in modo naturale: è una reazione naturale, che avviene per questo passaggio dell’energia, per questo squilibrio che vi è all’interno del fisico (e qua bisognerebbe parlare addirittura della fisiologia della sessualità, di come eccita certi ormoni, certe ghiandole a scapito di altre, e come vi sia un po’ – come dire – un aprirsi ed un chiudersi di tanti piccoli elementi all’interno del fisico dell’individuo, per comprendere meglio tutto il discorso).

C’è un addentellato: noi abbiamo parlato, anni ed anni fa, di quelli che avevamo definito – per riallacciarci all’insegnamento orientale – nadis, come punti di contatto disseminati in tutto il vostro corpo, tra il vostro corpo fisico e gli altri corpi che possedete.
Ora, nel momento in cui vi sono questi passaggi di energia sessuale che passa attraverso questo chakra, cosa succede?

Succede che questi nadis – che sono molto sensibili – reagiscono a questo passaggio e quindi si comportano in un determinato modo: ad esempio, acuiscono la sensibilità cutanea, reagiscono molto più facilmente ai contatti ed alle sollecitazioni; quindi, tutta una reazione fisiologica complessa (molto complessa!), che nel caso dell’adolescente può portare a volte a piccoli traumi, a volte a paure, a volte invece a ricercare in continuazione questa sensazione piacevole (e questo fa parte, in fondo, della necessità di esperienza dell’individuo, vero?); l’importante è che l’individuo in questa fase si renda conto che è soltanto una fase transitoria, non è un momento a cui restare aggrappato per tutta la vita.

Non si può, per tutta la vita, sentir fluire questa energia che proviene dal basso e sempre ricondurla – sempre e soltanto – ad un bisogno sessuale fisiologico, perché altrimenti, ad un certo punto, tutta la vita diviene incentrata su questo tipo di argomento, su questa ricerca ossessiva.
Pensate a quelle figure famose di amatori come il Casanova, o altri del genere: queste erano tutte persone che avevano molta energia sessuale che attraversava i loro corpi; soltanto non riuscivano a smuoverla da un certo tipo di orientamento, la bloccavano proprio a livello semplicemente genitale, così che finiva col governare tutta la loro vita, tutta la loro esistenza, mentre avrebbe potuto avere effetti molto migliori sia per loro stessi che per gli altri.

Lo stesso discorso, secondo noi, può essere fatto – con la dovuta cautela, naturalmente— anche nei momenti dell’adolescenza dei figli, dei nipoti o dei ragazzi in genere, in quanto è giusto far loro comprendere che la sessualità ed il sesso sono una cosa importante, che appartengono a loro ed è giusto che ci siano, ma che, tuttavia, così forte come lo avvertono in quel periodo è soltanto una fase transitoria, che necessariamente passerà, pur restando il sottofondo della loro esistenza. Georgei


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7 commenti su “La sessualità naturale: l’espressione genitale e quella creativa (1s)”

  1. Ho visto uomini che… con la sessualità han fatto grandi scombussolamenti nella propria vita ed in quella dei propri cari.
    Ho visto che sono un uomo non molto diverso dagli altri. Una sfera, quella della sessualità, non trascurabile. Qualcuno faceva osservare come nella bibbia la caratterizzazione sessuale sia il primo attributo che contraddistingue l’umano.

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