La sessualità e la funzione del corpo mentale (3s)

Immagino che nel corso di questo tempo che è trascorso da quando ci siamo incontrati, avrete tutti quanti pensato a quello che avete ascoltato, avrete meditato, sviscerato, cercato di trovare domande, come era stato richiesto, per rendere più vivo l’insegnamento.

E proprio in virtù di quanto abbiamo detto, vi invito adesso a porgere il frutto delle vostre fatiche e quindi le vostre domande. Rodolfo

Fonte: Ann Brennan, Luce emergente, ed. Longanesi
(Ausilio didattico introdotto dal redattore non presente nel file originale)

D – Abbiamo detto che l’energia sessuale è energia che entra dal chakra, posto vicino agli organi genitali, e quindi stimola. Che tipo di energia? Da dove viene questa energia? Cioè: cominciamo dal di fuori del chakra; come arriva al chakra questa energia e da dove? Perché deve distribuirsi in un modo o in un altro e, a seconda di come si distribuisce, ci dà delle sensazioni o delle potenzialità?

Forse è bene, per prima cosa, specificare che l’immagine mentale che potete possedere di quello che è un chakra non è certamente una perfetta rappresentazione della realtà; infatti, anche se per comodità a un punto o nodo vibratorio è stato dato, attribuito il nome di chakra, questo non significa che esso abbia una sua collocazione, costituzione, definizione ben netta e precisa; tant’è vero che non si può dire che il chakra è situato nel piano fisico in quanto, in realtà, la sua collocazione spaziale attraversa tutti i piani di esistenza che appartengono all’individuo e ai suoi corpi; ovvero: un chakra si prolunga, uso un termine adatto ad essere compreso da voi, dal piano fisico al piano astrale, al piano mentale, al piano akasico.

Fonte: Ann Brennan, Luce emergente, ed. Longanesi
Il cono superiore e quello inferiore rappresentano le vibrazioni dei chakra relativi che attraversano i vari corpi dell’individuo.
(Ausilio didattico introdotto dal redattore non presente nel file originale)

Attraversa, quindi, un po’ come il filo di una collana, i corpi dell’individuo, fornendo una specie di tunnel attraverso il quale l’energia dei vari piani, dei vari corpi dell’individuo, possono penetrare e, quindi, attraversare i vari piani di esistenza.

Dunque teniamo per buona l’immagine del chakra come un tunnel in cui le energie si riversano per poter passare da un piano all’altro, ricordando, però, che anche questa immagine è imprecisa, in quanto, in realtà, le energie non è che si riversino, ma sono le vibrazioni che in qualche modo fanno vibrare le materie degli altri piani, propagando il movimento e, quindi, portando delle conseguenze nei vari corpi.

Ora quello che vi è da chiedersi naturalmente è il perché di tutto questo: che necessità c’è di una siffatta costruzione? Rendetevi conto, figli e fratelli, che tutto quanto attiene all’individuo e, in particolare, i corpi che egli possiede sono costruiti, creati nel grande disegno semplicemente (o, forse, meravigliosamente sarebbe più giusto) per fornire degli strumenti all’individualità affinché possa acquisire evoluzione.

Sarebbe facile – anche se complesso, perché molti di voi non conoscono quei discorsi fatti – riallacciarci a questo ipotetico ideale tunnel, per ricordare quanto detto sull’intenzione, sulla volontà che parte dai piani superiori ed arriva poi a manifestarsi in qualche modo sul piano fisico; ma, più semplicemente, fermiamoci al discorso delle energie degli ultimi piani di esistenza.

Il compito di questo fluire di energie non è altro che quello di fornire degli stimoli affinché l’individuo si raffronti all’interno del mondo che lo circonda e, quindi, possa interagire con esso, cavando da questo interagire delle esperienze.

Ora, se voi considerate gli esseri inferiori, come evoluzione, all’uomo, ovvero – ad esempio – gli animali, ricorderete che avevamo detto che possedevano un corpo fisico, un corpo astrale e, soltanto nell’ultima incarnazione da animali, una forma, ancora chiaramente molto incompleta, di corpo mentale.
Questo cosa sta ad indicare nell’ambito del discorso della sessualità, che stavamo portando avanti ultimamente?

Se voi considerate la sessualità animale e quella umana, vedrete che vi è una grande differenza, quantomeno per quello che riguarda la sessualità genitale in prima istanza. La sessualità genitale degli animali, infatti, in linea di massima, si manifesta periodicamente e a intervalli più o meno precisi, seguendo quindi andamenti fisiologici propri e tipici della natura dell’animale stesso.

Questo, come voi tutti sapete, per l’uomo non avviene; il meccanismo della sessualità come tale, non è più condizionato semplicemente dalla fisiologia dell’individuo, dell’uomo, ma può essere innescato, può essere messo in movimento, in qualsiasi attimo della giornata di ogni individuo; questa, chiaramente, è una differenza non da poco.
Perché questa differenza?

Perché se nell’animale la spinta principale alla propagazione della specie, doveva in qualche modo essere indotta, quasi costretta, per far sì che la Terra continuasse ad essere popolata, per l’essere umano che, invece, ha la necessità di raggiungere la comprensione, la conoscenza, quindi ancora una maggiore evoluzione, questo impulso alla propagazione della specie non può più essere semplicemente indotto, ma deve tuttalpiù essere compreso e accettato, voluto e sentito interiormente.

Ecco quindi che, nell’ambito di una teorica libertà individuale, anche la sessualità genitale non può essere altro che condizionata, legata alla comprensione e al sentire dell’individuo stesso.
Avete qualcosa da chiedere visto che l’argomento è complesso? (Rodolfo)

D – Io avrei bisogno di un chiarimento: si è parlato di energia sessuale, in modo particolare, ma l’energia sessuale ha una vibrazione particolare o l’energia ha tutta la stessa vibrazione e noi la definiamo sessuale quando si concentra in un determinato punto del corpo fisico, per cui dà uno stimolo ben preciso?

Ma senza dubbio: noi abbiamo usato il termine energia sessuale perché così in genere viene denominata nell’ambito di chi si occupa di queste cose; in realtà, è un’improprietà definirla energia sessuale, in quanto diventa giustamente sessuale, come hai detto tu, soltanto allorché si ferma a livello genitale e provoca delle reazioni fisiologiche di tipo sessuale. In realtà, l’energia che attraversa l’individuo, non ha una sua caratteristica sessuale, sono le reazioni poi che sono sessuali eventualmente.

L’energia sessuale non è un tipo di energia specifico come qualità, in poche parole: l’energia che noi abbiamo definito sessuale è un insieme di vibrazioni che in qualche modo può suscitare delle reazioni fisiologiche di tipo genitale. Rodolfo

D – Quindi, praticamente, anche le intenzioni, la volontà, passa tutto attraverso i chakra, sono questi i punti di collegamento con gli altri piani. Cioè non solo l’energia diciamo che provoca quelle reazioni sessuali, ma anche tutto il resto se non ho capito male.

Immaginate l’individuo come un essere costituito da energie in movimento in un circolo continuo; questo circolo immaginatelo come il percorso compiuto da un secchio che via via passa attraverso i chakra, raccoglie energia che sta entrando da questi chakra, la distribuisce all’interno dell’individuo, facendo sì che tutte le energie un po’ alla volta tendano a dare determinate conformazioni fisiologiche, e non soltanto fisiologiche, all’individuo stesso. È chiaro che, a seconda di quanto il secchio si è riempito attraversando un determinato chakra, il secchio potrà o meno ricevere altra energia attraverso un altro chakra.

Ecco, quindi, che in questo equilibrio il passaggio di riempimento, di mutamento del cerchio energetico attraverso i chakra fornisce diverse qualità vibratorie e, perciò, energetiche all’individuo.

Giustamente come è stato detto poco prima, è proprio attraverso i chakra che avvengono i maggiori trasporti di energia dagli altri corpi dell’individuo, anche se non avvengono soltanto attraverso i chakra, ma avvengono anche in minima parte attraverso quei piccoli punti di contatto disseminati in tutto il corpo fisico e non soltanto in quello, che avevamo, un tempo, chiamato nadis.

Ma ritorniamo al discorso sulla sessualità e a quanto stavamo dicendo a proposito dell’animale e dell’essere umano.
Una domanda che bisognerebbe porsi, che avreste dovuto porvi a questo punto è: qual è la differenza tra essere umano e animale che non permette anche nell’animale di avere una sessualità non condizionata dalla natura, bensì ottenuta a “volontà”, a “piacimento”? Rodolfo

D – Avrà sviluppato il corpo mentale?
D – Forse non ci sono i sentimenti? Ci sono soltanto degli istinti, delle spinte, non so istintuali, istintive.
D – È proprio un bisogno fisico?
D – Perché appunto nella propagazione della specie è necessario che i nuovi nati vengano in un momento in cui le situazioni di clima ed anche le possibilità di procacciarsi il cibo siano favorevoli, altrimenti, inevitabilmente, i cuccioli rischiano di morire.

Avete praticamente detto tutte le componenti presenti, perché dovete ricordare sempre: non vi è mai una sola componente in queste cose, ma le componenti sono multiple e interagiscono fra di loro, e sono proprio quelle che danno la somma dell’individualità alla fine.

Certamente una prima ragione è quella strettamente di sopravvivenza della specie: è necessario che i nuovi nati trovino le migliori condizioni favorevoli per poter diventare individui adulti in grado, a loro volta, di procreare.
Un altro motivo può essere quello che ha detto la figlia prima a proposito delle emozioni e dei sentimenti (anche se questo è valido soltanto a partire da una certa evoluzione dell’individualità).
E infine vi è questa diversa costituzione del corpo mentale, o meglio la non strutturazione, la non completa formazione del corpo mentale.

Questo però cosa sta a significare? Sta a significare che, allora, la sessualità (e intendo la sessualità di tipo genitale e non l’energia sessuale) è principalmente governata all’interno dell’individuo proprio da quello che è il suo corpo mentale e la sua mente, a differenza di quanto normalmente si crede o si vuole credere, per comodità o per scaricare le proprie responsabilità: non sono le reazioni fisiologiche quelle che inducono l’individuo ad essere più o meno un individuo sessuale o attratto dalla sessualità, ma sono invece quelle che sono le sue attitudini, costituite all’interno del corpo mentale. Rodolfo

D – Volevo chiedere: e perché proprio dal corpo mentale? Perché avvengono questi desideri?

Ancora una volta forse cadete nell’errore di considerare soltanto un aspetto di tutto il problema: certamente, come ho affermato, la sessualità all’interno dell’individuo, dell’essere umano, è governata principalmente dal suo corpo mentale, ma insieme al corpo mentale ricordate che vi è anche l’influenza di quello che è il corpo astrale, il corpo dei desideri, delle sensazioni. Ora, voi potete immaginare che, così come accade per gli animali per i quali una sensazione piacevole di qualche tipo può indurli a ricercare ancora quella sensazione, in quanto li fa star bene, felici, soddisfatti, la stessa cosa accade, a livello astrale, per l’individuo umano allorché ha provato le “gioie del sesso”.

Tuttavia è chiaro che se ciò fosse legato soltanto alla fisiologia e al desiderio astrale, l’uomo sarebbe sempre e continuamente alla ricerca di questa soddisfazione dei sensi.
Ecco che, a questo punto, entra in gioco quello che è il corpo mentale, nel quale sono inserite tutte le esperienze passate, sono inseriti anche i condizionamenti della società, sono inserite tutte le varie norme etico-morali di cui è venuto a conoscenza e che costituiscono un patrimonio sul quale l’individualità ha il dovere di costruire quella che è la sua vita, il suo miglior comportamento, in quanto attraverso queste sue reazioni egli potrà interagire col mondo, e questo è un modo d’acquisire, come voi potete immaginare, esperienza ed evoluzione.

Il corpo mentale dell’individuo, quindi, è in qualche modo il direttore delle sensazioni dell’essere umano, e può accentuarle, fermarle o, in qualche modo, mitigarle; ha, quindi, una grandissima funzione che, chiaramente, sarà legata con un filo molto stretto a quello che è il corpo akasico stesso dell’individuo, quindi alla sua coscienza.

Rodolfo

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