Avere tutto il bene e non riuscire a darlo

Quando rivolgete con amore i vostri pensieri ad una creatura che soffre, quando pensate intensamente a questa persona, quando dimenticate le vostre miserie, quando dimenticate il vostro Io rivolgendovi e dedicandovi totalmente a questa persona, fino a fondervi con essa, voi, figli nostri, state compiendo in quel momento un’opera grande, poiché in tal modo date mostra, soprattutto a voi stessi, di aver compreso almeno in parte ciò che noi intendiamo dire quando vi diciamo di amarvi gli uni con gli altri, quando vi parliamo di amicizia, di fratellanza, di comunione spirituale.
Se veramente sarete in grado di comprendere questo miracolo, se veramente – anche solo per un breve istante – riuscirete a sentirvi vicino ad una persona che è apparentemente lontana, offrirete a noi la prova che il nostro dire fino ad oggi non è stato vano. Moti

Fratelli, sorelle, sono felice di essere ancora una volta tra di voi; non immaginate quanto piacere mi fa vedere ogni giorno i passi che riuscite a compiere; se voi soltanto riusciste ad immaginare ciò che avete dentro di voi, se voi riusciste veramente ad entrare in contatto con ciò che è nella vostra interiorità, restereste meravigliati, restereste sconvolti da quanta dolcezza e da quanto amore sono dentro di voi.
Fratelli, sorelle, a voi che siete accanto a noi a volte, a voi che siete accanto a noi per sempre, io dico: guardate i vostri vicini, guardate coloro che vi stanno accanto nel corso delle vostre giornate, ma non guardateli soltanto per trovare in loro nuovi difetti, non guardateli soltanto per criticare ciò che loro fanno, e sappiate sempre scorgere in essi la parte migliore, quella stessa parte che, siatene certi, è anche dentro di voi, anche se non sempre riuscite a essere quali realmente siete, anche se molte volte vi trincerate dietro ai silenzi quando avreste tante cose da dire, tante cose da fare, sia per voi stessi che per tutti gli altri vostri fratelli.
Fratelli, sorelle, sappiate amare gli altri, sappiate amare voi stessi, come noi vi amiamo.Viola

Padre mio, quando mi accorgo che le altre Tue creature non mi offrono e non mi danno quel dono che Tu generosamente hai dato a ognuno di noi, io mi sento una creatura infelice, Padre, e sento un nodo nella mia gola, perché credo e sono convinta che basterebbe solo un loro cenno, una loro parola, un loro sorriso perché io riesca a dare di più.
Eppure io, Padre, mi rendo conto del bene che Tu mi hai dato, mi rendo conto di poter amare, ma non voglio farlo, non mi accontento delle cose che ho intorno a me e che Tu, nel Tuo immenso amore, mi hai fatto arrivare, magari anche in un momento in cui io non aspettavo questo.
Ma dimmi, Padre: cosa devo fare per capire, per sbloccarmi da questa situazione che mi fa tanto male?
Perché non riesco ad accettare quelle cose che Tu, per il mio bene, questo lo so, mi hai mandato?
E non mi basta, e mi rendo conto che non mi basta amare soltanto poche creature, vorrei poter amare tutti i Tuoi figli, e vorrei poter dare loro tutto quello che posso dare, ma non ci riesco, Padre mio.
Ti prego, dimmi Tu cosa è giusto che io faccia. Viola

Figlia mia,
se quanto io ti ho dato non ti basta e non è sufficiente per te affinché tu ti senta una creatura felice e paga di sé, come puoi soltanto minimamente immaginare di poter dare quell’amore che senti presente in te, dentro di te, agli altri?
Figlia mia,
io non ho dimenticato di donarti, di mettere anche dentro di te quell’Amore che muove il mondo, ma se tu non lo cerchi, se tu lo sfuggi, e non lo vuoi riconoscere nelle cose che in questa tua vita ti appartengono, allora, figlia mia, io non posso far altro che aspettare, aspettare che tu comprenda, veramente e totalmente, il significato dell’esistenza che in questo momento stai vivendo, esistenza che io faccio procedere nel modo migliore per te, per aiutarti nella comprensione.
Impara, figlia mia,
prima di tutto ad amare le piccole cose che hai, accontentandoti di ciò che possiedi, a rispettarle, a difenderle da qualsiasi attacco, interno od esterno che sia; impara, figlia mia,
ad amare intensamente anche la più piccola parte del tuo stesso corpo, e soltanto quando avrai imparato questo, potrai essere sicura di poter tentare di amare anche gli altri.
E quando darai loro amore senza aspettarti mai nulla in cambio, quando riuscirai a donarti loro intensamente, spassionatamente, senza riserve, paure o timori, sta’ certo, figlia mia, che essi ti risponderanno e potrai scorgere in ogni loro risposta la mia presenza. Fabius


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7 commenti su “Avere tutto il bene e non riuscire a darlo”

  1. In questi giorni a volte cado nel ruolo della vittima e mi sono fatta proprio questa domanda: come puoi veramente amare il prossimo e averne compassione se non ne l’hai verso te stessa? Mi pare comunque che ci sia sincerità in ciò che mi muove…nel leggere questo post c’è stata commozione…grazie!

  2. Quando l’amore nasce dal sentimento egoico, di voler essere riconosciuti e quando è pura gratuità? Mi interrogo spesso su questo aspetto. Nel tempo credo di aver imparato a riconoscere quale parte mi muove. Pare anche che il bisogno di essere riconosciuta venga meno, man mano che proseguo nel cammino di conoscenza e lascia spazio ad un dimensione più vasta, in cui è difficile definire un tu ed un io. Anche se questo richiede sempre molta onestà e vigilanza rispetto ai propri moti interiori, l’orizzonte va definendosi con più chiarezza.

  3. Concetti elementari, facili da capire. Comprenderli veramente è ben diverso. La comprensione nasce dal viverli e da essa si origina la capacità di viverli sempre più estesamente e profondamente, in un circolo virtuoso. Affrontare concetti più complessi se non portano ad immergerti maggiormente in questi principi basilari rischia di essere una fuga egoica

  4. Anche oggi, parlando con una cara amica, ho potuto constatare la verità del post e, in particolare, delle ultime tre righe.

  5. Avevo già letto il post, ma ho voluto tornarci perché non mi ero soffermata a sufficienza. Quanto amore, quanta pazienza emana dalle Guide… il loro stesso modo di rivolgersi a noi sono un esempio di cosa significhi essere amore, trasmettere amore, lasciare l’amore che si palesi.

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