Sentire l’amore che È

«Noi vi amiamo»; quante volte abbiamo usato questa frase cercando di comunicarvi in qualche modo la nostra assidua presenza; e quante altrettante volte voi non avete sentito questa nostra assidua presenza perché, magari, persi nella ricerca di quel fenomeno che potesse dimostrarvi la nostra realtà.

Eppure noi siamo convinti, con tutto l’amore che siamo in grado di cercare di comunicarvi, che l’unica vera prova della nostra esistenza è ciò che voi riuscite a percepire da questi incontri, da questi momenti così inusuali, da ciò che il vostro sentire – parola così difficile e, ormai, anche abusata – vi permette di far vostro.

Noi siamo sempre presenti quando, nella vostra vita di tutti i giorni, voi vi trovate di fronte alle vostre piccole o grandi conquiste; «piccole» conquiste perché per il vostro Io le conquiste sono sempre piccole.

Noi siamo con voi anche quando voi, nel quotidiano, vi trovate di fronte alle vostre piccole o grandi sconfitte; «grandi» sconfitte perché per il vostro Io le sconfitte sono sempre grandi.

Noi siamo sempre presenti anche nei momenti da voi più impensati e vi inviamo il nostro amore, le nostre vibrazioni, le nostre energie, ma – ahimè – come sordi, voi non siete in grado di ascoltare e, magari, ricercate la prova più assurda che nulla può portare al vostro interno, al vostro cuore, alla vostra crescita interiore. Fabius

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Ah, l’amore! «Io ti amo, tu mi ami, questo sì che è amore! Un amore che durerà in eterno!». «Io ti amo.»  «Io non ti amo.»  «Come, non mi ami? Se io ti amo, tu DEVI amarmi!» «No, mi spiace, non ti amo.»  «Ah si? Allora … ti odio!» Ah, questo è l’amore, per voi, creature! Scifo

E poi, ogni volta che ciò che chiamate «amore» non viene corrisposto, ogni volta che ciò che chiamate «amore» sembra non essere ciò che voi intendete per «amore», allora, ogni volta, i vostri sentimenti si trasformano e arrivate a dire «Io una volta amavo l’altra persona» senza comprendere che colui che ama ama una volta ed è per sempre, e nulla in ciò che l’altro dice e fa può veramente cambiare il suo modo di sentire perché l’amore non diventa, l’amore «È». Moti

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E ciò che vi impedisce di percepire questa grandezza di sentimento che in realtà è al vostro interno, ciò che vi impedisce di assaporare fino in fondo la magnificenza di questo sentimento è soltanto quello che abbiamo chiamato essere il vostro Io, è soltanto questo vostro bisogno di gratificazione, di sentirvi importanti, di sentirvi al centro dell’attenzione, di sentirvi al centro dell’universo.

Se solo per un momento, solo per un banalissimo attimo voi riusciste veramente a rendervi conto che quel sentimento fa parte veramente della vostra interiorità, allora il vostro Io resterebbe soltanto quella maschera disegnata dal Fratello Sri Ezdra con una smorfia di dolore.


Io vi auguro di riuscire veramente a sentire quell’attimo; io vi auguro con tutto il cuore di riuscire a costruire su quell’attimo la vostra realtà, da questo momento in poi, e allora nulla potrà veramente più turbarvi, nulla potrà veramente più nuocervi. Vi amo, sorelle, vi amo, fratelli, e imparate veramente a cogliere l’attimo. Viola


5 commenti su “Sentire l’amore che È”

  1. È vero che le Guide ci seguono sempre, lo si avverte e spesso vengono in mente in particolari momenti.
    Poi sono con noi anche quando, con qualche compagno della via parliamo del loro insegnamento.
    Per quanto riguarda la parola amore oggi è così abusata che bisognerebbe tornare a declinata come facevano i Greci. Perché l’amore è solo Uno, universale,assoluto e si identifica con l’essere .

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  2. Quando sorge quello stato che chiamiamo Amore con la A maiuscola, allora tutte le increspature di questo essere si appianano.

    E quando immersi nelle esperienze identitarie nascondiamo e offuschiamo quello stato, una volta conosciuto, presto riemergere a permeare, a unificare, a placare.

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